La vicenda è simile a quella assunta alle cronache come “Caso di San Bernardino”. Questa volta è la agency governativa anti droga DEA, dopo aver sequestrato il telefono di un sospetto, ad aver chiesto alla FBI di accedere al contenuto criptato. Ma non riuscendo a superare le misure a protezione del sistema operativo, le autorità investigative hanno domandato alla giustizia un’ordinanza che imponesse ad Apple di collaborare in virtù dell’All Writs Act del 1789 (leggi qui la disposizione invocata).

Il magistrato della Corte Federale di New York ha rigettato la richiesta con una formulazione piuttosto netta: un soggetto privato non coinvolto nell’indagine non ha nessun obbligo legale di collaborare con le investigazioni governative contro la propria volontà.

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