Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

In questi giorni, da molte parti si sono lamentate l'oscurità di diverse informative inviate da varie imprese ed organizzazioni e l'ambiguità di alcune richieste di consenso.

Il Garante ritiene opportuno precisare quanto segue:

    1. sarà ben presto avviata una campagna di informazione dei cittadini e di impulso affinchè le imprese adottino forme semplificate di informativa che, caratterizzate dall'uso di un linguaggio chiaro e conciso, possano comunque mantenere inalterata la sostanza delle comunicazioni;

    2. si sottolinea, comunque, che inconvenienti del genere hanno accompagnato in tutti i Paesi la fase d'avvio delle leggi sulla privacy;

    3. si ricorda, soprattutto, che all'indubbio fastidio arrecato ai cittadini corrisponde l'avvio di un controllo da parte loro dell'uso che altri fanno delle informazioni che li riguardano (anche assai sensibili, come quelle sulla salute), mentre prima dell'entrata in vigore della legge sulla privacy quelle informazioni erano già utilizzate nei modi più diversi all'insaputa degli interessati.
Considerando poi alcune puntuali segnalazioni, il Garante rileva l'assoluta arbitrarietà del comportamento di alcune imprese ed organismi che, dopo aver ottenuto il consenso in generale dei dipendenti al trattamento dei dati sulla salute e di altri dati sensibili, continuano a chiedere loro ulteriori dichiarazioni di consenso tutte le volte che questi necessitino di specifiche prestazioni, come quelle mediche.

6.4.1998