PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

CIRCOLARE 28 marzo 2003, n.1

Rilevazione dei dati riguardanti permessi, aspettative e distacchi sindacali - aspettative e permessi per funzioni pubbliche, per l'anno 2002

(Pubblicata sulla GU n. 88 del 15-4-2003)

 

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

-Segretariato generale- Dipartimento degli AA.GG. e del personale

A tutti i Ministeri - Gabinetto - Direzione gen. AA.GG. e personale

Al Consiglio di Stato - Segretariato generale

Alla Corte dei conti - Segretariato generale

All'Avvocatura generale dello Stato

-Segretariato generale

Al Rappresentante del Governo nella regione Sarda

Al Presidente della Commissione di coordinamento nella regione Valle d'Aosta

Al Commissario del Governo nella provincia di Trento

Al Commissario del Governo nella provincia di Bolzano

Al Commissario dello Stato della Regione siciliana

Ai prefetti della Repubblica (per il tramite del Ministero dell'interno)

Alle Agenzie fiscali (per il tramite del Ministero dell'economia e delle finanze)

Alle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale (per il tramite del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca)

Alle Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo (per il tramite dei Ministeri interessati)

Ai Presidenti degli enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti)

Ai Presidenti delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione (per il tramite dei Ministeri vigilanti)

Ai rettori delle universita' e delle istituzioni universitarie (per il tramite del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca)

Ai presidenti delle giunte delle regioni a statuto speciale e delle province autonome (per il tramite dei Rappresentanti e dei Commissari di Governo)

Ai Presidenti delle giunte regionali a statuto ordinario (per il tramite dei prefetti dei capoluoghi di regione)

Agli enti strumentali delle regioni (per il tramite delle regioni)

Alle province (per il tramite dei prefetti)

Ai comuni (per il tramite dei prefetti)

Alle I.P.A.B. e consorzi comunali e provinciali (per il tramite dei prefetti)

Alle comunita' montane (per il tramite dei prefetti)

Alle Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura (per il tramite dell'Unioncamere)

Agli Istituti autonomi case popolari (per il tramite dell'Aniacap)

Alla Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali

Alla Scuola superiore della pubblica amministrazione locale

Alle aziende sanitarie e ospedaliere (per il tramite delle regioni)

Agli Istituti di ricovero e di cura a carattere scientifico (per il tramite delle regioni)

Agli Istituti zooprofilattici sperimentali (per il tramite delle regioni)

All'Ospedale Galliera di Genova e all'Ordine Mauriziano di Torino (per il tramite delle regioni)

AlleAgenzieregionali per la protezione ambientale (per il tramite delle regioni)

Alle I.P.A.B. con prevalenti funzioni sanitarie (per il tramite delle regioni)

Alle Residenze sanitarie assistite a prevalenza pubblica (per il tramite delle regioni)

Alla Agenzia per i servizi sanitari regionali

All'A.N.C.I.

All'U.P.I.

All'U.N.C.E.M.

All'Unioncamere

All'Aniacap

Alla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano

Alle Aziende ed agli Enti di cui all'art. 70, comma 4, del decreto legislativo n. 165/2001 (A.S.I.- Cassa DD.PP. - C.N.E.L. - C.O.N.I. - E.N.A.C. - E.N.E.A.- UNIONCAMERE)

Alla Agenzia per la rappresentanza negozialedellepubbliche amministrazioni (ARAN)

e per conoscenza

Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale

 

Oggetto:

Art. 50, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Rilevazione dei dati riguardanti "Permessi, aspettative e distacchi sindacali - aspettative e permessi per funzioni pubbliche" per l'anno 2002;

contratto collettivo nazionale quadro del 7 agosto 1998 (S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 207 del 5 settembre 1998);

contratto collettivo nazionale quadro del 25 novembre 1998 (S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 1998);

contratti collettivi nazionali quadro integrativi del 27 gennaio 1999 (Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 1999);

contratto collettivo nazionale quadro del 9 agosto 2000 (S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 22 settembre 2000);

contratto collettivo nazionale quadro del 27 febbraio 2001 (Gazzetta Ufficiale n. 56 dell'8 marzo 2001);

contratto collettivo nazionale quadro del 21 marzo 2001 (Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2001);

contratto collettivo quadro del 19 giugno 2002 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 28 giugno 2002);

contrato collettivo nazionale quadro del 18 dicembre 2002 (Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 2002);

decreto del Presidente della Repubblica 16 marzo 1999, n. 254 (S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 agosto 1999);

decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164 (S.O. alla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2002);

decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 2001, n. 114 (Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2001);

decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2001, n. 316 (Gazzetta Ufficiale n. 180 del 4 agosto 2001).

 

Premessa.

Le amministrazioni pubbliche sono tenute, ai sensi della normativa indicata in oggetto, ad inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica le informazioni relative ai dipendenti che nell'anno 2002 hanno fruito di distacchi, permessi cumulati sotto forma di distacco, aspettative e permessi sindacali, aspettative e permessi per funzioni pubbliche.

I dati riepilogativi desunti dalle comunicazioni effettuate dalle amministrazioni pubbliche, come da espressa previsione normativa, devono essere pubblicati - a cura del Dipartimento della funzione pubblica - in un apposito allegato alla relazione annuale sullo stato della Pubblica amministrazione da presentare al Parlamento ai sensi dell'art. 16 della legge 29 marzo 1983, n. 93.

Inoltre, ai sensi dell'art. 11, comma 7, e dell'art. 14, comma 1, del CCNQ del 7 agosto 1998, e successive modifiche ed integrazioni, il Dipartimento della funzione pubblica utilizzera' i suddetti dati per effettuare la verifica del rispetto dei contingenti, fissati contrattualmente per ogni confederazione ed organizzazione sindacale, relativamente ai distacchi, alle aspettative, ai permessi cumulati sotto forma di distacco nonche' ai permessi per la partecipazione alle riunioni degli organismi direttivi statutari.

Dalle risultanze della predetta azione di verifica, in armonia con quanto stabilito dall'art. 19, comma 8, del menzionato CCNQ del 7 agosto 1998 e successive modifiche e integrazioni, discende, per i casi di superamento dei contingenti come sopra fissati, l'obbligo, per le confederazioni e le organizzazioni sindacali interessate, di restituire alle amministrazioni di appartenenza dei relativi dirigenti sindacali il corrispettivo economico per i distacchi, i permessi cumulati sotto forma di distacco e le ore di permesso fruite in misura superiore ai richiamati contingenti.

A tale proposito, non sfugge certamente alle amministrazioni in indirizzo l'importanza, la complessita' e la delicatezza dei relativi adempimenti. Essi sono, infatti, preordinati all'esplicazione di "funzioni di poteri di natura accertativa" ai fini della cognizione di eventuali situazioni pregiudizievoli alle amministrazioni, in quanto comportanti danni alla finanza pubblica.

Da qui l'esigenza di una rilevazione puntuale e quanto mai completa dei dati, significando fin da ora che il mancato invio sara' considerato come il verificarsi di "una situazione di fatto con potenzialita' lesiva da segnalare agli uffici del Procuratore presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti territorialmente competente al fine di eventuali iniziative intese a coadiuvare l'azione amministrativa rivolta a che la potenzialita' non si trasformi in evento lesivo per l'erario" (cfr. "Indirizzo di coordinamento prot. I C/16 del 28 febbraio 1998 del Procuratore generale presso la Corte dei conti").

Disposizioni e modalita' operative per l'anno 2002.

Per poter assolvere ai precisi dettati legislativi e contrattuali e per poter disporre in tempo utile dei dati in argomento, si invitano le amministrazioni pubbliche in indirizzo ad inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, entro e non oltre il 31 maggio 2003, le informazioni relative al personale dipendente che nell'anno 2002:

a) e' stato collocato in distacco sindacale retribuito, con l'indicazione, a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del sindacato richiedente, del periodo trascorso in distacco e del numero dei giorni utilizzati. I casi di collocamento in distacco sindacale del medesimo dipendente in periodi diversi dello stesso anno vanno segnalati in modo distinto e non cumulativo precisando, ogni volta, il relativo periodo temporale ed il numero dei giorni utilizzati.

E' appena il caso di chiarire che la rilevazione dovra' riguardare:

i distacchi a tempo indeterminato, senza cioe' indicazione preventiva della durata, con o senza obbligo di attivita' lavorativa ridotta;

i distacchi a tempo determinato, cosiddetti distacchi frazionati, in relazione alla durata, da indicarsi preventivamente nella misura minima di tre mesi, con o senza obbligo di attivita' lavorativa ridotta;

b) ha fruito di permessi cumulati sotto forma di distacchi, con l'indicazione, a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del sindacato richiedente, del periodo trascorso in permesso cumulato sotto forma di distacco e del numero dei giorni utilizzati. Il contingente dei permessi cumulati viene determinato dai relativi contratti collettivi nazionali.

Anche per tali permessi la rilevazione deve avvenire con le stesse modalita' sopra specificate per i distacchi (a tempo indeterminato o determinato, con o senza obbligo di attivita' lavorativa ridotta);

c) e' stato collocato in aspettativa sindacale non retribuita, con l'indicazione a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del sindacato richiedente, del periodo trascorso in aspettativa e del numero complessivo dei giorni utilizzati. Anche per le aspettative sindacali non retribuite, previste dalla specifica vigente disciplina, la rilevazione deve avvenire con le stesse modalita' indicate in precedenza per i distacchi (a tempo indeterminato o determinato, con o senza obbligo di attivita' lavorativa ridotta);

d) ha fruito di permessi sindacali retribuiti per la partecipazione alle riunioni di organismi direttivi statutari, con l'indicazione, a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del sindacato richiedente, della data in cui e' stato fruito il permesso e del numero delle ore utilizzate (ad eccezione delle ore fruite per la partecipazione alle assemblee sindacali).

E' necessario, pertanto, segnalare ogni singola fruizione di permesso avvenuta nel corso dell'anno 2002; cio' anche nel caso in cui si siano verificate, nel corso dell'anno, piu' fruizioni da parte di uno stesso dirigente sindacale. Il contingente relativo ai suddetti permessi viene determinato dai contratti collettivi nazionali quadro;

e) ha fruito di permessi sindacali retribuiti per l'espletamento del mandato, e, in particolare, per la partecipazione a trattative sindacali, a convegni e congressi di natura sindacale, con l'indicazione, a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del numero delle ore di permesso sindacale fruite (ad eccezione delle ore fruite per la partecipazione alle assemblee sindacali), del sindacato o, fatta eccezione per quello dirigenziale incluso nelle autonome aree di contrattazione nonche' per il personale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile facente parte del c.d. "Comparto Sicurezza", per il personale della carriera diplomatica e prefettizia, della R.S.U. richiedente. I suddetti permessi, orari e giornalieri, sono quelli il cui monte ore viene definito e ripartito, tra le organizzazioni sindacali aventi titolo e tra le R.S.U., da ogni singola amministrazione;

f) ha fruito di permessi sindacali non retribuiti, con l'indicazione, a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del numero complessivo delle ore di permesso e del sindacato o della R.S.U. richiedente;

g) e' stato collocato in aspettativa o permesso per funzioni pubbliche, con l'indicazione, a fianco di ciascun nominativo, del codice fiscale, del livello o della qualifica rivestita, o dell'area o della categoria di appartenenza, del numero complessivo dei giorni in aspettativa o di ore in permesso e del tipo delle predette funzioni pubbliche.

Rilevazione e trasmissione dei dati.

Tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute a fornire i dati su supporto magnetico utilizzando il programma di inserimento "GEDAP 2003" predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica.

Ciascuna amministrazione e' tenuta a individuare il responsabile del procedimento, ai sensi dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e ad inserire generalita' e recapito telefonico/fax di tale responsabile attraverso lo stesso programma "GEDAP 2003".

Modalita' di acquisizione del programma di inserimento dati.

Il programma puo' essere scaricato dal sito web: http://www.gedapfunzionepubblica.it . Sulla stessa pagina che consente lo scaricamento sono presenti le istruzioni per l'installazione del programma.

Modalita' di invio dei dati.

Tutti i file generati con il programma di inserimento GEDAP, contenenti i dati relativi all'anno 2002, devono essere trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica utilizzando esclusivamente l'apposito comando presente sul sito web dedicato a GEDAP.

Anche le comunicazioni concernenti i dati negativi devono essere inviate unicamente per via telematica seguendo le apposite istruzioni presenti sul medesimo sito web.

Si richiama l'attenzione delle amministrazioni che per esigenze di elaborazione e di gestione uniforme della banca dati e' da ritenersi esclusa ogni altra modalita' per la raccolta e la trasmissione delle informazioni.

Nello stesso sito web http://www.gedapfunzione pubblica.it sono riportate le istruzioni ai fini della registrazione di ciascuna amministrazione e della trasmissione per via telematica dei dati rilevati.

I Ministri, le amministrazioni, le associazioni, le unioni, i presidenti delle giunte regionali e delle province autonome, i rappresentanti del Governo nelle regioni a statuto speciale ed i Prefetti della Repubblica sono pregati, ciascuno nel loro ambito, di portare la presente circolare a conoscenza degli enti e degli organismi vigilati ed associati con l'urgenza che il caso richiede e attivarsi per il rispetto del termine ultimo per l'invio delle informazioni.

Ferme restando le specifiche competenze e le connesse responsabilita' delle singole amministrazioni pubbliche, si segnala all'attenzione dei Prefetti della Repubblica la necessita' di svolgere una incisiva attivita' ed azione di coordinamento e di impulso, in modo che nell'ambito della provincia di competenza le amministrazioni pubbliche provvedano ad inviare i dati secondo le modalita' previste dalla vigente normativa e dalla presente circolare.

Roma, 28 marzo 2003

Il Ministro: Mazzella