Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (DigitPA)
Istituito con le norme di cui all'art. 176 del D.lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), che ha modificato in parte il precedente D.lgs. 39/1993, il DigitPA (già AIPA, già C.N.I.P.A.) e' un ente pubblico non economico, con sede in Roma e competenza nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'ambito della pubblica amministrazione; esso opera secondo le direttive, per l'attuazione delle politiche e sotto la vigilanza del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, con autonomia tecnica e funzionale, amministrativa, contabile, finanziaria e patrimoniale.
DigitPA svolge funzioni di natura progettuale, tecnica e operativa, con la missione di contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte della pubblica amministrazione, attraverso la realizzazione dell'amministrazione digitale.
Al fine di conseguire le finalità di cui all'articolo 2, DigitPA opera, nell'ambito delle direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, ed in coerenza con il Piano ICT nella pubblica amministrazione centrale, di cui all'articolo 22, comma 1, sulla base di un Piano triennale per la programmazione di propri obiettivi ed attività, aggiornato annualmente, nel quale sono determinate le metodologie per il raggiungimento dei risultati attesi, le risorse umane e finanziarie necessarie al fine. Il Piano triennale e' approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
DigitPA accredita e svolge attività di vigilanza sui Certificatori autorizzati a garantire l'identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale.
Si tratta di un organo collegiale (di cui ogni membro dura in carica quattro anni e può
essere confermato una sola volta), composto dal presidente (Prof. Ing. Francesco Beltrame) e da un Comitato direttivo, con poteri di programmazione, indirizzo,Êcontrollo e regolazione dell'attività dell'Ente ed è composto dal Presidente e da treÊmembri (Prof. Fabio Pistella, Avv. Giuliano Sala, Prof. Giuliano Urbani), scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta competenza eÊprofessionalità tecnica e gestionale.
http://www.digitpa.gov.it
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ANTITRUST
Sui compiti confini incerti
Lo scontro è recente. La linea di confine tra le competenze fragile. E la discussione della Finanziaria '99 ha visto Antitrust e Banca d'Italia pronte a sferrarsi colpi bassi sul tema delle fondazioni bancarie.
L'Antitrust, così come recita il testo della legge istitutiva, la 287 del 1990, è una "Autorità indipendente", cioè un'amministrazione pubblica che prende le proprie decisioni su base normativa senza alcuna possibilità di ingerenza da parte del Governo e del Parlamento.
Si tratta di un organo collegiale formato da un presidente, Giovanni Pitruzzella, e quattro componenti (Antonio Pilati, Piero Barucci, Carla Bedogni Rabitti, Salvatore Rebecchini) nominati di concerto dai presidenti della Camera e del Senato, tutti in carica per 7 anni e non prorogabili.
Con 171 dipendenti, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha ottenuto uno stanziamento sul bilancio dello Stato relativo al 1997 di circa 42 miliardi. I suoi compiti? Far applicare la legge 287/1990 sulle intese restrittive della concorrenza, sugli abusi di posizione dominante, sulle operazioni di concentrazione che implicano la riduzione della concorrenza e la legge 74/1992 che riguarda il settore della pubblicità ingannevole.
Nel mondo, cinquanta Paesi hanno una legislazione antitrust e tra Unione Europea e Stati Uniti esistono accordi di cooperazione internazionale per lo scambio di informazioni tra le diverse Authority.
CONSOB
Borsa sotto vigilanza: obiettivo competitività
Dal recinto delle grida al mercato telematico. La Borsa si è trasformata grazie al suo contributo. Nata con la legge 216/74, con funzioni di vigilanza, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, Consob, è l'Autorità pubblica di controllo e regolamentazione dei mercati finanziari che si è attivata nel tempo per renderli sempre più competitivi. Si tratta di un organo collegiale - composto da un presidente (Dott. Giuseppe Vegas) e da quattro membri (Dott. Vittorio Conti, Dott. Michele Pezzinga, Prof. Luca Enriques e Dott. Paolo Troiano), tutti nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri; durano in carica sette anni senza possibilità di un secondo mandato.
Le decisioni sono assunte a maggioranza dei componenti presenti; per alcune specifiche deliberazioni è richiesta dalla legge una maggioranza qualificata (non meno di quattro voti favorevoli).
Al contrario di ciò che accade per molte delle 78 organizzazioni mondiali, la Consob non viaggia da sola ma opera in parallelo con la Banca d'Italia: la prima garantisce trasparenza e correttezza dei comportamenti, la seconda stabilità patrimoniale e contenimento del rischio di sistema. Entrambe hanno la supervisione del ministero del Tesoro e sono tenute a comunicare tra loro le irregolarità e i provvedimenti presi durante l'attività di tutela dei risparmiatori.
Nel 1997 la Consob, le cui entrate arrivano per il 40% da imprese di investimento, banche, società di revisione, promotori di servizi finanziari, organismi di mercato, ha effettuato 73 accertamenti ispettivi, 31 dei quali giunti a conclusione. Per l'esercizio corrente, il bilancio preventivo registra costi per i dipendenti attuali, 388 ripartiti tra Roma e Milano, pari a 66 miliardi e 350 milioni e un avanzo presunto di circa 22 miliardi.
http://www.consob.it
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ENERGIA
Contrazione sulle tariffe
Operativa dal 23 aprile 1997 grazie alla legge 481/1995, l'Authority per l'energia ha, tra gli altri, il compito di fissare i livelli di qualità del servizio, garantire la soddisfazione degli utenti, sorvegliare gli esercenti e formulare proposte e pareri a Parlamento e Governo sugli assetti dei due settori. Per assolvere tali funzioni il presidente, (Guido Pier Paolo Bortoni) e quattro componenti (Alberto Biancardi, Luigi Carbone, Rocco Colicchio e Valeria Termini). Il personale dell'Autorità può raggiungere al massimo le 180 unità fra unità in ruolo (120 unità) e con contratto a tempo determinato (60 unità).
L'Autorità ha sede in Milano e si avvale di un ufficio in Roma.
In Europa esistono almeno tre Authority equivalenti, l'Offer nel Regno Unito, inserito nel dipartimento del Commercio e dell'industria, l'Erse in Portogallo, i cui membri sono rinnovabili, e il Cnes in Spagna che è sottoposto al controllo di efficacia da parte del ministero dell'Industria ed energia di cui fa parte.