Le Authority in Italia

Denominazione

Anno di istituzione

Competenze

Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob)

1974

Controllo e regolamentazione dei mercati finanziari

Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap)

1982

Vigilanza sulle Imprese assicurative, compresi agenti e mediatori

Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust)

1990

Vigilanza sulle intese restrittive della concorrenza e sugli abusi di posizione dominante

Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa)

1993

Pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi informativi negli uffici pubblici

Autorità per l'energia elettrica e il gas

1995

Controllo sulle modalità di accesso ai servizi;
determinazione e aggiornamento delle tariffe

Garante per la protezione dei dati personali

1996

Vigilanza sulla gestione e la custodia dei dati personali conservati in archivi elettronici o cartacei

Commissione di vigilanza sui fondi pensione

1996

Autorizza l'attivazione dei fondi pensione, ne approva gli statuti e i regolamenti e ne controlla la gestione, anche con ispezioni

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

1997

Elaborazione e approvazione del piano delle frequenze radio e tv;
vigilanza sulle concentrazioni di reti e di risorse;
tenuta registro stampa, radio e tv

Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici

1999

 

Autorità garanti del contribuente per il fisco e la burocrazia

2000

Ricevere e trattare segnalazioni di cittadini per denunciare disfunzioni, irregolarità, prassi anomale o irragionevoli del Fisco

Agenzia per le organizzazioni senza scopo di lucro di utilità sociale

2001

Vigilanza su applicazione norme fiscali dell'Onlus e su attività raccolta fondi e sollecitazione finanziamenti

Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche

2009

Indirizzare, coordinare e sovrintendere all'attuazione della riforma della P.A. al fine di garantire sia una efficace valutazione sia un adeguato livello di trasparenza delle amministrazioni

E, nel prossimo futuro, sono in arrivo:

  • l'Autorità di vigilanza sulle fondazioni bancarie
  • l'Autorità per i trasporti
  •  

     

     

     

    Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa)

    Istituito con le norme di cui all'art. 176 del D.lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), che ha modificato in parte il precedente D.lgs. 39/1993, il C.N.I.P.A. (già AIPA) ha sede presso il Ministero per l'innovazione e le tecnologie ed è composta da personale statale distaccato e comandato che ha la funzione di progettare, sviluppare e gestire sistemi informativi automatizzati pubblici.

    Si tratta di un organo collegiale composto dal presidente, Dott. Livio Zoffoli, e da 4 membri scelti in base alla competenza e professionalità e il cui curriculum viene pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale". Il lavoro del C.N.I.P.A. si estende anche in campo internazionale e i membri del G7, insieme alla Commissione europea, hanno identificato undici aree telematiche comuni sulle quali sono stati scelti altrettanti progetti pilota. Si va dall'inventario mondiale degli studi, nazionali e non, sulla società dell'informazione, alle biblioteche elettroniche e le applicazioni universali nel campo della salute, al mercato globale per le piccole e medie imprese.

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    ANTITRUST

    Sui compiti confini incerti

    Lo scontro è recente. La linea di confine tra le competenze fragile. E la discussione della Finanziaria '99 ha visto Antitrust e Banca d'Italia pronte a sferrarsi colpi bassi sul tema delle fondazioni bancarie.

    Il presidente del Consiglio dell'epoca, Massimo D'Alema, ha dichiarato che occorre fare chiarezza sull'incrocio dei ruoli tra le diverse Authority nazionali. Un particolare non secondario però è che l'Antitrust, così come recita il testo della legge istitutiva, la 287 del 1990, è una "Autorità indipendente", cioè un'amministrazione pubblica che prende le proprie decisioni su base normativa senza alcuna possibilità di ingerenza da parte del Governo e del Parlamento.

    Si tratta di un organo collegiale formato da un presidente, Giuseppe Tesauro, e quattro componenti nominati di concerto dai presidenti della Camera e del Senato, tutti in carica per 7 anni e non prorogabili.

    Con 171 dipendenti, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha ottenuto uno stanziamento sul bilancio dello Stato relativo al 1997 di circa 42 miliardi. I suoi compiti? Far applicare la legge 287/1990 sulle intese restrittive della concorrenza, sugli abusi di posizione dominante, sulle operazioni di concentrazione che implicano la riduzione della concorrenza e la legge 74/1992 che riguarda il settore della pubblicità ingannevole.

    Nel mondo, cinquanta Paesi hanno una legislazione antitrust e tra Unione Europea e Stati Uniti esistono accordi di cooperazione internazionale per lo scambio di informazioni tra le diverse Authority.

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    CONSOB

    Borsa sotto vigilanza: obiettivo competitività

    Dal recinto delle grida al mercato telematico. La Borsa si è trasformata grazie al suo contributo. Nata con la legge 216/74, con funzioni di vigilanza, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, Consob, è l'Autorità pubblica di controllo e regolamentazione dei mercati finanziari che si è attivata nel tempo per renderli sempre più competitivi. Si tratta di un organo collegiale - composto da un presidente (dal luglio scorso l'economista Luigi Spaventa) e quattro commissari - che intrattiene rapporti stretti di cooperazione internazionale con le principali Autorità estere con funzioni simili.

    Al contrario di ciò che accade per molte delle 78 organizzazioni mondiali, la Consob non viaggia da sola ma opera in parallelo con la Banca d'Italia: la prima garantisce trasparenza e correttezza dei comportamenti, la seconda stabilità patrimoniale e contenimento del rischio di sistema. Entrambe hanno la supervisione del ministero del Tesoro e sono tenute a comunicare tra loro le irregolarità e i provvedimenti presi durante l'attività di tutela dei risparmiatori.

    Nel 1997 la Consob, le cui entrate arrivano per il 40% da imprese di investimento, banche, società di revisione, promotori di servizi finanziari, organismi di mercato, ha effettuato 73 accertamenti ispettivi, 31 dei quali giunti a conclusione. Per l'esercizio corrente, il bilancio preventivo registra costi per i dipendenti attuali, 388 ripartiti tra Roma e Milano, pari a 66 miliardi e 350 milioni e un avanzo presunto di circa 22 miliardi.

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    ENERGIA

    Contrazione sulle tariffe

    Tariffe elettriche ridotte del 7 per cento. E' il taglio medio che l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con sede a Milano, ha deciso il 22 dicembre, seguito martedì scorso da quello del metano, ribassato di 7,1 lire al metro cubo. Un regalo di Natale gradito da tutti i consumatori ma che è capitato - sarà un caso - proprio nella stessa giornata in cui l'Authority per le comunicazioni riduceva del 2,7% le tariffe telefoniche. Insomma Babbo Natale ha dato alle famiglie italiane la possibilità di utilizzare i risparmi sulle bollette del '99 per aggiungere qualche pacchetto sotto l'albero. O forse, ed è una tesi ricorrente, sono state le lamentele delle alte cariche istituzionali sul proliferare dei Garanti ad aver indotto al passo.

    Operativa dal 23 aprile 1997 grazie alla legge 481/1995, l'Authority per l'energia ha, tra gli altri, il compito di fissare i livelli di qualità del servizio, garantire la soddisfazione degli utenti, sorvegliare gli esercenti e formulare proposte e pareri a Parlamento e Governo sugli assetti dei due settori. Per assolvere tali funzioni il presidente, Pippo Ranci, e i due componenti, Giuseppe Ammassari e Sergio Garribba, guidano una struttura che comprende 80 dipendenti ed è finanziata dai soggetti erogatori dei servizi in misura dell'uno per mille dei ricavi dell'anno precedente. Nessuna sovvenzione statale, quindi, e un costo preventivo per il '98 calcolato in 25 miliardi.

    In Europa esistono almeno tre Authority equivalenti, l'Offer nel Regno Unito, inserito nel dipartimento del Commercio e dell'industria, l'Erse in Portogallo, i cui membri sono rinnovabili, e il Cnes in Spagna che è sottoposto al controllo di efficacia da parte del ministero dell'Industria ed energia di cui fa parte.

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    ISVAP

    E dopo sedici anni polizze più controllate

    Dal 13 ottobre 1998 il decreto legislativo 373 ne ha rafforzato i compiti: gli sono state trasferite così anche le competenze residue, rimaste fino ad allora al ministero dell'Industria. Si tratta dell'Isvap, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, con sede a Roma, che con 278 dipendenti e la presidenza-direzione affidata a Giovanni Menghetti, esercita funzioni di controllo sulle imprese assicurative, compresi agenti e mediatori, in conformità alla normativa dell'Unione europea e nell'ambito delle linee determinate dal Governo.

    L'Isvap, le cui spese di funzionamento sono coperte dal gettito del contributo di vigilanza dovuto dalle imprese di assicurazione e le cui spese previste dal bilancio 1998 sono pari a 68,7 miliardi (partite di giro escluse), promuove forme di collaborazione sia con le altre Autorità che operano nello stesso campo, sia con gli organi di controllo degli altri Paesi della Comunità. Presso l'Istituto è possibile trovare uno sportello che raccoglie reclami rivolti alle compagnie dai clienti ed elabora una statistica per individuare la percentuale dei consumatori insoddisfatti. L'Isvap tutela gli assicurati con interventi mirati: ne è un esempio la raccomandazione fatta agli operatori del settore di non usare, nel caso delle polizze vita, tassi di rivalutazione previsti troppo elevati, che servirebbero solo a ingannare coloro che le stipulano fiduciosi.

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    PRIVACY

    Una tutela sconosciuta

    In breve, chi raccoglie, conserva, elabora, modifica, interconnette, diffonde, cancella, notizie su un individuo, deve informarne all'interessato. Sul flusso dei dati vigila il Garante per la privacy che è composto da quattro persone (il presidente è Stefano Rodotà) e tre membri eletti dalle Camere, ha sede a Roma e può disporre accertamenti e controlli.
    L'Ufficio è gestito da un Segretario generale ed è composto da 100 funzionari.

    http://www.garanteprivacy.it              all'indiceindice

     

     

    COMUNICAZIONI

    Tv e telefonia, peculiarità tutta italiana

    "Non sono troppe. E servono a garantire sia in Italia, sia in Europa, il passaggio equilibrato da situazioni di monopolio ad altre di mercato". Il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Enzo Cheli, non ha dubbi e pochi giorni or sono ha risposto così al numero uno della Camera, Luciano Violante, che si era dichiarato perplesso circa il numero e i poteri dei Garanti. A questo proposito, alcuni insinuano che la recente riduzione delle tariffe telefoniche del 2,7% non sarebbe casuale: si tratterebbe di un'operazione "buonista" per placare la volontà di ridurre il campo d'azione dell'Autorità guidata da Cheli. L'Authority, che ha sede a Napoli, sembra destinata infatti a far discutere proprio per la vastità delle funzioni che le sono state attribuite.

    Istituito con la legge 239 del 1997 e attivo dal 10 marzo 1998, il Garante ha competenze in materia di telecomunicazioni, radiotelevisione ed editoria, compito quest'ultimo ereditato dall'Autorità creata ad hoc nel 1990. In un mercato che muove circa 120mila miliardi l'anno qual è quello su cui vigila l' Authority, i 260 dipendenti pubblici e i 60 contrattisti, dal costo stimato per il 1999 in 40 miliardi, sono chiamati a muoversi in un contesto tecnologico in grande evoluzione. Una delle partite appena avviate è quella sulla televisione digitale terrestre, sistema diffuso oltreconfine, ma da noi sconosciuto. Sulla questione è stato deliberato di istituire un tavolo con i rappresentanti del ministero delle Comunicazioni, delle reti nazionali, delle associazioni televisive a carattere nazionale, delle organizzazioni di categoria e di esperti del settore.

    Insieme al presidente, gli otto commissari nominati dal Parlamento (quattro per la maggioranza e quattro per l'opposizione) gestiscono gli stanziamenti che lo Stato mette a disposizione del settore e che nella Finanziaria '99 sono pari a 82 miliardi, più un contributo dell'uno per mille sui ricavi della telecomunicazione.

    Nel panorama europeo, l'Autorità è considerata atipica perché chiamata a vigilare sia sulla televisione, sia sulla telefonia. Negli altri Paesi questo non accade, si parla infatti di single Authorities, ma già Svizzera e Finlandia sono pronte a fare i primi passi verso l'unificazione dei compiti.

    http://www.agcom.it              all'indice indice

     

    Schede a cura di Sonia Mancini

    (Ndr: ripreso da Il Sole 24-Ore del 4 gennaio 1999)

     

     

    COVIP

    Commissione di vigilanza sui fondi pensione

    La Covip, presieduta dal Prof. Lucio Francario (nominato dai Presidenti delle Camere), autorizza l'attivazione dei fondi pensione, ne approva gli statuti e i regolamenti e ne controlla la gestione, anche con ispezioni.

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    LAVORI PUBBLICI

    Vigilanza sui lavori pubblici e sugli appalti

    Questa Authority, prevista dalla Merloni-ter, dal 15 gennaio 1999 deve vigilare su uno dei settori più esposti al rischio di corruzione e di inquinamento amministrativo (gli appalti pubblici).
    I cinque componenti nominati dai Presidenti delle Camere (Alessandro Colletta, Francesco Garri, Sabino Luce, Vincenzo Ricciuto, Romilda Rizzo), hanno eletto al loro interno Francesco Garri (giá Procuratore generale della Corte dei Conti) Presidente dell'Autorità garante sulla vigilanza dei Lavori pubblici.

    http://www.autoritalavoripubblici.it              all'indiceindice

     

     

    TUTELA CONTRIBUENTE

    Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Val d'Aosta, Veneto, Provincia di Bolzano e Provincia di Trento hanno il Garante dei cittadini nei confronti del Fisco.
    Si tratta del nuovo organo collegiale previsto dall'art. 13 della legge 212/2000, c.d. Statuto del contribuente.
    Esso ha il compito di verificare, attraverso accessi agli uffici e esame della documentazione, le irregolarità, le scorrettezze e le disfunzioni dell'attività fiscale segnalate dai contribuenti.
    In particolare, il Garante, nell'assicurare la concreta attuazione dei diritti del contribuente sanciti nello Statuto:

      * sollecita gli uffici ad esercitare il potere di autotutela per l'annullamento e la rettifica dei provvedimenti fiscali di accertamento e di riscossione;
      * vigila sul corretto svolgimento delle verifiche fiscali;
      * verifica che sia assicurata la chiara e tempestiva conoscibilità dei provvedimenti fiscali, dei modelli per gli adempimenti e delle relative istruzioni;
      * accerta la qualità dei servizi di assistenza ed informazione, verificando, ad esempio, l'agibilità dei locali aperti al pubblico.

    In questa prima fase, i contribuenti potranno contattare l'ufficio del Garante presso le locali
    Dir. Regionali (provinciali per Trento e Bolzano) dell'Agenzia delle Entrate            all'indiceindice

     

     

    ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA' SOCIALE

    Con la pubblicazione sulla G.U. n.190 del 17/8/2001 del regolamento sull'Autorità per il Terzo settore (Dpcm n. 329 del 21 marzo 2001), inizia l'operatività dell'organismo di controllo costituito da un Presidente e altri dieci componenti, con sede a Milano.
    Il ruolo dell'Autorità, oltre alla vigilanza sugli Enti circa il possesso di tutti i requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla riforma Visco, ha un compito ancora più delicato e istituzionale: dalla promozione, alla verifica delle iniziative legislative sulle materie di interesse del settore, sia a livello governativo che locale, al monitoraggio di tutti i dati relativi al Terzo settore.
    L'Autorità sul non profit svolgerà anche un ruolo di garanzia nei riguardi dei cittadini, vigilando sulle campagne avviate dagli Enti non profit per raccogliere finanziamenti e sull'utilizzo a tal fine dei mezzi di comunicazione, nonché nelle attività di liquidazione del patrimonio di Enti Onlus in fase di scioglimento.

    Autorità per il Terzo settore            all'indiceindice

     

     

    COMMISSIONE PER LA VALUTAZIONE, LA TRASPARENZA E L'INTEGRITÀ DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

    Archivio notizie: 22/12/2009

    Questo pomeriggio a Roma, nei suoi locali di via del Corso 476, si è insediata la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche istituita dal decreto legislativo n. 150/2009 ("Riforma Brunetta"), che ha eletto quale suo presidente il professor Antonio Martone. La Commissione ha il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all'attuazione della riforma della pubblica amministrazione al fine di garantire sia una efficace valutazione sia un adeguato livello di trasparenza delle amministrazioni.

    Quelli che seguono sono i curriculum dei cinque componenti della Commissione, nominati dal Presidente della Repubblica dopo aver ottenuto con maggioranza dei due terzi il parere favorevole dalle competenti commissioni parlamentari:  

    ANTONIO MARTONE (Roma, 1941) è avvocato generale della Repubblica presso la Corte di Cassazione (presso la quale è stato ininterrottamente in servizio dal 1986, con funzione di sostituto procuratore prima e di avvocato generale poi). Magistrato ordinario dal novembre 1965, è stato componente eletto del Consiglio Superiore della Magistratura (1981-1985). Già docente di Diritto del lavoro presso la LUISS di Roma (1975-1988) e di Diritto processuale del lavoro presso l'Università "La Sapienza" di Roma (1972-1987). E' stato componente del Cnel (1989-2005), componente eletto del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria (1996-2002), presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (1999) e presidente della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali (2003-2009). Dal 1981 al 2006 è stato condirettore della rivista "Il Diritto del Lavoro".

    LUCIANO HINNA (Ancona, 1949), è professore ordinario di Economia delle aziende pubbliche e non profit e Direttore del CISPA (Centro Interdipartimentale per l'Innovazione nella PA) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma "Tor Vergata". Ha insegnato in precedenza alla Facoltà di Economia analisi dei costi, revisione aziendale, programmazione e controllo nelle Pubbliche amministrazioni. Già consulente dei ministri Brunetta, Di Castro, Urbani, Bassanini, Cassese e Andreatta su temi quali innovazione, organizzazione, privatizzazioni, controlli interni e valutazione delle performance, riforme e bilancio. Ha inoltre collaborato con i presidenti del Consiglio Amato (quale membro del primo Comitato tecnico scientifico per i controlli interni) e Ciampi (quale consulente per le privatizzazioni). E' stato presidente della Ernst&Young Amministrazione Pubbliche (1991-1997) e in precedenza è stato partner di Deloitte&Touche (1981-1991), manager di Price Waterhouse & Co (1975-79) ed economista aziendale del Servizio studi dell'ABI. In trentacinque anni di attività di consulenza strategica e direzionale ha svolto progetti innovativi per numerosi gruppi internazionali e grandi istituzioni pubbliche italiane ed estere. E' autore di diversi volumi e articoli in materia di auditing, accountability, controllo interni di gestione e valutazione dei rischi e misurazione delle performance aziendali ed individuali.

    PIETRO MICHELI (Bergamo, 1978) è Lecturer presso il Centre for Business Performance alla Cranfield School of Management (UK), Fellow dell'Advanced Institute for Management Research (UK) e membro fondatore dell'Evidence-based management collaborative (US). Dopo essersi laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ha conseguito un Master in Management Research e un PhD in performance management alla Cranfield School of Management. La sua ricerca e lavoro si focalizzano sullo sviluppo e implementazione di sistemi per la misurazione e gestione della performance in organizzazioni pubbliche e private. A Cranfield è il direttore della Cranfield Public Sector Performance Roundtable. In questi ultimi anni ha lavorato con diverse organizzazioni, tra cui: Council of Europe, Abu Dhabi Government, National Audit Office, Audit Commission, Department of Health (UK), Shell, Orange, British Energy, British American Tobacco, Morgan plc e AMEC plc. Parla correntemente inglese, italiano, francese e spagnolo.

    FILIPPO PATRONI GRIFFI (Napoli, 1955) è presidente di sezione del Consiglio di Stato. In passato è stato magistrato ordinario e referendario di Tribunale amministrativo regionale. Numerosi sono gli incarichi istituzionali ricoperti negli anni: segretario generale dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali; Capo di gabinetto della Funzione pubblica con il ministro Brunetta; Capo del Dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio nel Governo Prodi; capo dell'ufficio legislativo della Funzione pubblica con i Ministri Cassese, Frattini, Motzo e Bassanini; capo di gabinetto del Ministro per le riforme istituzionali Amato; Capo del Nucleo per la semplificazione delle norme e delle procedure. Autore di studi in materia di diritto e processo amministrativo, di organizzazione e di lavoro pubblico, è componente del Comitato scientifico di riviste giuridiche ed è stato relatore per il Consiglio di Stato italiano in numerosi incontri internazionali tra Consigli di Stato e Corti amministrative supreme.

    LUISA TORCHIA (Catanzaro, 1957) è professore ordinario di diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma Tre, presso la quale tiene corsi di Diritto amministrativo e di Diritto amministrativo europeo e dirige il Master universitario di II livello in Diritto amministrativo e scienze dell'amministrazione. Ha studiato e insegnato in diverse Università e Istituti di ricerca italiani e stranieri, fra i quali il Nuffield College di Oxford, il St. John's College di Cambridge, l'Università di Princeton, il Max Planck Institut di Heidelberg, la London School of Economics. Fra i suoi libri più recenti "Il governo delle differenze. Il principio di equivalenza nell'ordinamento europeo" (2006) e "Il sistema amministrativo italiano" (2009).  E' stata presidente del Comitato tecnico scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato e ha fatto parte di numerose commissioni di studio sulle riforme amministrative.

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