LEGGE 12 LUGLIO 2011 , N. 112

Istituzione dell'Autorita' garante per l'infanzia  e  l'adolescenza

(Pubblicato sulla G.U. n. 166 del 19-7-2011)

 

La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno

approvato:

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga la seguente legge:

 

Art. 1

Istituzione dell'Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza

1. Al fine di assicurare la  piena  attuazione  e  la  tutela  dei diritti  e  degli  interessi  delle  persone  di  minore   eta',   in conformita' a quanto previsto dalle convenzioni  internazionali,  con particolare riferimento alla Convenzione sui diritti  del  fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989 e resa esecutiva dalla legge  27 maggio 1991, n. 176, di  seguito  denominata:  «Convenzione  di  New York», alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti  dell'uomo  e delle liberta' fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950 e  resa  esecutiva  dalla  legge  4  agosto  1955,  n.  848,  e  alla Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996 e resa esecutiva dalla legge  20  marzo 2003, n. 77, nonche' dal diritto dell'Unione europea  e  dalle  norme costituzionali  e  legislative  nazionali   vigenti,   e'   istituita l'Autorita'  garante  per  l'infanzia  e  l'adolescenza,  di  seguito denominata «Autorita' garante», che esercita le funzioni e i  compiti ad essa assegnati  dalla  presente  legge,  con  poteri  autonomi  di organizzazione, con indipendenza amministrativa e  senza  vincoli  di subordinazione gerarchica.

 

Art. 2

Modalita' di  nomina,  requisiti,  incompatibilita'  e  compenso 

del titolare dell'Autorita' garante

1.  L'Autorita'  garante  e'  organo   monocratico.   Il   titolare dell'Autorita' garante e' scelto tra persone di notoria indipendenza, di   indiscussa   moralita'   e   di    specifiche    e    comprovate professionalita', competenza ed  esperienza  nel  campo  dei  diritti delle persone di minore eta' nonche' delle problematiche familiari ed educative di promozione e tutela delle persone di minore eta', ed  e' nominato con determinazione adottata d'intesa  dai  Presidenti  della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

  2. Il titolare dell'Autorita' garante dura in carica quattro anni e il suo mandato e' rinnovabile una sola volta.

  3. Per tutta la durata  dell'incarico  il  titolare  dell'Autorita' garante non puo' esercitare, a pena di  decadenza,  alcuna  attivita' professionale, imprenditoriale  o  di  consulenza,  non  puo'  essere amministratore o dipendente di enti pubblici o privati ne'  ricoprire altri  uffici  pubblici  di  qualsiasi  natura  o  rivestire  cariche elettive o incarichi in associazioni, organizzazioni non lucrative di utilita' sociale, ordini professionali o comunque  in  organismi  che svolgono attivita' nei settori dell'infanzia e  dell'adolescenza.  Se dipendente  pubblico,  secondo  l'ordinamento  di  appartenenza,   e' collocato fuori ruolo o in aspettativa senza  assegni  per  tutta  la durata del mandato.  Il  titolare  dell'Autorita'  garante  non  puo' ricoprire cariche o  essere  titolare  di  incarichi  all'interno  di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica, per tutto il periodo del mandato.

  4. Al titolare dell'Autorita' garante e' riconosciuta un'indennita' di carica pari al trattamento economico annuo spettante a un Capo  di Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri  e  comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi dell'articolo 7, comma 2.

 

Art. 3

Competenze dell'Autorita' garante. Istituzione e compiti della Conferenza nazionale per la garanzia

dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

1. All'Autorita' garante sono attribuite le seguenti competenze:

    a) promuove l'attuazione della Convenzione di New  York  e  degli altri strumenti internazionali in materia di promozione e  di  tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, la  piena  applicazione della normativa europea e nazionale vigente in materia di  promozione della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza,  nonche'  del  diritto della  persona  di  minore  eta'  ad  essere   accolta   ed   educata prioritariamente nella propria famiglia e, se necessario, in un altro ambito familiare di appoggio o sostitutivo;

    b) esercita le funzioni di cui all'articolo 12 della  Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a  Strasburgo il 25 gennaio 1996 e resa esecutiva dalla legge 20 marzo 2003, n. 77;

    c) collabora all'attivita' delle reti internazionali dei  Garanti delle persone di minore eta' e all'attivita' di organizzazioni  e  di istituti internazionali di tutela e di promozione dei  loro  diritti.

Collabora, altresi', con organizzazioni e istituti  di  tutela  e  di promozione dei diritti delle persone di minore eta'  appartenenti  ad altri Paesi;

    d) assicura forme idonee di consultazione, comprese quelle  delle persone di minore eta' e quelle  delle  associazioni  familiari,  con particolare riferimento alle associazioni operanti nel settore  dell' affido e  dell'adozione,  nonche'  di  collaborazione  con  tutte  le organizzazioni e le reti internazionali,  con  gli  organismi  e  gli istituti  per  la  promozione  e  per  la  tutela   dell'infanzia   e dell'adolescenza operanti in Italia  e  negli  altri  Paesi,  con  le associazioni, con le organizzazioni non governative,  con  tutti  gli altri soggetti privati operanti  nell'ambito  della  tutela  e  della promozione dei diritti delle persone di minore eta' nonche' con tutti i soggetti comunque interessati al raggiungimento delle finalita'  di tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore eta';

    e) verifica che alle persone di minore eta' siano garantite  pari opportunita' nell'accesso alle cure e nell'esercizio del loro diritto alla salute e pari  opportunita'  nell'accesso  all'istruzione  anche durante la degenza e nei periodi di cura;

    f) esprime il proprio parere sul piano  nazionale  di  azione  di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo  dei  soggetti  in eta' evolutiva, previsto dall'articolo 1 del regolamento  di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n.  103,  nei termini e con le modalita' stabiliti dall'articolo 16 della  legge  7 agosto 1990, n. 241, e  successive  modificazioni,  prima  della  sua trasmissione  alla  Commissione   parlamentare   per   l'infanzia   e l'adolescenza  ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  5,   del   citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.  103 del 2007;

    g) segnala  al  Governo,  alle  regioni  o  agli  enti  locali  e territoriali interessati,  negli  ambiti  di  rispettiva  competenza, tutte le iniziative opportune per assicurare la  piena  promozione  e tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, con  particolare riferimento al diritto alla famiglia, all'educazione, all'istruzione, alla salute;

    h) segnala, in casi di emergenza, alle  autorita'  giudiziarie  e agli organi competenti la presenza di persone di minore eta' in stato di abbandono al fine della  loro  presa  in  carico  da  parte  delle autorita' competenti;

    i) esprime il proprio parere sul rapporto che il Governo presenta periodicamente  al  Comitato  dei  diritti  del  fanciullo  ai  sensi dell'articolo 44 della  Convenzione  di  New  York,  da  allegare  al rapporto stesso;

    l)  formula  osservazioni  e  proposte  sull'individuazione   dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti  civili  e sociali relativi alle persone di minore  eta',  di  cui  all'articolo 117, secondo comma, lettera  m),  della  Costituzione,  e  vigila  in merito al rispetto dei livelli medesimi;

    m)  diffonde  la   conoscenza   dei   diritti   dell'infanzia   e dell'adolescenza, promuovendo a livello nazionale, in  collaborazione con gli enti e con le istituzioni  che  si  occupano  di  persone  di minore eta', iniziative per  la  sensibilizzazione  e  la  diffusione della  cultura  dell'infanzia  e  dell'adolescenza,  finalizzata   al riconoscimento dei minori come soggetti titolari di diritti;

    n)  diffonde  prassi  o  protocolli  di  intesa  elaborati  dalle amministrazioni dello Stato, dagli enti locali e territoriali,  dagli ordini  professionali   o   dalle   amministrazioni   delegate   allo svolgimento delle  attivita'  socio-assistenziali,  che  abbiano  per oggetto i  diritti  delle  persone  di  minore  eta',  anche  tramite consultazioni  periodiche  con  le  autorita'  o  le  amministrazioni indicate;  puo'  altresi'  diffondere   buone   prassi   sperimentate all'estero;

    o) favorisce lo sviluppo della cultura della mediazione e di ogni istituto atto a prevenire  o  risolvere  con  accordi  conflitti  che coinvolgano persone di minore eta', stimolando  la  formazione  degli operatori del settore;

    p) presenta alle Camere, entro il 30 aprile di ogni anno, sentita la Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti  dell'infanzia  e dell'adolescenza di cui al  comma  7,  una  relazione  sull'attivita' svolta con riferimento all'anno solare precedente.

  2. L'Autorita' garante esercita le competenze indicate nel presente articolo nel rispetto del principio di sussidiarieta' .

  3. L'Autorita' garante puo' esprimere pareri al Governo sui disegni di legge del Governo medesimo nonche' sui progetti di legge all'esame delle Camere e sugli atti normativi del Governo in materia di  tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

  4. L'Autorita' garante  promuove,  a  livello  nazionale,  studi  e ricerche    sull'attuazione    dei    diritti     dell'infanzia     e dell'adolescenza,  avvalendosi  dei   dati   e   delle   informazioni dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia, di  cui  all'articolo  1, comma 1250, della legge  27  dicembre  2006,  n.  296,  e  successive modificazioni,   dell'Osservatorio   nazionale   per   l'infanzia   e l'adolescenza, previsto dagli articoli 1 e 2 del regolamento  di  cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio  2007,  n.  103, del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia  e l'adolescenza, previsto dall'articolo 3 del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 103 del  2007,  nonche' dell'Osservatorio  per  il  contrasto   della   pedofilia   e   della pornografia minorile, di cui  all'articolo  17,  comma  1-bis,  della legge 3 agosto  1998,  n.  269.  L'Autorita'  garante  puo'  altresi' richiedere specifiche ricerche e indagini agli organismi  di  cui  al presente comma.

  5. L'Autorita' garante, nello svolgimento delle  proprie  funzioni, promuove le opportune sinergie con la  Commissione  parlamentare  per l'infanzia e l'adolescenza di  cui  all'articolo  1  della  legge  23 dicembre 1997, n. 451, e successive modificazioni, e si avvale  delle relazioni presentate dalla medesima Commissione.

  6. Nel rispetto delle  competenze  e  dell'autonomia  organizzativa delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e delle autonomie  locali  in  materia  di  politiche  attive   di   sostegno all'infanzia e all'adolescenza, l'Autorita' garante  assicura  idonee forme di collaborazione  con  i  garanti  regionali  dell'infanzia  e dell'adolescenza o  con  figure  analoghe,  che  le  regioni  possono istituire con i  medesimi  requisiti  di  indipendenza,  autonomia  e competenza esclusiva in materia di infanzia  e  adolescenza  previsti per l'Autorita' garante.

  7. Ai fini di cui al comma 6 e' istituita, senza nuovi  o  maggiori oneri per  la  finanza  pubblica,  la  Conferenza  nazionale  per  la garanzia dei diritti dell'infanzia  e  dell'adolescenza,  di  seguito denominata «Conferenza», presieduta dall'Autorita' garante e composta dai garanti regionali dell'infanzia e dell'adolescenza, o  da  figure analoghe, ove istituiti. La Conferenza  e'  convocata  su  iniziativa dell'Autorita' garante o su richiesta della maggioranza  dei  garanti regionali dell'infanzia e dell'adolescenza, o di figure analoghe.

  8. La Conferenza, nel rispetto delle competenze dello Stato e delle regioni, svolge i seguenti compiti:

    a) promuove l'adozione di linee  comuni  di  azione  dei  garanti regionali o di figure analoghe  in  materia  di  tutela  dei  diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, da attuare sul  piano  regionale  e nazionale e da promuovere e sostenere nelle sedi internazionali;

    b) individua forme di costante scambio di dati e di  informazioni sulla condizione delle persone di minore eta' a livello  nazionale  e regionale.

  9. L'Autorita' garante segnala alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni situazioni di disagio delle  persone  di minore eta', e alla procura della  Repubblica  competente  abusi  che abbiano rilevanza penale  o  per  i  quali  possano  essere  adottate iniziative di competenza della procura medesima.

  10.  L'Autorita'  garante  prende  in   esame,   anche   d'ufficio, situazioni generali e particolari delle quali e' venuta a  conoscenza in qualsiasi modo, in cui e' possibile ravvisare la violazione, o  il rischio di violazione, dei diritti delle persone di minore eta',  ivi comprese quelle riferibili ai mezzi  di  informazione,  eventualmente segnalandole agli organismi cui e' attribuito il potere di  controllo o di sanzione.

  11. L'Autorita' garante puo' formulare osservazioni e proposte  per la  prevenzione  e  il  contrasto   degli   abusi   sull'infanzia   e sull'adolescenza in relazione alle disposizioni della legge 11 agosto 2003, n. 228, recante misure contro la tratta delle persone, e  della legge 6 febbraio 2006, n. 38,  recante  disposizioni  in  materia  di lotta  contro   lo   sfruttamento   sessuale   dei   bambini   e   la pedopornografia  anche  a  mezzo  Internet,  nonche'  dei  rischi  di espianto  di  organi  e  di  mutilazione   genitale   femminile,   in conformita' a quanto previsto dalla  legge  9  gennaio  2006,  n.  7, recante disposizioni concernenti la prevenzione e  il  divieto  delle pratiche di mutilazione genitale femminile.

 

Art. 4

Informazioni, accertamenti e controlli

1.   L'Autorita'   garante   puo'   richiedere    alle    pubbliche amministrazioni, nonche' a qualsiasi soggetto pubblico,  compresi  la Commissione per le adozioni internazionali  di  cui  all'articolo  38 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni,  e  il Comitato per i minori stranieri previsto dall'articolo 33  del  testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina  dell'immigrazione e  norme  sulla  condizione  dello  straniero,  di  cui  al   decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni,  e  a qualsiasi ente privato di  fornire  informazioni  rilevanti  ai  fini della tutela  delle  persone  di  minore  eta',  nel  rispetto  delle disposizioni previste dal codice in materia di  protezione  dei  dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

  2.  L'Autorita'  garante  puo'  richiedere   alle   amministrazioni competenti di accedere a dati e informazioni, nonche' di procedere  a visite e ispezioni, nelle forme e con le modalita' concordate con  le medesime amministrazioni, presso strutture pubbliche  o  private  ove siano presenti persone di minore eta' .

  3. L'Autorita' garante puo' altresi' effettuare visite  nei  luoghi di cui alle lettere b), c), d) ed e)  del  comma  1  dell'articolo  8 delle norme di cui al decreto legislativo 28  luglio  1989,  n.  272, previa autorizzazione del magistrato di sorveglianza per i  minorenni o del giudice che procede.

  4. L'Autorita'  garante  puo'  richiedere  ai  soggetti  e  per  le finalita' indicate al comma 1 di accedere  a  banche  di  dati  o  ad archivi, nel rispetto  delle  disposizioni  previste  dal  codice  in materia  di  protezione  dei  dati  personali,  di  cui  al   decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

  5. I procedimenti di competenza dell'Autorita' garante si  svolgono nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge  7  agosto  1990,  n. 241, in materia di accesso, partecipazione e trasparenza.

 

Art. 5

Organizzazione

1. E' istituito l'Ufficio dell'Autorita' garante per  l'infanzia  e l'adolescenza,  di   seguito   denominato   «Ufficio   dell'Autorita' garante», posto alle dipendenze dell'Autorita' garante,  composto  ai sensi dell'articolo 9, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, da dipendenti del comparto Ministeri o appartenenti  ad altre   amministrazioni   pubbliche,   in   posizione   di    comando obbligatorio, nel numero massimo di dieci  unita'  e,  comunque,  nei limiti delle risorse del  fondo  di  cui  al  comma  3  del  presente articolo, di  cui  una  di  livello  dirigenziale  non  generale,  in possesso  delle  competenze  e  dei  requisiti  di   professionalita' necessari in  relazione  alle  funzioni  e  alle  caratteristiche  di indipendenza e imparzialita'  dell'Autorita'  garante.  I  funzionari dell'Ufficio  dell'Autorita'  garante  sono  vincolati  dal   segreto d'ufficio.

  2.   Le    norme    concernenti    l'organizzazione    dell'Ufficio dell'Autorita' garante e il luogo dove  ha  sede  l'Ufficio,  nonche' quelle dirette a disciplinare la gestione delle spese, sono adottate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della  presente legge, con decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su proposta   dell'Autorita'   garante.   Ferme   restando   l'autonomia organizzativa e l'indipendenza amministrativa dell'Autorita' garante, la sede e i locali destinati all'Ufficio dell'Autorita' medesima sono messi a disposizione dalla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  3. Le spese per l'espletamento delle competenze di cui all'articolo 3  e  per  le  attivita'  connesse  e  strumentali,  nonche'  per  il funzionamento  dell'Ufficio  dell'Autorita'  garante,  sono  poste  a carico di  un  fondo  stanziato  a  tale  scopo  nel  bilancio  della Presidenza del Consiglio dei Ministri e iscritto in  apposita  unita' previsionale di base  dello  stesso  bilancio  della  Presidenza  del Consiglio dei Ministri.

  4. L'Autorita' garante dispone del fondo indicato al comma 3 ed  e' soggetta agli ordinari controlli contabili.

 

Art. 6

Forme di tutela

1. Chiunque puo' rivolgersi all'Autorita' garante, anche attraverso numeri telefonici di pubblica utilita' gratuiti, per la  segnalazione di violazioni ovvero di  situazioni  di  rischio  di  violazione  dei diritti delle persone di minore eta'.

  2. Le procedure e le modalita' di presentazione delle  segnalazioni di cui al comma 1 sono stabilite  con  determinazione  dell'Autorita' garante, fatte  salve  le  competenze  dei  servizi  territoriali,  e assicurano  la  semplicita'  delle  forme  di   accesso   all'Ufficio dell'Autorita' garante, anche mediante strumenti telematici.

 

Art. 7

Copertura finanziaria

  1.  All'onere  derivante  dall'attuazione  dell'articolo  5   della presente legge, pari ad euro  750.000  per  l'anno  2011  e  ad  euro 1.500.000 a decorrere dall'anno 2012,  si  provvede,  quanto  a  euro 750.000  per   l'anno   2011,   mediante   corrispondente   riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo  19,  comma  3,  del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come rideterminata dalla Tabella C allegata alla legge 13 dicembre  2010,  n.  220,  e,  quanto  a  euro 1.500.000  a  decorrere  dall'anno  2012,   mediante   corrispondente riduzione  delle  proiezioni  per  gli  anni  2012   e   2013   dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2011- 2013, nell'ambito del  programma  «Fondi di riserva e speciali» della  missione  «Fondi  da  ripartire»  dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle  finanze  per l'anno 2011, allo  scopo  parzialmente  utilizzando  l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.

  2. All'onere derivante dall'attuazione dell'articolo  2,  comma  4, della  presente  legge,  pari  ad  euro  200.000  annui  a  decorrere dall'anno 2011, si provvede, per l'anno 2011, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 19,  comma 3,  del  decreto-legge  4  luglio  2006,  n.  223,  convertito,   con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006,  n.  248,  e,  a  decorrere dall'anno 2012, mediante corrispondente  riduzione  delle  proiezioni per gli anni 2012 e 2013 dello stanziamento  del  fondo  speciale  di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2011-2013, nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2011,   allo   scopo parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo   al   medesimo Ministero.

  3. Salvo quanto disposto dai commi 1  e  2,  dall'attuazione  della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori  oneri  a  carico della finanza pubblica.

  4. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 12 luglio 2011 

NAPOLITANO

Berlusconi,  Presidente del Consiglio dei Ministri

Carfagna,  Ministro   per   le pari opportunita'

 

Visto, il Guardasigilli: Alfano