Garante per la protezione
    dei dati personali


Autorizzazionen. 2/2013

Autorizzazioneal trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale

AUTORIZZAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013

(Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 27-12-2013)

Registrodei provvedimenti
 n. 565 del 12 dicembre 2013

ILGARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In data odierna, con la partecipazione del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssaGiovanna Bianchi Clerici, della prof.ssa Licia Califano, componenti, e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante ilCodice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice");

VISTO, in particolare, l'art. 4, comma 1, lett. d), del citatoCodice, il quale individua i dati sensibili;

CONSIDERATO che, ai sensi dell'art. 26, comma 1, del Codice, isoggetti privati e gli enti pubblici economici possono trattare i datisensibili solo previa autorizzazione di questa Autorità e, ove necessario, conil consenso scritto degli interessati, nell'osservanza dei presupposti e deilimiti stabiliti dal Codice, nonché dalla legge e dai regolamenti;

VISTO l'art. 76 del Codice, secondo cui gli esercenti le professionisanitarie e gli organismi sanitari pubblici, anche nell'ambito di un'attivitàdi rilevante interesse pubblico ai sensi dell'art. 85 del medesimo Codice,possono trattare i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute anchesenza il consenso dell'interessato, previa autorizzazione del Garante, se iltrattamento riguarda dati e operazioni indispensabili per perseguire unafinalità di tutela della salute o dell'incolumità fisica di un terzo o dellacollettività;

CONSIDERATO che il trattamento dei dati in questione può essereautorizzato dal Garante anche d'ufficio con provvedimenti di caratteregenerale, relativi a determinate categorie di titolari o di trattamenti (art.40 del Codice);

CONSIDERATO che le autorizzazioni di carattere generale sin orarilasciate sono risultate uno strumento idoneo per prescrivere misure uniformia garanzia degli interessati, rendendo altresì superflua la richiesta disingoli provvedimenti di autorizzazione da parte di numerosi titolari deltrattamento;

RITENUTO opportuno rilasciare nuove autorizzazioni insostituzione di quelle in scadenza il 31 dicembre 2013, armonizzando leprescrizioni già impartite alla luce dell'esperienza maturata;

RITENUTO opportuno che anche tali nuove autorizzazioni sianoprovvisorie e a tempo determinato, ai sensi dell'art. 41, comma 5, del Codicee, in particolare, efficaci per il periodo di dodici mesi;

CONSIDERATA la necessità di garantire il rispetto di alcuniprincìpi volti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo che itrattamenti potrebbero comportare per i diritti e le libertà fondamentali,nonché per la dignità delle persone, e, in particolare, per il diritto allaprotezione dei dati personali sancito dall'art. 1 del Codice, princìpi valutatianche sulla base delle raccomandazioni adottate in materia di dati sanitari dalConsiglio d'Europa ed in particolare dalla Raccomandazione N. R (97) 5, in basealla quale i dati sanitari devono essere trattati, di regola, solo nell'ambitodell'assistenza sanitaria o sulla base di regole di segretezza e di efficaciapari a quelle previste in tale ambito;

CONSIDERATO che un elevato numero di trattamenti idonei arivelare lo stato di salute e la vita sessuale è effettuato per finalità diprevenzione o di cura, per la gestione di servizi socio-sanitari, per ricerchescientifiche o per la fornitura all'interessato di prestazioni, beni o servizi;

VISTO l'art. 11, comma 2, del Codice, il quale stabilisce che idati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia ditrattamento di dati personali non possono essere utilizzati;

VISTI gli artt. 31 e seguenti del Codice e il disciplinaretecnico di cui all'Allegato B) al medesimo Codice recanti norme e regole sullemisure di sicurezza;

VISTO l'art. 41 del Codice;

VISTI gli artt. 42 e seguenti del Codice in materia ditrasferimento di dati personali all'estero;

VISTO l'art. 167 del Codice;

VISTI gli atti d'ufficio;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

AUTORIZZA

a) gli esercenti le professioni sanitarie a trattare i datiidonei a rivelare lo stato di salute, qualora i dati e le operazioni sianoindispensabili per tutelare l'incolumità fisica o la salute di un terzo o dellacollettività, e il consenso non sia prestato o non possa essere prestato pereffettiva irreperibilità;

b) gli organismi e le case di cura private, nonché ogni altrosoggetto privato, a trattare con il consenso i dati idonei a rivelare lo statodi salute e la vita sessuale;

c) gli organismi sanitari pubblici, istituiti anche pressouniversità, ivi compresi i soggetti pubblici allorché agiscano nella qualità diautorità sanitarie, a trattare i dati idonei a rivelare lo stato di salute,qualora ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni:

1) il trattamento sia finalizzato alla tuteladell'incolumità fisica e della salute di un terzo o della collettività;

2) manchi il consenso (articolo 76, comma 1, lett. b),del Codice), in quanto non sia prestato o non possa essere prestato pereffettiva irreperibilità;

3) non si tratti di attività amministrative correlatea quelle di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione ai sensi dell'art. 85,commi 1 e 2, del Codice;

d) anche soggetti diversi da quelli di cui alle lettere a), b) ec) a trattare i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale,qualora il trattamento sia necessario per la salvaguardia della vita odell'incolumità fisica di un terzo. Se la medesima finalità riguarda l'interessatoe quest'ultimo non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica,per incapacità di agire o per incapacità d'intendere o di volere, il consenso èmanifestato da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimocongiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dalresponsabile della struttura presso cui dimora l'interessato.
Perl'informativa e, ove previsto, il consenso si osservano anche le disposizionidi cui agli articoli 13, 23, 26 e da 75 a 82 del Codice.

1) Ambito di applicazione e finalità del trattamento.

1.1. L'autorizzazione è rilasciata:

a) ai medici-chirurghi, ai farmacisti, agliodontoiatri, agli psicologi e agli altri esercenti le professioni sanitarieiscritti in albi o in elenchi;

b) al personale sanitario infermieristico, tecnico edella riabilitazione che esercita l'attività in regime di libera professione;

c) alle istituzioni e agli organismi sanitari privati,anche quando non operino in rapporto con il servizio sanitario nazionale.

In tali casi, l'autorizzazione è rilasciata anche per consentireai destinatari di adempiere o di esigere l'adempimento di specifici obblighi odi eseguire specifici compiti previsti da leggi, dalla normativa comunitaria oda regolamenti, in particolare in materia di igiene e di sanità pubblica, diprevenzione delle malattie professionali e degli infortuni, di diagnosi e cura,ivi compresi i trapianti di organi e tessuti, di riabilitazione degli stati diinvalidità e di inabilità fisica e psichica, di profilassi delle malattieinfettive e diffusive, di tutela della salute mentale, di assistenzafarmaceutica, di medicina scolastica e di assistenza sanitaria alle attivitàsportive o di accertamento, in conformità alla legge, degli illeciti previstidall'ordinamento sportivo. Il trattamento può riguardare anche la compilazionedi cartelle cliniche, di certificati e di altri documenti di tipo sanitario,ovvero di altri documenti relativi alla gestione amministrativa la cuiutilizzazione sia necessaria per i fini appena indicati.

Qualora il perseguimento di tali fini richieda l'espletamento dicompiti di organizzazione o di gestione amministrativa, i destinatari dellapresente autorizzazione devono esigere che i responsabili e gli incaricati deltrattamento preposti a tali compiti osservino le stesse regole di segretezzaalle quali sono sottoposti i medesimi destinatari della presenteautorizzazione, nel rispetto di quanto previsto anche dall'art. 83, comma 1,del Codice.

1.2. L'autorizzazione è rilasciata, altresì, ai seguentisoggetti:

a) alle persone fisiche o giuridiche, agli enti, alleassociazioni e agli altri organismi privati, per scopi di ricerca scientifica,anche statistica, finalizzata alla tutela della salute dell'interessato, diterzi o della collettività in campo medico, biomedico o epidemiologico,allorché si debba intraprendere uno studio delle relazioni tra i fattori dirischio e la salute umana anche con riguardo a studi nell'ambito dellasperimentazione clinica di farmaci, o indagini su interventi sanitari di tipodiagnostico, terapeutico o preventivo, ovvero sull'utilizzazione di strutturesocio-sanitarie, e la disponibilità di dati solo anonimi su campioni dellapopolazione non permetta alla ricerca di raggiungere i suoi scopi. In talicasi, il trattamento può comprendere anche dati idonei a rivelare la vitasessuale e l'origine razziale ed etnica solo ove indispensabili per ilraggiungimento delle finalità della ricerca. Inoltre, occorre acquisire ilconsenso (in conformità a quanto previsto dagli artt. 106, 107 e 110 delCodice), e il trattamento successivo alla raccolta non deve permettere diidentificare gli interessati anche indirettamente, salvo che l'abbinamento almateriale di ricerca dei dati identificativi dell'interessato sia temporaneo edessenziale per il risultato della ricerca, e sia motivato, altresì, periscritto. I risultati della ricerca non possono essere diffusi se non in formaanonima. Resta fermo quanto previsto dall'art. 98 del Codice;

b) alle organizzazioni di volontariato oassistenziali, limitatamente ai dati e alle operazioni indispensabili perperseguire scopi determinati e legittimi previsti, in particolare, nellerispettive norme statutarie;

c) alle comunità di recupero e di accoglienza, allecase di cura e di riposo, limitatamente ai dati e alle operazioniindispensabili per perseguire scopi determinati e legittimi previsti, inparticolare, nelle rispettive norme statutarie;

d) agli enti, alle associazioni e alle organizzazionireligiose riconosciute, relativamente ai dati e alle operazioni indispensabiliper perseguire scopi determinati e legittimi nei limiti di quanto stabilitodall'art. 26, comma 4, lett. a), del Codice, fermo restando quanto previsto perle confessioni religiose dagli articoli 26, comma 3, lett. a), e 181, comma 6,del Codice e dall'autorizzazione n. 3/2013;

e) alle persone fisiche o giuridiche, alle imprese,anche sociali, agli enti, alle associazioni e ad altri organismi, limitatamenteai dati, ove necessario attinenti anche alla vita sessuale, e alle operazioniindispensabili per adempiere agli obblighi, anche precontrattuali, derivanti daun rapporto di fornitura all'interessato di beni, di prestazioni o di servizi.

Se il rapporto intercorre con imprese assicurative o istituti dicredito, devono considerarsi indispensabili i soli dati ed operazionistrettamente necessari per fornire specifici prodotti o servizi richiestidall'interessato. Il rapporto può riguardare anche la fornitura di strumenti diausilio per la vista, per l'udito o per la deambulazione;

f) alle persone fisiche o giuridiche, agli enti, alleassociazioni e agli altri organismi che gestiscono impianti o strutturesportive, limitatamente ai dati idonei a rivelare lo stato di salute e alleoperazioni indispensabili per accertare l'idoneità fisica alla partecipazionead attività sportive o agonistiche;

g) alle persone fisiche o giuridiche e ad altriorganismi, limitatamente ai dati dei beneficiari e dei donatori e alleoperazioni indispensabili per effettuare trapianti di organi e tessuti, nonchédonazioni di sangue.

1.3. La presente autorizzazione è rilasciata, altresì, quando iltrattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessualesia necessario per:

a) lo svolgimento delle investigazioni difensive dicui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o comunque per far valere o difendereun diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonché in sede amministrativao nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalleleggi, dalla normativa comunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi,sempre che il diritto sia di rango pari a quello dell'interessato, ovveroconsistente in un diritto della personalità o in altro diritto o libertàfondamentale e inviolabile, e i dati siano trattati esclusivamente per talifinalità e per il periodo strettamente necessario per il loro perseguimento;

b) adempiere o esigere l'adempimento di specificiobblighi o per eseguire specifici compiti previsti dalla normativa comunitaria,da leggi, da regolamenti o da contratti collettivi per la gestione del rapportodi lavoro, nonché dalla normativa in materia di previdenza e assistenza o inmateria di igiene e sicurezza del lavoro o della popolazione, nei limitiprevisti dalla autorizzazione generale del Garante n. 1/2013 e ferme restando ledisposizioni del codice di deontologia e di buona condotta di cui all'art. 111del Codice.

1.4. Il trattamento di dati genetici resta autorizzato neilimiti e alle condizioni individuati nell'autorizzazione adottata ai sensidell'art. 90 del Codice.

2) Categorie di dati oggetto di trattamento.

Prima di iniziare o proseguire il trattamento i sistemiinformativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimol'utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo daescluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casipossono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportunemodalità che permettano di identificare l'interessato solo in caso dinecessità, in conformità all'art. 3 del Codice.

Il trattamento può avere per oggetto i dati strettamentepertinenti ai sopra indicati obblighi, compiti o finalità che non possanoessere adempiuti o realizzati, caso per caso, mediante il trattamento di datianonimi o di dati personali di natura diversa, e può comprendere leinformazioni relative a stati di salute pregressi.

Devono essere considerate sottoposte all'ambito di applicazionedella presente autorizzazione anche le informazioni relative ai nascituri, chedevono essere trattate alla stregua dei dati personali in conformità a quantoprevisto dalla citata raccomandazione N. R (97) 5 del Consiglio d'Europa.

3) Modalità di trattamento.

Fermi restando gli obblighi previsti dagli artt. 11 e 14 delCodice, nonché dagli artt. 31 e seguenti del Codice e dall'Allegato B) almedesimo Codice, il trattamento dei dati sensibili deve essere effettuatounicamente con operazioni, nonché con logiche e mediante forme diorganizzazione dei dati strettamente indispensabili in rapporto ai sopraindicati obblighi, compiti o finalità.

I dati sono raccolti, di regola, presso l'interessato.

La comunicazione di dati all'interessato deve avvenire di regoladirettamente a quest'ultimo o a un suo delegato (fermo restando quanto previstodall'art. 84, comma 1, del Codice), in plico chiuso o con altro mezzo idoneo aprevenire la conoscenza da parte di soggetti non autorizzati, anche attraversola previsione di distanze di cortesia.

Per le informazioni relative ai nascituri, il consenso èprestato dalla gestante. Dopo il raggiungimento della maggiore etàl'informativa è fornita all'interessato anche ai fini della acquisizione di unanuova manifestazione del consenso quando questo è necessario (art. 82, comma 4,del Codice).

4) Conservazione dei dati.

Nel quadro del rispetto dell'obbligo previsto dall'art. 11,comma 1, lett. e) del Codice, i dati possono essere conservati per un periodonon superiore a quello necessario per adempiere agli obblighi o ai compitisopra indicati, ovvero per perseguire le finalità ivi menzionate. A tal fine,anche mediante controlli periodici, deve essere verificata costantemente lastretta pertinenza, non eccedenza e indispensabilità dei dati rispetto alrapporto, alla prestazione o all'incarico in corso, da instaurare o cessati,anche con riferimento ai dati che l'interessato fornisce di propria iniziativa.I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultano eccedenti o nonpertinenti o non indispensabili non possono essere utilizzati, salvo che perl'eventuale conservazione, a norma di legge, dell'atto o del documento che licontiene.

Specifica attenzione è prestata per l'indispensabilità dei datiriferiti a soggetti diversi da quelli cui si riferiscono direttamente leprestazioni e gli adempimenti.

5) Comunicazione e diffusione dei dati.

Salvo quanto previsto per i dati genetici nell'autorizzazioneadottata ai sensi dell'art. 90 del Codice, i dati idonei a rivelare lo stato disalute possono essere comunicati, nei limiti strettamente pertinenti agliobblighi, ai compiti e alle finalità di cui al punto 1), a soggetti pubblici eprivati, ivi compresi i fondi e le casse di assistenza sanitaria integrativa,le aziende che svolgono attività strettamente correlate all'esercizio diprofessioni sanitarie o alla fornitura all'interessato di beni, di prestazionio di servizi, gli istituti di credito e le imprese assicurative, leassociazioni od organizzazioni di volontariato e i familiari dell'interessato.

Ai sensi degli artt. 22, comma 8, e 26, comma 5, del Codice, idati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi.

I dati idonei a rivelare la vita sessuale non possono esserediffusi, salvo il caso in cui la diffusione riguardi dati resi manifestamentepubblici dall'interessato e per i quali l'interessato stesso non abbiamanifestato successivamente la sua opposizione per motivi legittimi.

6) Richieste di autorizzazione.

I titolari dei trattamenti che rientrano nell'ambito diapplicazione della presente autorizzazione non sono tenuti a presentare unarichiesta di autorizzazione a questa Autorità, qualora il trattamento che siintende effettuare sia conforme alle prescrizioni suddette.

Le richieste di autorizzazione pervenute o che perverranno anchesuccessivamente alla data di adozione del presente provvedimento, devonointendersi accolte nei termini di cui al provvedimento medesimo.

Il Garante non prenderà in considerazione richieste diautorizzazione per trattamenti da effettuarsi in difformità alle prescrizionidel presente provvedimento, salvo che, ai sensi dell'art. 41 del Codice, illoro accoglimento sia giustificato da circostanze del tutto particolari o dasituazioni eccezionali non considerate nella presente autorizzazione, relative,ad esempio, al caso in cui la raccolta del consenso comporti un impiego dimezzi manifestamente sproporzionato in ragione, in particolare, del numero dipersone interessate.

7) Norme finali.

Restano fermi gli obblighi previsti da norme di legge o diregolamento o dalla normativa comunitaria che stabiliscono divieti o limiti pi˜restrittivi in materia di trattamento di dati personali e, in particolare:

a) dall'art. 5, comma 2, della legge 5 giugno 1990, n.135, come modificato dall'art. 178 del Codice, secondo cui la rilevazionestatistica della infezione da HIV deve essere effettuata con modalità che nonconsentano l'identificazione della persona;

b) dall'art. 11 della legge 22 maggio 1978, n. 194, ilquale dispone che l'ente ospedaliero, la casa di cura o il poliambulatorio neiquali è effettuato un intervento di interruzione di gravidanza devono inviareall'autorità sanitaria competente per territorio una dichiarazione che nonfaccia menzione dell'identità della donna;

c) dall'art. 734-bis del codice penale, il quale vietala divulgazione non consensuale delle generalità o dell'immagine della personaoffesa da atti di violenza sessuale.

Restano altresì fermi gli obblighi di legge che vietano larivelazione senza giusta causa e l'impiego a proprio o altrui profitto dellenotizie coperte dal segreto professionale, nonché gli obblighi deontologiciprevisti, in particolare, dal codice di deontologia medica adottato dallaFederazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Resta ferma, infine, la possibilità di diffondere dati anonimianche aggregati e di includerli, in particolare, nelle pubblicazioni acontenuto scientifico o finalizzate all'educazione, alla prevenzione oall'informazione di carattere sanitario.

8) Efficacia temporale.

La presente autorizzazione ha efficacia a decorrere dal 1gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2014, salve eventuali modifiche che il Garanteritenga di dover apportare in conseguenza di eventuali novità normativerilevanti in materia.

La presente autorizzazione sarà pubblicata nella GazzettaUfficiale della Repubblica italiana.

Roma, 12dicembre 2013

Il Presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia