Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Comune di Monticiano

PROVVEDIMENTO DEL 18 DICEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 605 del 18 dicembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di una segnalazione pervenuta in data 6 settembre 2011 da partedella sig.ra XY, con cui veniva lamentata la diffusione, da parte del Comune diMonticiano, dei propri dati personali contenuti nella determinazione n. 63 del7 aprile 2011, avente ad oggetto un ricorso presentato dalla stessa dinanzi alGiudice del lavoro di Siena, pubblicata sul sito istituzionale del Comune ereperibile tramite comuni motori di ricerca, l'Unità lavoro pubblico e privatoformulava una richiesta di informazioni al Comune di Monticiano, datata 11novembre 2011 (prot. n. 24410/76298), diretta a ottenere ogni informazioneutile alla valutazione del caso, con particolare riferimento alle modalità e aitempi di pubblicazione sul sito web istituzionale delle determinazioniadottate;

CONSIDERATOche alla suddetta richiesta di informazioni non perveniva alcun riscontro daparte del Comune di Monticiano, veniva inoltrata una richiesta di informazioniai sensi dell'art. 157 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice inXY di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), datata 15dicembre 2011 (prot. n. 28087/76298), con cui si invitava nuovamente il Comunea fornire i chiarimenti richiesti, con indicazione del termine per adempiere edelle conseguenze previste dall'art. 164 del Codice in caso di inottemperanzaalla richiesta formulata;

CONSIDERATOche la citata richiesta di informazioni risulta regolarmente notificata,mediante raccomandata il cui avviso di ricevimento è agli atti del fascicolo;

VISTOil verbale n. 2454/26798 del 30 gennaio 2012, notificato in data 22 febbraio2012, con cui è stata contestata al Comune di Monticiano, con sede inMonticiano (SI), piazza sant'Agostino n. 1, la violazione prevista dall'art.164 del Codice, in relazione all'art. 157, per non aver fornito nessunchiarimento in ordine alla vicenda segnalata, informandolo della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24novembre 1981 n. 689;

PRESOATTO delle dichiarazioni rese dal Comune di Monticiano in occasione degliaccertamenti eseguiti dal Nucleo privacy della Guardia di finanza il 22febbraio 2012, in esecuzione della richiesta di informazioni n. 2455/76298 del30 gennaio 2012, e dell'integrazione successivamente fornita con la nota del 6marzo 2012, da cui si evince che la realizzazione del sito internet del Comunedi Monticiano (e di tutti i Comuni della Val di Merse) è affidata alla dittaLolini Lorenzo & c. sas e che, a seguito della segnalazione della sig.raXY, il Responsabile dell'Area Amministrativa del Comune, dott. Giuseppe Stasi,ha contattato più volte il sig. Lolini "chiedendo espressamentel'eliminazione della funzione di ricerca "archivio" degli atti delComune di Monticiano pubblicati all'albo pretorio on line, una volta esauritoil tempo di pubblicità secondo quanto previsto dalla normativa vigente",allegando a tal proposito la nota datata 24 febbraio 2012 con cui la dittaLolini comunicava l'avvenuta implementazione del software ed  evidenziavacome fosse possibile che "i documenti presenti nell'albo prima di questamodifica al software, siano stati indicizzati dai vari motori di ricerca equindi presenti sugli indici (ad esempio di google) o nelle versioni cachedelle pagine";

VISTOil verbale n. 18952/76298 del 19 luglio 2012 con cui è stata contestata alComune di Monticiano la violazione prevista dall'art. 162, comma 2-bis, delCodice in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, in relazione all'art.19, comma 3, per aver effettuato una diffusione di dati personali, mediante lapubblicazione della determinazione sul proprio sito web per un tempo superiorea quello previsto dalla legge;

RILEVATOche dai rapporti predisposti dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17della legge 24 novembre 1981 n. 689 non risultano effettuati i pagamenti inmisura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato in data 22 marzo 2012 ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, con cui l'Ente ha dichiarato, con riferimentoalla contestazione n. 2454 del 30 gennaio 2012 (relativa alla violazionedell'art. 157 del Codice), che le informazioni richieste dal Garante con lenote dell'11 novembre e del 15 dicembre 2011 sono state sufficientemente evasecon il riscontro del 6 marzo 2012, allorquando ha fornito tutti i chiarimentiin ordine alle modalità di pubblicazione delle determinazioni comunali sulproprio sito internet. Per tale motivo, secondo la parte, la richiesta diinformazioni n. 2455 del 30 gennaio 2012, notificata tramite Guardia difinanza, risulta "priva di efficacia ed è, dunque, sostitutiva delprovvedimento di contestazione di violazione amministrativa". Il Comuneha, altresì, fatto presente che "la pubblicazione della determinazione inquestione non era visualizzabile, neppure al momento della richiesta dicancellazione pervenuta dalla dott.ssa XY, sul sito istituzionale del Comune diMonticiano ma visibile solo tramite accesso indiretto e, dunque, tramiteindagine su motori di ricerca";

LETTOil verbale di audizione del 19 novembre 2012, svoltosi ai sensi dell'art. 18della legge 24 novembre 1981 n. 689, con cui la parte, oltre a ribadire quantogià dichiarato nelle memorie difensive, ha evidenziato come non vi sia statodolo nella condotta del Comune che, infatti, si è prontamente attivato pereliminare l'inconveniente segnalato;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della parte in relazione a quanto contestato. Con riferimentoalla violazione di cui all'art. 164 del Codice, si osserva che sono prive difondamento le osservazioni formulate dalla parte, in quanto il verbale dicontestazione, notificato il 22 febbraio 2012, attiene ad una condottaspecificatamente individuata e consistente nella omessa risposta alla richiestadi informazioni formulata ai sensi dell'art. 157 del Codice datata 15 dicembre2011. Quest'ultima chiaramente individuava il termine entro cui far pervenire ichiarimenti richiesti e le conseguenze di carattere sanzionatorio connesse almancato riscontro. Inoltre, si rileva che a seguito della mancata risposta delComune, al fine di raccogliere elementi utili a definire la vicenda oggetto disegnalazione, si è reso necessario formulare una nuova e distinta richiesta diinformazioni (n. 2455 del 30 gennaio 2012), la cui notifica è stata delegataalla Guardia di finanza. Tra l'altro, nel corso dell'accertamento eseguito dalNucleo privacy della Guardia di finanza, il Comune ha dichiarato che lesuddette richieste di informazioni erano regolarmente pervenute, senza fornirealcun elemento che giustificasse l'omesso riscontro. Per quanto attiene,invece, alla contestazione di cui all'art. 162, comma 2-bis, le argomentazionidella parte volte a dimostrare di essersi prontamente attivata all'eliminazionedell'atto segnalato, non sono tuttavia idonee ad escludere la responsabilità.Infatti, solo successivamente alle rimostranze della segnalante eall'intervento del Garante, l'Ente si è attivato presso la società incaricata,al fine di rimuovere gli atti nei termini di legge. Tale condotta fa sì che nonpossano individuarsi gli elementi costitutivi della buona fede, di cui all'art.3 della legge n. 689/1981, riscontrandosi la mancanza di un elemento positivo,estraneo all'autore dell'infrazione e idoneo ad ingenerare in lui la convinzionedella liceità della condotta, oltre alla condizione che da parte dell'autoresia stato fatto tutto il possibile per osservare la legge e che nessunrimprovero possa essergli mosso, così che l'errore sia stato incolpevole, nonsuscettibile cioè di essere impedito dall'interessato con l'ordinaria diligenza(Cass. civ. sez. lav., 12 luglio 2010, n. 16320);

VISTOl'art. 164 del Codice, che punisce chiunque omette di fornire le informazioni odi esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi dell'art. 157, con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro asessantamila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quella di cuiall'art. 19 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamentodi una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per l'art. 164-bis, comma 1,del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agli art.161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi stabiliti negli stessiarticoli sono applicati in misura pari a due quinti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 4.000,00 (quattromila)per la violazione dell'art. 164 del Codice e nella misura di 4.000,00(quattromila) per la violazione prevista dall'art. 162, comma 2-bis;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

alComune di Monticiano, con sede in Monticiano (SI), Piazza sant'Agostino n. 1,in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro8.000,00 (ottomila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per leviolazioni previste dagli artt. 164 e 162, comma 2-bis, del Codice indicata inmotivazione;

INGIUNGE

almedesimo ente di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila) secondo le modalitàindicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Avversoil presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice, può essereproposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove ha sede iltitolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dalla notificazionedel presente provvedimento.

Roma, 18 dicembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia