Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Associazione culturale Koala

PROVVEDIMENTO DEL 5 DICEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 550 del 5 dicembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.a Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.a Giovanna Bianchi Clerici edella prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di una segnalazione pervenuta in data 25 novembre 2008 con laquale si lamentava l'installazione di un sistema di rilevazione dell'improntadigitale degli utenti per finalità di accesso presso l'Associazione culturaleKoala Club, il Dipartimento realtà economiche e produttive inviava unarichiesta di informazioni datata 24 maggio 2011, con la quale si invitava lapredetta Associazione a fornire ogni elemento e informazione utile allavalutazione del caso, alla quale non veniva data alcuna risposta;

VISTAla successiva richiesta di informazioni, formulata dal Segretario Generale aisensi dell'art. 157 del Codice in materia di protezione dei dati personali –d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito denominato Codice), n. prot.18192/60972 del 13 settembre 2011, con la quale si rinnovava all'Associazionel'invito a fornire un idoneo riscontro in ordine alla vicenda oggetto disegnalazione e che, nonostante tale richiesta risultasse regolarmentenotificata in data 26 settembre 2011 mediante raccomandata il cui avviso diricevimento è agli atti del fascicolo, l'Associazione ometteva di fornireriscontro alla stessa;

VISTOil verbale nr. 2147/60972 del 26 gennaio 2012 redatto dall'Ufficio del Garante(che qui si intende integralmente richiamato) con cui è stata contestata all'Associazione culturale Koala la violazione amministrativa prevista dall'art.164 del Codice, in relazione all'art. 157, informandola della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24novembre 1981, n. 689;

RILEVATO,altresì che, al fine di acquisire i necessari elementi in ordine allasegnalazione, il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, inesecuzione della richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 157 del Codicenr. 2152/60972 del 26 gennaio 2012 formulata da questa Autorità, ha svolto,presso l' Associazione culturale Koala P.Iva: 08757721009, con sede in Roma,via Ludovica Albertoni n. 53, in persona del legale rappresentante pro-tempore,gli accertamenti di cui al verbale di operazioni compiute datato 9 febbraio2012, dal quale è risultato che la predetta Associazione, ha omesso dieffettuare la notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37, comma 1 lett. a)e 38 del Codice in relazione al trattamento di dati biometrici effettuatomediante un sistema di rilevazione dell'impronta digitale degli utenti perfinalità di accesso ai locali dell'associazione;

VISTOil verbale nr. 9 del 22 febbraio 2012 redatto dal Nucleo speciale privacy dellaGuardia di finanza (che qui si intende integralmente richiamato) con cui èstata contestata alla medesima Associazione la violazione amministrativaprevista dall'art. 163 del Codice, in relazione all'art. 37, informandola dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;

ESAMINATIi rapporti del Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza e dell'Ufficiodel Garante, predisposti ai sensi dell'art. 17 della legge n. 689/1981 daiquali non risultano essere stati effettuati i pagamenti in misura ridotta perle due contestazioni;

VISTAla nota del 9 marzo 2012 con la quale l'Associazione, chiedendo di esseresentita ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981 con riferimento alverbale nr.2147/60972 del 26 gennaio 2012, dichiarava che "Tutte lecomunicazioni () sono pervenute al Koala club, associazione ormai estinta, eper tale motivo sono state ignorate", nonché la nota del 22 marzo 2012 conla quale l'Associazione, chiedendo di essere sentita ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981 con riferimento al verbale nr.9 del 22 febbraio 2012,richiedeva "() l'annullamento della sanzione in quanto riteniamo di averagito in buona fede, delegando la società Aliasit Srl all'adempimento richiestodall'art. 37 del Dl 196/2009";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Riguardo la violazione di cui all'art. 157 del Codice, si rilevacome il trasgressore, oltre a non fornire alcun elemento circa l'asseritaestinzione del Koala Club, abbia ritualmente ricevuto: la richiesta diinformazioni n. 18192/60972, del 13 settembre 2011, formulata dall'Autorità aisensi dell'art. 157 del Codice al "Koala Club", così come attestatodalla ricevuta di ritorno debitamente firmata; analogamente è stata ricevutaanche la distinta richiesta di informazioni ex art. 157 del Codice n.2152/60972, del 26 gennaio 2012, notificata dalla Guardia di finanza eindirizzata anch'essa al Koala Club, i cui esiti sono stati formalizzati nelverbale di operazioni compiute, datato 9 febbraio 2012, nei confrontidell'Associazione culturale Koala (la quale, ad ogni buon conto, reca lo stessoindirizzo: via Ludovica Albertoni n. 53). Relativamente alla violazione di cuiall'art. 37, comma 1 lett. a) del Codice, si evidenzia come non sianorilevabili gli elementi essenziali della buona fede di cui all'art. 3 dellalegge n. 689/1981. Tale disciplina non è applicabile al caso di specie, sia inquanto non è stato fornito alcun elemento positivo, estraneo all'autore dellaviolazione, idoneo a ingenerare nell'agente l'incolpevole opinione della liceitàdel suo agire (Cass. Civ., Sez. I, 11 febbraio 1999 n. 1151), sia poiché non sisostanzia la condizione che lo stesso abbia fatto tutto il possibile perosservare la legge e che nessun rimprovero possa essergli mosso, così chel'errore sia stato incolpevole ovvero non suscettibile di essere evitato daltrasgressore con l'ordinaria diligenza (Cass. Civ. Sez. lav. 12 luglio 2010 n.16320).;

RILEVATOche l'Associazione culturale Koala ha effettuato un trattamento di dati (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) senza effettuare la notificazione al Garanteai sensi dell'art. 37, comma 1 lett. a) del Codice e ha omesso di fornire leinformazioni richieste dal Garante ai sensi dell'art. 157 del Codice;

VISTOl'art. 163 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui agliart. 37 e 38 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daventimila euro a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164 del Codice, che punisce chiunque omette di fornire le informazioni odi esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi dell'art. 157 dellostesso Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dadiecimila euro fino a sessantamila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, dell'operasvolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione,della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economichedel contravventore e che pertanto l'importo della sanzione pecuniaria di cuiall'art. 163 del Codice deve essere determinato nella misura di euro 20.000,00(ventimila), mentre l'importo della sanzione pecuniaria di cui all'art. 164deve essere determinato nella misura di euro 10.000,00 (diecimila), per unimporto complessivo di euro 30.000,00 (trentamila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

all'Associazioneculturale Koala P. Iva: 08757721009, con sede in Roma, via Ludovica Albertonin. 53, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma dieuro 30.000,00 (trentamila) a titolo di sanzioni amministrative pecuniariepreviste dagli artt. 163 e 164 del Codice;

INGIUNGE

allamedesima Associazione di pagare la somma di euro 30.000,00 (trentamila),secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 5 dicembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia