Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione dott.ssa AnnaAntolini

PROVVEDIMENTO DEL 28 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 535 del 28 novembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo Operativo  del Gruppo di Savona della Guardia di finanza, inattuazione della richiesta di informazioni  ex art. 157 del Codice inmateria di protezione dei dati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n. 196(di seguito denominato Codice) (n. 12613/75314 datata 20 giugno 2011) e suspecifica delega di questa Autorità, ha svolto, nei confronti del Centro perl'impiego della Provincia di Savona (di seguito "Centro"), con sedein Savona, via Molinero snc, gli accertamenti di cui ai verbali di operazionicompiute datati 21 e 23 giugno 2011, dai quali è risultato che la dott.ssa AnnaAntolini, nata a Genova, il 27 novembre 1949 e residente in Savona, viaMartinengo n. 2/9 C.F.: NTL NNA 49S67 D969Y quale dirigente del settorepolitiche economiche e del lavoro della Provincia di Savona e responsabile deltrattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 29 del Codice, ha omesso diadottare le misure minime di sicurezza previste dall'art. 33 del Codice inquanto ha svolto operazioni di trattamento di dati personali anche sensibilinel corso di una procedura di scarto d'archivio con modalità concrete che hannodeterminato l'accesso a quei dati di persone non autorizzate;

VISTOil verbale n. 78 datato 27 giugno 2011 con cui è stata contestata alla dott.ssaAnna Antolini, dirigente del settore politiche economiche e del lavoro dellaProvincia di Savona, nella sua qualità di responsabile del trattamento dei datipersonali del Centro, in solido con la Provincia di Savona COD.FISC.:00311260095, con sede in Savona, via Sormano n. 12, la violazione amministrativaprevista dall'art. 162, comma 2-bis, in relazione all'art. 33 del Codice;

CONSIDERATOche le prescrizioni impartite con il provvedimento datato 3 settembre 2010 alladott.ssa Anna Antolini dall'Ufficio del Garante sono state prontamenteadempiute ora per allora, senza che però si provvedesse al pagamento del quartodel massimo della sanzione prevista per la violazione amministrativa, inapplicazione di quanto disciplinato dall'art. 169, comma 2, del Codice;

VISTOlo scritto difensivo datato 26 luglio 2011 ai sensi dell'art. 18 della legge 24novembre 1981, n. 689, nel quale l'avv. Mario Alberto Quaglia, per conto dellasua assistita dott.ssa Anna Antolini, ha sottolineato come "() il cassonedi stoccaggio della documentazione da eliminare sia stato collocato () non già() in una zona accessibile a chiunque, bensì in un'area all'interno delCentro, di proprietà privata, interdetta al pubblico e delimitata da sbarre ecancelli", ove, peraltro "() il materiale depositato nel cassone ()attenesse esclusivamente a documentazione obsoleta e () del tutto marginale ()".Ha aggiunto, inoltre, che la dott. Anna Antolini non poteva essere considerata,in base alla documentazione esistente, titolare del trattamento;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Diversamente da quanto ritenuto, le menzionate cautele poste aprotezione del cassone di stoccaggio non sono evidentemente sufficienti aqualificare un archivio controllato ove custodire dati sensibili (nel caso dispecie anche dati inerenti lo stato di salute degli interessati) nel rispettodelle prescritte misure minime di sicurezza. Sul punto, peraltro, si rilevacome le stesse memorie difensive, esplicitando come "E' ben vero che taliostacoli fisici possono in concreto essere superati da terzi non aventi titolo()" forniscano ulteriori elementi di quanto puntualmente accertato dallaGuardia di finanza ai sensi dell'art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689.Si evidenzia, altresì, l'inconferenza di quanto asserito circa l'obsolescenza ela marginalità del materiale depositato nel cassone, atteso che, le misureminime di sicurezza di cui all'art. 33 del Codice, devono essere adottate infunzione della natura dei dati trattati (natura sensibile) e non della loroattualità. Rileva, inoltre, come la responsabilità della dott.ssa Antolini nonderivi dalla sua qualificazione quale titolare del trattamento dei dati, madalla sua individuazione, così come risulta sia dal verbale di operazionicompiute datato 23 giugno 2011 che dal verbale di contestazione in argomento,quale responsabile del trattamento dei dati ai sensi dell'art. 29 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 162,comma 2 bis del Codice, nella misura di euro 10.000,00 (diecimila);

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 10.000,00(diecimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

alladott.ssa Anna Antolini, nata a Genova, il 27 novembre 1949 e residente inSavona, via Martinengo n. 2/9 C.F.: NTL NNA 49S67 D969Y quale dirigente delsettore politiche economiche e del lavoro della Provincia diSavona/responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi dell'art. 29del Codice e alla Provincia di Savona COD.FISC.: 00311260095, con sede inSavona, via Sormano n. 12, in qualità di obbligato in solido, nella persona dellegale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00(diecimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria;

INGIUNGE

aimedesimi soggetti di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 28 novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia