Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Axa società cooperativa a responsabilità limitata

PROVVEDIMENTO DEL 28 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 534 del 28 novembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte di una segnalazione pervenuta da parte della Direzioneprovinciale del lavoro di Vercelli in data 13 settembre 2010 con cui sicomunicava che nel corso di un accertamento ispettivo svolto presso l'unitàoperativa della Axa società cooperativa, sita in Arborio (VC), S.P. 594, erastata riscontrata la presenza di un impianto di rilevazione dei dati biometriciper finalità di accertamento della presenza dei lavoratori e di commisurazionedei relativi orari di lavoro, l'Ufficio formulava una richiesta di informazioninei confronti della società (prot. n. 21913/70562 del 4 ottobre 2010) direttaad ottenere ogni informazione utile alla valutazione del caso, con particolareriferimento alle misure adottate per dare adempimento agli obblighi dell'acquisizionedel consenso degli interessati e della notificazione, come richiesto dagliartt. 23 e 37 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice");

ESAMINATAla documentazione esibita dalla parte con la nota del 29 ottobre 2010, dallaquale non sono emersi elementi idonei a considerare lecito il trattamento deidati biometrici dei lavoratori posto in essere dalla società;

CONSIDERATO,pertanto, che sulla base degli atti e della documentazione fornita, l'Autoritàha adottato in data 20 ottobre 2011 un provvedimento nei confronti dellasuddetta società ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1,lett. d), del Codice, con cui è stato dichiarato illecito il trattamento deidati biometrici dei lavoratori effettuato senza aver reso l'informativa e senzaaver acquisito il consenso espresso dei dipendenti;

VISTOil verbale n. 418/70562 del 10 gennaio 2012 con cui sono state contestate allaAxa società cooperativa a responsabilità limitata in liquidazione, con sede inMilano, via P. Calvi n. 25, attualmente con sede in Cameri (NO), piazza Martirin. 4, P.I. 04806110963, in persona del legale rappresentante pro-tempore, leviolazioni amministrative previste dagli artt. 161, 162, comma 2-bis, e 163 delCodice, in relazione agli artt. 13, 23, 17 e 37 informandola altresì dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge 24 novembre 1981 n. 689;

ESAMINATOil rapporto predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981 n.689 dall'Ufficio del Garante, dal quale non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

RILEVATOche il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689 (non inviando all'Autoritàscritti difensivi e documenti o chiedendo di essere sentito);

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati biometrici per larilevazione delle presenze dei dipendenti, omettendo di rendere l'informativa edi raccogliere il consenso richiesto dagli artt. 13 e 23 del Codice, nonché inviolazione delle misure prescritte ai sensi dell'art. 17 e senza aver adempiutoall'obbligo della notificazione, previsto dall'art. 37, comma 1, lett. a) delCodice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione dell'art. 13 del Codice con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro atrentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quella di cui agliartt. 17 e 23 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamentodi una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

VISTOl'art. 163 del Codice che punisce la violazione dell'art. 37 con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da ventimila euro a centoventimilaeuro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) inordine all'aspetto della gravità, le violazioni oggetto del procedimentosanzionatorio assumono una connotazione particolarmente rilevante se valutatein relazione agli elementi dell'entità del pregiudizio o del pericolo e dellemodalità concrete della condotta in quanto il trattamento dei dati biometrici èstato effettuato in assenza di tutti gli adempimenti previsti dalla disciplina;

b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, si rappresenta che nonsussistono idonei elementi di valutazione, in quanto la società risulta averavviato la procedura di liquidazione volontaria il 24 marzo 2011;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione di cui all'art.161, nella misura di 6.000,00 euro (seimila), per la violazione di cui all'art.162, comma 2-bis (relativamente alle violazioni degli artt. 23 e 17) nellamisura di 20.000,00 euro (ventimila) e per la violazione di cui all'art. 163nella misura di 20.000,00 euro (ventimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

a Axasocietà cooperativa a responsabilità limitata in liquidazione, con sede in Milano,via P. Calvi n. 25, attualmente con sede in Cameri (NO), piazza Martiri n. 4,P.I. 04806110963, in persona del legale rappresentante pro-tempore,, di pagarela somma complessiva di euro 46.000,00 (quarantaseimila) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per le violazioni previste dagli artt. 161, 162,comma 2-bis, e 163 del Codice;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 46.000,00 (quarantaseimila) secondole modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione delpresente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a normadall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro iltermine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, inoriginale o in copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 28novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia