Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Istituto istruzione superiore Bartolomeo Scappi

PROVVEDIMENTO DEL 21 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 522 del 21 novembre

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di una segnalazione datata 22 settembre 2011 pervenuta da partedel sig. XY, con cui veniva lamentata la pubblicazione sul sito istituzionaledell'Istituto di istruzione superiore "Bartolomeo Scappi", eindicizzata sui motori di ricerca, di una circolare del dirigente scolastico(n. 50 del 4 ottobre 2010), indirizzata al personale docente, contenentel'elenco dei nominativi degli alunni con disturbi specifici di apprendimentoinsieme ad altre informazioni relative alle loro condizioni di salute, l'Ufficio,considerata la particolare gravità di quanto rappresentato, formulava unarichiesta di informazioni ai sensi dell'art. 157 del d. lgs. 30 giugno 2003, n.196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (nota n.19342/75770 del 23 settembre 2011), diretta a ottenere dall'Istitutoinformazioni utili alla valutazione del caso;

PRESOATTO del riscontro fornito dall'Istituto "B. Scappi" che, con notadel 26 settembre 2011, ha rilevato che "tutte le circolari sono messe adisposizione dei docenti tramite il sito istituzionale della scuola e sonobloccate da una password (). L'episodio del caso che ci occupa è da ascriveread un anomalo quanto unico (mai verificatosi), mero errore materiale",indicando altresì le misure tecniche adottate per rimuovere dal web ildocumento, nonché le ulteriori cautele predisposte per consentire l'accessoalle circolari previa autenticazione in una "area riservata" delsito;

VISTOil verbale n. 2096/75770 del 26 gennaio 2012 con cui è stata contestata all'Istitutoistruzione superiore "Bartolomeo Scappi", con sede in Castel SanPietro Terme (BO), Viale Terme n. 1054, in persona del legale rappresentantepro tempore, la violazione prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del Codice, incombinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, in relazione all'art. 22, comma8, per aver effettuato una diffusione di dati idonei a rivelare lo stato disalute degli alunni mediante la pubblicazione sul proprio sito istituzionaledella circolare n. 50 del 4 ottobre 2010, informando altresì l'Istituto dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOdal rapporto predisposto dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689 che non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo, inviato ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981 n. 689, con cui la parte ha rilevato che "il documento [contenentel'elenco degli studenti] è stato pubblicato sul sito onde renderla accessibilesolo ai docenti mediante uso dell'apposita password. Tale protezioneevidentemente non ha funzionato. () Il fatto, oggetto della contestazione, èfrutto della confluenza di due accidentali contingenze: l'errore di tipomateriale e il mancato funzionamento della protezione" che, a parere dellaparte, "se non valutabili come esimenti della responsabilità, possonoalmeno essere considerati come elementi idonei ad affievolire la sanzione ()";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee ad escludere laresponsabilità della parte in relazione a quanto contestato, non potendoapplicarsi al caso di specie la disciplina sull'errore di fatto di cui all'art.3 della legge 24 novembre 1981 n. 689. Infatti, l'errore sulla illiceità delfatto, per essere incolpevole, deve trovare causa in elementi positivi edestranei all'autore della violazione tale da ingenerare in lui la convinzionedella liceità del suo agire, circostanze che nel caso di specie non sono stateravvisate (Cass. Civ., Sez. I, 11 febbraio 1999 n. 1151);

RILEVATO,quindi, che l'Istituto istruzione superiore "Bartolomeo Scappi" haeffettuato una diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute inviolazione dell'art. 22, comma 8, del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quella di cuiall'art. 22, comma 8, del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa delpagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delleviolazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limitiminimi stabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a duequinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, della gravità della violazione, dell'opera svolta dall'agente pereliminare o attenuare le conseguenze della stessa, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea conquanto previsto dall'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689, fermarestando la valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 dellamedesima legge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981 n. 689, l'ammontare della sanzione per la violazione di cui all'art. 162,comma 2-bis, nella misura di euro 8.000,00 (ottomila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

all'Istitutoistruzione superiore "Bartolomeo Scappi", con sede in Castel SanPietro Terme (BO), Viale Terme n. 1054, in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila) a titolo disanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 162,comma 2-bis, del Codice;

INGIUNGE

almedesimo Istituto di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma,  21 novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia