Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Comune di San Cipriano D'Aversa

PROVVEDIMENTO DEL 21 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 523 del 21 novembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di una segnalazione pervenuta in data 20 giugno 2011 da partedel sig. Ciro Diana, con cui veniva lamentata l'installazione di una telecamerain prossimità della propria abitazione, sita in via Francesco Serao in SanCipriano D'Aversa (CE), con una visuale diretta nell'abitazione, essendoposizionata a soli tre metri di distanza dalla stessa, il Dipartimento libertàpubbliche e sanità formulava una richiesta di informazioni al Comune di SanCipriano D'Aversa, datata 13 settembre 2011 (prot. n. 18217/75246), diretta aottenere ogni informazione utile alla valutazione del caso, con particolareriferimento alle misure assunte per evitare che, tramite il sistema divideosorveglianza installato sul proprio territorio, vengano effettuateinterferenze illecite nella vita privata degli interessati;

CONSIDERATOche alla suddetta richiesta di informazioni non perveniva alcun riscontro daparte del Comune di San Cipriano D'Aversa, veniva inoltrata una richiesta diinformazioni ai sensi dell'art. 157 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, recanteil Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), datata 9 novembre 2011 (prot. n. 24189/75246), con cui siinvitava nuovamente il Comune a fornire i chiarimenti richiesti, conindicazione del termine per adempiere e delle conseguenze previste dall'art.164 del Codice in caso di inottemperanza alla richiesta formulata;

CONSIDERATOche la citata richiesta di informazioni risulta regolarmente notificata,mediante raccomandata il cui avviso di ricevimento è agli atti del fascicolo;

VISTOil verbale n. 2132/75246 del 26 gennaio 2012, notificato in data 23 febbraio2012, con cui è stata contestata al Comune di San Cipriano D'Aversa, con sedein San Cipriano D'Aversa (CE), Via Roma n. 107, la violazione prevista dall'art.164 del Codice, in relazione all'art. 157, per non aver fornito nessunchiarimento in ordine alla vicenda segnalata, informandolo della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17della legge 24 novembre 1981 n. 689 non risulta essere stato effettuato talepagamento;

VISTOlo scritto difensivo inviato in data 23 marzo 2012 ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, con cui l'Ente ha dichiarato che "letelecamere sono state installate dal Ministero dell'Interno e solo meramenteautorizzate dal Comune sul piano edilizio", come è stato accertato dallaGuardia di finanza in occasione della notifica della contestazione e dellanuova richiesta di informazioni. Pertanto, l'originaria richiesta avanzatadall'Ufficio per ottenere chiarimenti in ordine alla vicenda segnalata"non poteva essere riscontrata dal Comune perché doveva essere rivolta alMinistero degli Interni che ha espletato anche la gara per l'installazione enon certo al Comune ()", stante la propria estraneità rispetto ai fatti;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della parte in relazione a quanto contestato. Si osserva che ilComune, in quanto destinatario delle richieste di informazioni, tra l'altroregolarmente notificate, era l'unico in grado di chiarire la propria posizionein ordine ai fatti oggetto della segnalazione, a prescindere dallaconsiderazione della propria estraneità rispetto alla vicenda. Infatti, solo aseguito degli accertamenti eseguiti dal Nucleo privacy della Guardia di finanzain data 23 febbraio 2012, è stato possibile escludere in capo al Comune la titolaritàdel trattamento dei dati effettuato mediante il sistema di videosorveglianza eraccogliere gli elementi necessari per accertare le responsabilità rispetto aquanto segnalato. Si deve inoltre osservare che la parte era pienamenteconsapevole delle conseguenze connesse alla mancata risposta, poiché la citatarichiesta di informazioni formulata ai sensi dell'art. 157 del Codice contenevaogni riferimento alle conseguenze di carattere sanzionatorio connesse;

VISTOl'art. 164 del Codice, che punisce chiunque omette di fornire le informazioni odi esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi dell'art. 157, con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro asessantamila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi stabiliti neglistessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione di cui all'art.164 del Codice nella misura di euro 4.000,00 (quattromila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

alComune di San Cipriano D'Aversa, con sede in San Cipriano D'Aversa (CE), ViaRoma n. 107, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare lasomma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione prevista dall'art. 164 del Codice indicata inmotivazione;

INGIUNGE

almedesimo ente di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Avversoil presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice, può essereproposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove ha sede iltitolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dalla notificazionedel presente provvedimento.

Roma, 21 novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia