Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Nonzero s.r.l

PROVVEDIMENTO DEL 21 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 524 del 21 novembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo privacy della Guardia di finanza, in esecuzione della richiestadi informazioni (prot. n. 4380/53969 del 3 marzo 2011) formulata da questaAutorità ai sensi dell'art. 157 del Codice in materia di protezione dei datipersonali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196; di seguito "Codice"), hasvolto accertamenti presso Nonzero s.r.l., con sede in Milano, Viale Sondrio n.7, P.I. 04806680965, redigendo apposito verbale di operazioni compiute, datato31 marzo 2011, dal quale risulta che la società effettua un trattamento di datipersonali per mezzo di quattro form di raccolta dati presenti sul proprio sitointernet www.tuangon.it; nel corso delle operazioni è stato accertato che"per gli utenti che si iscrivono alla newsletter e che effettuano la registrazioneal sito, l'informativa viene resa cliccando l'apposito link "Privacy"posto in calce ai due form di acquisizione dati personali. Per gli altri dueform di acquisizione dati personali [il form "Scrivici" e il form"Scrivici: promuovi la tua attività"] non è presentel'informativa";

VISTOil verbale n. 20 del 31 marzo 2011 con cui è stata contestata alla predettasocietà, in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazioneamministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, in relazione all'omessainformativa, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misuraridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dal predetto Nucleo ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689 non risulta effettuato il pagamento in misuraridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981 n. 689, con cui la società ha dichiarato che "i due form oggetto dicontestazione non sono destinati alla raccolta ovvero alla conservazione didati relativi all'utente, bensì sono in tutto e per tutto equiparabili a dellesemplici e-mail (). Quanto inviato tramite detti form confluisce direttamentein due separate caselle di posta elettronica del sito tuangon () senza che ciòcomporti: né l'invio di dati personali (ulteriori rispetto alle semplicigeneralità del soggetto che ha inviato la e-mail), né la conservazione di talidati da parte di Nonzero" che, una volta dato riscontro alle richiestepervenute, provvede alla cancellazione delle e-mail;

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdella società in relazione a quanto contestato. Si osserva, infatti, che,contrariamente a quanto sostenuto dalla parte, i form di raccolta dati oggettodella contestazione sono predisposti in modo tale da consentire agli utentil'inserimento di una serie di informazioni, tra cui nome, cognome, città,numero di telefono e indirizzo e-mail, che rientrano nella definizione di datopersonale di cui all'art. 4, comma 1, lett. b) del Codice, in base al quale è"dato personale qualunque informazione relativa a persona fisica, (),identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazionepersonale". Non rileva, pertanto, la circostanza che le richieste degliutenti pervengono sotto forma di e-mail, in quanto la società utilizza i datiraccolti ed effettua un trattamento di dati personali che, come tale, deveessere sottoposto all'obbligo di rendere l'informativa di cui all'art. 13 delCodice;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) senza fornire l'informativa di cui all'art.13 del medesimo Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione dell'art. 13 con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da seimila a trentaseimila euro;

RITENUTOche ricorrono le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codiceil quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agli artt. 161, 162, 163e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimi stabiliti negli stessiarticoli sono applicati in misura pari a due quinti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento) per la violazione di cui all'art. 161;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

aNonzero s.r.l., con sede in Milano, Viale Sondrio n. 7, P.I. 04806680965, inpersona del legale appresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniariaper la violazione prevista dall'art. 161 del Codice, come indicato inmotivazione, i cui versamenti saranno effettuati a partire dal giorno 15 delmese successivo a quello in cui avverrà la notifica della presente ordinanza;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 21 novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia