Garante per la protezione
    dei dati personali


Impianto di videosorveglianza in unlocale di intrattenimento –

PROVVEDIMENTO DEL 21 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 521 del 21 novembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali);

VISTOil provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010, in materia ditrattamento di dati personali effettuati tramite sistemi di videosorveglianza(G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTIi verbali di operazioni compiute dalla Guardia di finanza il 9 e il 23 maggio2013 (e correlata documentazione fotografica) concernenti le verificheeffettuate presso il locale di intrattenimento "Cantiere 21" inPerugia gestito da Cantiere 21 s.r.l., dalle quali è emerso che all'esterno einterno del locale è stato installato "per motivi di sicurezza" unimpianto di videosorveglianza, funzionante, costituito da:

a. duetelecamere esterne, ruotanti a 360, una posta in prossimità dell'ingresso allocale, l'altra a riprendere il bar eterno;

b. sette telecamere interne nelle aree di somministrazione delle bevande e sullapista da ballo;

VISTOche, a seguito degli accertamenti, la società è risultata essere titolare deitrattamenti di dati personali effettuati, ai sensi dell'art. 28 del Codice;

CONSIDERATOche l'installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nelrispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei datipersonali, anche delle altre disposizioni dell'ordinamento civile e penaleapplicabili, comprese le vigenti norme in materia di controllo a distanza deilavoratori;

RILEVATOche, allo stato degli atti, il sistema di videosorveglianza in esame risultaidoneo a riprendere e registrare l'attività di quanti, ivi compresi ilavoratori nello svolgimento della propria attività, transitano od operanonelle aree interessate (come peraltro emerge dalle dichiarazioni rese a verbaleil 9 maggio 2013, secondo cui "le telecamere riprendono anche i dipendentinell'espletamento delle loro mansioni lavorative");

VISTOche, in base a quanto dichiarato, nel menzionato esercizio commerciale non èpresente alcuna rappresentanza sindacale e i dipendenti hanno sottoscritto"per presa visione, accettazione e liberatoria" un'informativaconcernente la presenza del sistema di videosorveglianza che avrebbe potutoriprenderli "accidentalmente" mentre effettuano la prestazione dilavoro (cfr. verbale del 23 maggio 2013 e documentazione allegata);

RILEVATOche all'esito dell'istruttoria non risultano essere state attivate le garanziepreviste dalla disciplina in materia di controllo a distanza dei lavoratori,come richiesto dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 (richiamato dall'art. 114del Codice) nonché in conformità con quanto stabilito dal Garante nelmenzionato provvedimento generale in materia di videosorveglianza dell'8 aprile2010, con particolare riferimento al par. 4.1 (cfr. inoltre, tra i tantiprovvedimenti adottati dall'Autorità, Provv.ti 4 luglio 2013, n. 336; 4 aprile 2013; 18 luglio 2013);

RILEVATOaltresì che il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa –e con esso le garanzie previste dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 –non viene meno per il fatto che i lavoratori siano al corrente dell'esistenzadel sistema di videosorveglianza e del suo funzionamento (cfr. Cass., 18febbraio 1983, n. 1236; Cass., sez. lav., 16 settembre 1997, n. 9211);

RITENUTOche la società dovrà quindi attivare senza ritardo, e comunque entro e nonoltre 30 giorni dal ricevimento del presente provvedimento, le procedurepreviste dall'art. 4, comma 2, della legge n. 300/1970;

VISTOche l'informativa prevista dall'art. 13 del Codice, nella forma semplificataprevista dal menzionato provvedimento dell'8 aprile 2010, è resa agliinteressati unicamente mediante un cartello posto in corrispondenza dellatelecamera esterna ruotante a 360 risultato sprovvisto dell'indicazione deltitolare del trattamento e senza che lo stesso faccia riferimento all'attivitàdi registrazione effettuata dalla società;

RILEVATOche il trattamento di dati personali in esame, con particolare riferimento aitrattamenti effettuati mediante le telecamere collocate all'interno del locale,non risulta lecito anche in quanto effettuato in violazione del diritto allariservatezza dei clienti che frequentano il locale, non essendo resa neanche informa semplificata l'informativa prevista dall'art. 13 del Codice all'internodel locale (cfr. Provv. 8 maggio 2013);

RITENUTOche la società dovrà pertanto provvedere a rendere, ancorché mediante un avvisoredatto in forma semplificata, l'informativa agli interessati in modo tale che,in corrispondenza dell'accesso al locale, gli stessi possano essere resichiaramente edotti di fare ingresso all'interno di aree videosorvegliate conregistrazione delle immagini che li riguardano;

VISTOche è stato altresì accertato che le immagini raccolte dal menzionato impiantodi videosorveglianza sono conservate per un periodo di tempo superiore a quelloindicato dal provvedimento in materia di videosorveglianza adottato dal Garantel'8 aprile 2010, in applicazione del principio di proporzionalità, "per unperiodo variabile di 48-60 ore", senza che siano state indicate le ragionidi tale prolungata conservazione;

RITENUTOche la società dovrà pertanto commisurare il tempo di conservazione delleimmagini alle effettive necessità della raccolta nei termini previsti dalprovvedimento generale dell'8 aprile 2010;

RILEVATOinoltre che il titolare del trattamento non risulta aver effettuato, ai sensidell'art. 30 del Codice, la designazione a incaricati del trattamento dei sociautorizzati alla visualizzazione delle immagini tratte reale dalle telecamereinstallate presso il locale (cfr. verbali del 9 e 23 maggio 2013);

RITENUTOche la società dovrà pertanto provvedere a designare per iscritto i propriincaricati impartendo agli stessi le istruzioni per provvedere al trattamentodei dati personali, ai sensi dell'art. 30 del Codice;

CONSIDERATOche, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), delCodice il Garante può prescrivere anche d'ufficio le misure necessarie oopportune al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti;

RITENUTOpertanto, impregiudicati gli esiti del procedimento avviato con verbale dicontestazione di violazione amministrativa del 23 maggio 2013, di doverprescrivere alla società, quale misura necessaria al fine di rendere ilsuddetto trattamento conforme alla disciplina in materia di protezione dei datipersonali, fatti salvi nel frattempo i diritti dei lavoratori, di attivare leprocedure previste dal richiamato art. 4, comma 2, l. n. 300/1970, conparticolare riferimento alla presentazione della necessaria richiesta diautorizzazione al competente Ufficio periferico del Ministero del lavoro;

RISERVATAla valutazione da parte dell'Autorità, con autonomo procedimento, circa lasussistenza della violazione amministrativa in capo al titolare del trattamentodi cui all'art. 162 comma 2-bis del Codice in ordine alla mancata designazionedegli incaricati del trattamento;

CONSIDERATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderannoapplicabili le sanzioni previste dagli artt. 162, comma 2-ter del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

inrelazione al trattamento di dati personali effettuato da Cantiere 21 s.r.l. amezzo del sistema di videosorveglianza in essere presso il locale"Cantiere 21" in Perugia, nei termini di cui in motivazione:

1.dichiara illecito il trattamento, prescrivendo altresì ai sensi degli artt.154, comma 1, lett. c) e 143, comma 1, lett. b), del Codice di:

a.attivare senza ritardo, e comunque entro e non oltre 30 giorni dal ricevimentodel presente provvedimento, le procedure previste dall'art. 4, comma 2, dellalegge n. 300/1970, impregiudicati nel frattempo i diritti dei lavoratori;

b.provvedere a rendere, ancorché mediante un avviso redatto in formasemplificata, l'informativa agli interessati in modo tale che gli stessipossano essere resi chiaramente edotti di fare ingresso all'interno di areevideosorvegliate con registrazione delle immagini che li riguardano;

c.designare per iscritto i propri incaricati ai sensi dell'art. 30 del Codice;

d.commisurare il tempo di conservazione delle immagini alle effettive necessitàdella raccolta nei termini previsti dal provvedimento generale dell'8 aprile2010;

2. aisensi dell'art. 157 del Codice, invita la società a dare comunicazione alGarante delle misure adottate entro 30 giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 21 novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia