Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Comune di Vicovaro

PROVVEDIMENTO DEL 7 NOVEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 503 del 7 novembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, nell'ambito di un'istruttoria relativa a una segnalazione nella quale silamentava la diffusione sul sito web istituzionale di alcune deliberazioni diGiunta del Comune di Vicovaro, in cui figuravano i dati personali delsegnalante risalenti all'anno 2008, l'Ufficio ha formulato, nei confronti delComune di Vicovaro C.F.: 01045060587, con sede in Vicovaro (Rm), piazza PadrePietro n. 9, una richiesta di informazioni a fronte della quale il Comune, connota datata 2 agosto 2011, ha fornito riscontro consentendo di accertare che, aseguito della pubblicazione on line delle deliberazioni nn.rr. 56, 57, 73, 74,75 e 76 della Giunta del Comune di Vicovaro oltre il termine previsto dallalegge (15 giorni per la pubblicazione delle delibere nell'Albo pretorio, aisensi dell'art. 124, comma 1, del d. lg. 18 agosto 2000 n. 267) si è verificatauna diffusione dei dati personali della segnalante, priva di idonei presuppostinormativi, in violazione dell'art. 19,comma 3 del Codice;

VISTOil verbale n. 1488/68627 del 19 gennaio 2012 con cui è stata contestata alComune di Vicovaro, in persona del legale rappresentante pro-tempore, laviolazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del Codice, inrelazione all'art. 19, informandolo della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981, conil quale il Comune ha rilevato come "() occorre sottolineare comel'approvazione delle citate Linee guida (Linee guida in materia di trattamentodi dati personali contenuti anche in atti e documenti amministrativi,effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e diffusione sulweb datate 2 marzo 2011) sia di molto posteriore ai provvedimentiamministrativi oggetto del reclamo proposto dall'arch. (), essendo avvenuta adoltre tre anni di distanza dall'adozione e dalla successiva pubblicazione delleDeliberazioni in contestazione, si ricordi risalenti all'anno 2008", ciòdeterminando la ricorrenza dei presupposti della buona fede di cui all'art. 3della legge n. 689/1981. Ha evidenziato, altresì, come il Comune si è attenutoa quanto disposto dall'art. 6, punto B e dall'art. 5, comma 3 delle linee guidadatate 2 marzo 2011, "() non consentendo l'indiscriminata reperibilitàdegli atti amministrativi pubblicati attraverso i comuni motori di ricerca, maal contrario, delimitandone l'accessibilità ad una specifica sezione del sitoistituzionale, consentendo in tal modo una corretta e proporzionataconoscibilità degli stessi, anche in relazione al diritti all'oblio degliinteressati";

VISTOil verbale di audizione delle parti del 17 settembre 2012 nel quale il Comune,nel ribadire quanto argomentato negli scritti difensivi, ha evidenziato come"() i dati personali della segnalante che sono rimasti in visione on-linesono inseriti e/o rilevabili da biglietto da visita e/o carta intestata diqualsiasi professionista ()", asserendo, altresì, come i medesimi datipersonali possono essere acquisiti collegandosi "() ai siti degli ordiniprofessionali ()". Ha evidenziato, inoltre, come "() il programmadi gestione di tutta l'attività amministrativa comunale fornito dalla societàHalley in uso, non prevedeva l'eliminazione automatica degli albi dall'albopretorio on-line, decorsi i quindici giorni e quindi subito dopo lapubblicazione delle Linee guida () del 2 marzo 2011, l'Amministrazione si èattivata chiedendo alla Società produttrice e fornitrice del programma digestione di integrare il software con una procedura di eliminazione diretta inmodo automatico degli atti decorso il termine di quindici giorni dalla loropubblicazione";

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non permettono di escludere la responsabilitàdell'ente in relazione alle due contestazioni in oggetto. Il Comune, nel richiamarea vario titolo la disciplina scandita dalle Linee guida del Garante del 2 marzo2011, non tiene conto di quanto stabilito dall'art. 19, comma 3 del Codice,secondo il quale "() la diffusione da parte di un soggetto pubblico (è)ammess(a) unicamente quando (è) prevista da una norma di legge o diregolamento", dovendo, quindi, l'amministrazione astenersi da ogni formadi diffusione dei dati degli interessati che avvenga al di fuori dei casi eoltre i limiti previsti dalla legge. Peraltro, sul punto l'Autorità ha fornitopuntuali indicazioni non solo tramite le richiamate linee guida del 2 marzo2011, ma anche attraverso l'analogo provvedimento datato 19 aprile 2007 (inwww.garanteprivacy.it, doc. web nr 1407101) che illustrava e chiarivaattraverso quali modalità gli enti pubblici devono ottemperare ai medesimiadempimenti. Quanto esposto, quindi, non consente di rilevare gli elementicostitutivi della richiamata scriminante della buona fede di cui all'art. 3della legge n. 689/1981. Inoltre, risulta inconferente il richiamo alladisciplina di cui ai paragrafi 5, comma 3 e 6, punto B e delle Linee guidadatate 2 marzo 2011, atteso che gli aspetti attinenti alla durata delladiffusione dei dati sono regolati nel paragrafo 5.2 delle citate linee guida, cheal terzo capoverso, prevede il termine di quindici giorni per la pubblicazionedi atti e provvedimenti amministrativi contenenti dati personali degliinteressati richiamando, nel contempo, la disciplina scandita dall'art.124,d.lg. n. 267/2000. Le argomentazioni esposte rendono parimenti inconferentequanto dedotto dal Comune in ordine alla rilevabilità dei dati della segnalante"() da biglietto da visita e/o carta intestata di qualsiasiprofessionista ()", ovvero "() come i medesimi dati personali possonoessere acquisiti collegandosi "() ai siti degli ordini professionali ()".Si evidenzia, altresì, che quanto argomentato circa "() il programma digestione di tutta l'attività amministrativa comunale fornito dalla societàHalley in uso ()", non produce alcun effetto in ordine alla responsabilitàdel Comune, in quanto, anche alla luce della disciplina sull'errore scusabilerichiamata negli scritti difensivi, non si sostanziano gli elementi costituividi cui all'art. 3 della legge n. 689/1981. Tale disciplina non è applicabile alcaso di specie, sia in quanto non è stato fornito alcun elemento positivo,estraneo all'autore della violazione, idoneo a ingenerare nell'agentel'incolpevole opinione della liceità del suo agire (Cass. Civ., Sez. I, 11febbraio 1999 n. 1151), sia poiché non si sostanzia la condizione che lo stessoabbia fatto tutto il possibile per osservare la legge e che nessun rimproveropossa essergli mosso, così che l'errore sia stato incolpevole ovvero nonsuscettibile di essere evitato dal trasgressore con l'ordinaria diligenza(Cass. Civ. Sez. lav. 12 luglio 2010 n. 16320);

RILEVATO,pertanto, che il Comune di Vicovaro ha diffuso via web alcuni dati delsegnalante in assenza di idonei presupposti normativi, in violazione dell'art.19, comma 3 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167 del Codice, tra le quali vi è anche l'art. 19del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una sommada diecimila euro a centoventimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredella sanzione pecuniaria per la violazione di cui all'art. 19 del Codice,nella misura di euro 4.000,00 (quattromila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

alComune di Vicovaro C.F.: 01045060587, con sede in Vicovaro (Rm), piazza PadrePietro n. 9, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare lasomma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo Comune di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila)secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Siavvisa che avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 delCodice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario delluogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giornidalla notificazione del presente provvedimento.

Roma, 7 novembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia