Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Ye Bi, nata a Zhejiang

PROVVEDIMENTO DEL 30 OTTOBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 490 del 30 ottobre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Commissariato P.S. Lido di Roma, a seguito di un accertamento svolto indata 6 dicembre 2011 presso l'esercizio commerciale denominato "BarMillennium", sito a Ostia (RM), via Umberto Cagni n. 37, ha riscontrato lapresenza di un impianto di videosorveglianza non regolarmente segnalato, comerisulta dalla relazione presentata dagli agenti al Dirigente del Commissariatostesso e inoltrato a questo Ufficio;

VISTOil verbale del 6 dicembre 2011 con cui è stata contestata alla sig.ra Ye Bi,nata a Zhejiang (RPC) il 22.04.1977 e residente a Fiumicino, via del Pesce Lunan. 18, C.F. YEXBIX77D62Z210O, la violazione amministrativa prevista dall'art.161 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice") in relazioneall'art. 13, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misuraridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOdal rapporto predisposto dal predetto Commissariato ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689 che non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981 n. 689 con cui la parte ha dichiarato che il sistema di ripresa è statoinstallato per mere esigenze organizzative, senza che sia stata effettuataalcuna raccolta e/o registrazione di immagini, ritenendo pertanto la nonapplicabilità al caso di specie dell'art. 13 del Codice, alla luce di quantoprevisto dal punto 6 del provvedimento in materia di videosorveglianza adottatodal Garante l'8 aprile 2010;

CONSIDERATOche le argomentazioni esposte non sono idonee ad escludere la responsabilitàdella parte in relazione a quanto contestato, in quanto la registrazione o menodelle immagini riprese da un impianto di videosorveglianza non influisce sullaconfigurabilità di un trattamento di dati personali che si realizza anche nelcaso in cui le immagini vengono unicamente visionate in tempo reale. Inoltre,si rileva che al caso di specie non può essere applicato il punto 6 delprovvedimento sulla videosorveglianza, che si riferisce all'uso di sistemi divideosorveglianza per fini esclusivamente personali;

RITENUTOche la parte ha effettuato un trattamento di dati personali ai sensi dell'art.4, comma 1, lett. a) e b) del Codice in relazione al quale non ha fornitol'informativa necessaria ai sensi dell'art. 13 del medesimo Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro atrentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice che prevede che se taluna delle violazioni di cui agliarticoli 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresì riguardo allanatura anche economica o sociale dell'attività svolta, i limiti minimi emassimi stabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura pari a duequinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

a Ye Bi,nata a Zhejiang (RPC) il 22.04.1977 e residente a Fiumicino, via del Pesce Lunan. 18, C.F. YEXBIX77D62Z210O, di pagare la somma di euro 2.400,00(duemilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione prevista dall'art. 161 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 ottobre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia