Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi ASL n.1 – Avezzano/Sulmona/L'Aquila

PROVVEDIMENTO DEL 24 OTTOBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n.  del 24 ottobre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, in esecuzione dellarichiesta di informazioni formulata da questa Autorità ai sensi dell'art. 157del Codice in materia di protezione dei dati personali – d.lgs. 30 giugno2003, n. 196 (di seguito denominato Codice) nr. 529/U dell'11 gennaio 2011, hasvolto, presso il Presidio Ospedaliero dell'Addolorata di Sulmona,  gliaccertamenti di cui al verbale di operazioni compiute datato 19 e 20 aprile2011, dal quale è risultato che la ASL n. 1 – Avezzano/Sulmona/L'Aquila,C.F.: 01792410662, con sede in L'Aquila, via Gaetano Bellissari snc, in personadel legale rappresentante pro-tempore, ha omesso di effettuare la notificazioneal Garante ai sensi degli artt. 37, comma 1 lett. b), e 38 del Codice;

VISTOil verbale nr. 29/2011 del 20 aprile 2011 (che qui si intende integralmenterichiamato) con cui è stata contestata alla ASL n. 1 –Avezzano/Sulmona/L'Aquila la violazione amministrativa prevista dall'art. 163del Codice, in relazione all'art. 37, informandola della facoltà di effettuareil pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre1981, n. 689;

ESAMINATOil rapporto del Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza predisposto aisensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 dal quale non risultaessere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo datato 9 maggio 2011 ai sensi dell'art. 18 della legge 24novembre 1981, n. 689, nel quale la ASL n. 1 – Avezzano/Sulmona/L'Aquilaha sottolineato, richiedendo in ogni caso l'applicazione di quanto previstodall'art. 164-bis, comma 1, del Codice, come "() le preesistenti Aziendesanitarie () avevano () effettuato le () notifiche ex art. 37 D. Lgvo196/2003, ritenute valide in considerazione del fatto che, a seguitodell'accorpamento, non sono intervenute ad oggi modifiche né sulla tipologiadei trattamenti, né sui luoghi di conservazione dei dati né sulle finalità deitrattamenti, né sulla organizzazione che, sostanzialmente è rimasta invariatain attesa dell'adozione dell'atto aziendale di organizzazione, ad oggi nonancora predisposto";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Riguardo la violazione di cui all'art. 37 del Codice si rilevacome, per effetto delle citate norme di riorganizzazione dell'ASL n. 1Avezzano-Sulmona e dell'ASL n. 4 dell'Aquila, dal 1 gennaio 2010 è statoistituito il nuovo soggetto giuridico della ASL n. 1 –Avezzano/Sulmona/L'Aquila. Tale soggetto giuridico, per effetto dellaprevisione dell'art. 38, comma 1, del Codice, era tenuto a una nuovanotificazione;

RILEVATOche risulta provato che la ASL n. 1 – Avezzano/Sulmona/L'Aquila haproceduto a un trattamento di dati (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice)senza effettuare la notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37, comma 1lett. b), del Codice, essendovi tenuta;

VISTOl'art. 163 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui agliartt. 37 e 38 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daventimila euro a centoventimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze dellaviolazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 163 delCodice in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro8.000,00 (ottomila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

alla ASLn.1 – Avezzano/Sulmona/L'Aquila, C.F.: 01792410662, con sede in L'Aquila,via Gaetano Bellissari snc, in persona del legale rappresentante pro-tempore,di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 163 del Codice;

INGIUNGE

allamedesima azienda di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 ottobre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia