Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Comune di Torre Cajetani

PROVVEDIMENTO DEL 24 OTTOBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 473 del 24 ottobre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

RILEVATOche, nell'ambito di un'istruttoria relativa a una segnalazione nella quale silamentava la diffusione, mediante pubblicazione sull'albo pretorio, di unadeterminazione del Comune di Torre Cajetani in cui figuravano i dati personalirelativi allo stato di salute del segnalante al quale venivano riconosciuti"la causa di servizio ed i relativi benefici economici", l'Ufficio haformulato, nei confronti del Comune di Torre Cajetani C.F.: 00303680607, consede in Torre Cajetani (Fr), via Circonvallazione Cerano n. 3, una richiesta diinformazioni ai sensi dell'art. 157 del Codice a fronte della quale il Comune,con nota datata 20 settembre 2011, ha fornito riscontro consentendo diaccertare, successivamente, che a fronte dell'affissone all'albo pretorio delladeterminazione in argomento, si è verificata una diffusione di dati personaliafferenti lo stato di salute del segnalante in violazione dell'art. 22, comma 8del Codice;

VISTOil verbale n. 362/71214 del 9 gennaio 2012 con cui è stata contestata al Comunedi Torre Cajetani, in persona del legale rappresentante pro-tempore, laviolazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del Codice, inrelazione all'art. 22, comma 8, informandolo della facoltà di effettuare il pagamentoin misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo del 21 marzo 2012 nonché la successiva integrazione datata28 dicembre 2012, inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981,n. 689, con i quali il Comune ha rilevato come "() tutti gli attidell'amministrazione comunale sono pubblici e che sussiste un obbligo dipubblicazione all'albo pretorio delle deliberazioni () adottate dall'ente ()"per cui "() si è ritenuto necessario indicare i dati identificativi delsig. (segnalante), nonché proporzionate, pertinenti e non eccedenti letipologie di dati e le modalità della loro diffusione rispetto alle finalitàistituzionali che con quell'atto si perseguivano (). Inoltre, osservando comela deliberazione oggetto della contestazione sia stata pubblicata "()solo in forma cartacea all'albo pretorio ()", ha evidenziato come"L'atto di contestazione () risulta illegittimo in quanto tardivo peressere stato notificato oltre il termine di 90 giorni dall'accertamento, chenon è dato chiaramente individuare, ma che nel caso che ci occupa si reputa dipoter individuare con il momento della constatazione del fatto avvenuta con lasegnalazione documentata () del 25 ottobre 2010, ovvero nel tempo ragionevolenecessario all'esaurimento dell'attività ispettiva  e di quellaistruttoria eventualmente ritenuta indispensabile ()";

VISTOil verbale di audizione delle parti del 10 dicembre 2012 nel quale il Comune,nel ribadire quanto argomentato negli scritti difensivi, ha evidenziato, tral'altro, come la nota del 5 dicembre 2011, menzionata nella contestazione, nonsia stata indirizzata al Comune, mentre, riguardo la nota del 27 dicembre 2011,non risulta essere mai pervenuta all'ente;

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non permettono di escludere la responsabilitàdell'ente in relazione alla contestazione. Il Comune, nel considerare chesussiste un "() obbligo di pubblicazione all'albo pretorio delledeliberazioni () adottate dall'ente ()", non tiene conto di quantostabilito dall'art. 22, comma 8, del Codice, secondo il quale l'amministrazionedeve astenersi da ogni forma di diffusione dei dati idonei a rivelare lo statodi salute degli interessati, senza che tali obblighi confliggano l'uno conl'altro. Peraltro, sul punto l'Autorità ha fornito puntuali indicazioni tramiteapposite linee guida (provvedimenti datati 19 aprile 2007 e 2 marzo 2011).

Nonpuò neanche essere condiviso quanto argomentato circa il mancato rispetto deitermini previsti dall'art. 14 della legge n. 689/1981, atteso che il dies a quoper la notificazione della contestazione va correttamente individuato nelladata di accertamento della violazione e questa deve intendersi come la data incui sono stati acquisiti e valutati dall'organo accertatore tutte lecircostanze di fatto e gli elementi di diritto rilevanti ai fini dell'individuazionedi una condotta sanzionata quale illecito amministrativo (ex multis Cass. Civ.12830/06 peraltro citata dal medesimo ente). Nel caso in esame la violazione,così come riportato nel verbale di contestazione, è stata accertata, ai sensi dell'art.13 della legge n. 689/1981, dal Dipartimento libertà pubblica e sanità con lanota del 5 dicembre 2011 a conclusione dell'istruttoria preliminare avviata conla richiesta di informazioni. L'esito dell'istruttoria è stato anche comunicatoalle parti (segnalante e, per conoscenza, al Comune) con la nota n. 28853/71214del 27 dicembre 2011 avente sostanzialmente lo stesso contenuto di quella del 5dicembre 2011. Di conseguenza, il Dipartimento attività ispettive e sanzioni haproceduto a notificare la contestazione nel rispetto del termine previstodall'art. 14 della legge n. 689/1981 in data 20 febbraio 2012. Pur prendendoatto del fatto che la nota del 27 dicembre 2011 non sarebbe stata ricevutadall'Ente, ciò non influisce in alcun modo sulla tempestività della notificadella contestazione, atteso che, con l'apertura del distinto procedimentosanzionatorio, l'Ente ha potuto pienamente esercitare il proprio diritto didifesa sui fatti oggetto di contestazione;

RILEVATO,pertanto, che il Comune di Torre Cajetani ha diffuso dati personali afferentilo stato di salute del segnalante in violazione dell'art. 22, comma 8 delCodice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167 del Codice, tra le quali vi è anche l'art. 22,comma 8 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione di cui all'art.22, comma 8 del Codice, nella misura di euro 10.000,00 (diecimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

alComune di Torre Cajetani C.F.: 00303680607, con sede in Torre Cajetani (Fr),via Circonvallazione Cerano n. 3, in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) a titolo disanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 162,comma 2-bis, del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo Comune di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Siavvisa che avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 delCodice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogoove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dallanotificazione del presente provvedimento.

Roma, 24 ottobre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia