Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Ideal Service srl

PROVVEDIMENTO DEL 17 OTTOBRE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 457 del 17 ottobre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di una segnalazione pervenuta in data 19 novembre 2010 da partedi Scala Reale srl con cui si lamentava la ricezione di e-mail di contenutopromozionale da parte di Ideal Service srl, il Nucleo privacy della Guardia difinanza, in esecuzione della richiesta di informazioni (prot. n. 17698/71567del 5 settembre 2011) formulata da questa Autorità ai sensi dell'art. 157 deld. lgs. 196/2003, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali(di seguito "Codice"), ha svolto accertamenti presso la suddettasocietà, di cui ai verbali di operazioni compiute del 12 e 13 ottobre 2011, daiquali è risultato che la società effettuava un trattamento di dati personaliper mezzo di un form di raccolta dati presente sul proprio sito internetwww.agenziatre.com, in calce al quale era riportata esclusivamente la dicitura"Privacy - Dichiaro di aver letto apposita informativa di cui all'articolo10 e ai sensi dell'art. 11 della legge 196/2003";

VISTOil verbale n. 63 del 24 ottobre 2011 con cui è stata contestata alla IdealService srl, con sede in Aradeo (LE), via G. Di Vittorio n. 54, P.I.04061530756, in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazioneamministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, applicata in combinato dispostocon l'art. 164-bis, comma 1, in relazione alla omessa informativa, informandoladella facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art.16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dal predetto Nucleo ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689 non risulta effettuato il pagamento in misuraridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981 n. 689, con cui la società ha dichiarato che le uniche due e-mailpervenute tramite il form di raccolta dati contengono curricula vitae inviatispontaneamente dagli interessati, come è stato verificato anche dalla Guardiadi finanza nel corso dell'accertamento. Tale circostanza, pertanto, renderebbeapplicabile al caso di specie la disciplina prevista dall'art. 13, comma 5-bis,del Codice. In ogni caso, la parte ha escluso la propria responsabilità inordine al fatto contestato, in quanto non si occupava direttamente dellagestione del sito internet. Infatti, già nel verbale di operazioni compiute del12 ottobre 2011, si fa presente come "in merito al sito ho incaricato,circa due mesi fa, un tecnico per il suo rifacimento in quanto lo stesso nonrisulta allineato con i piani telefonici e le offerte promosse dalla H3G".In ultimo, la parte ha eccepito l'applicazione della sanzione nella misura deldoppio del minimo edittale che risulterebbe in contrasto con il dispostodell'art. 11 della legge n. 689/1981;

LETTOil verbale di audizione, svoltosi in data 10 settembre 2012 ai sensi dell'art.18 della legge 24 novembre 1981 n. 689, in cui la parte ha ribadito quanto giàdichiarato nelle memorie difensive;

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdella società in relazione a quanto contestato. L'argomentazione della partesecondo cui al caso di specie andrebbe applicata la disposizione di cuiall'art. 13, comma 5-bis, del Codice non può essere condivisa. Tale norma,infatti, tende a disciplinare le sole ipotesi in cui l'invio dei curriculaavviene su iniziativa dell'interessato, ovvero senza che ci sia alcunasollecitazione da parte del titolare del trattamento, come ad esempio accadetramite la predisposizione di specifici form o apposite sezioni del sito web.Nel caso di specie, dunque, la norma di cui all'art. 13, comma 5-bis, delCodice non può essere applicata in quanto il form, aldilà della circostanza chesia stato utilizzato per inviare curricula, era stato predisposto per fornireinformazioni sui propri prodotti e servizi agli utenti che ne faccianorichiesta. In tali circostanze, il titolare del trattamento deve"previamente" informare gli interessati, che vogliano utilizzare taleform conferendo i propri dati, di ogni operazione che verrà effettuata,indicando le modalità e le finalità del trattamento, nonché le eventualioperazioni di comunicazione a terzi. Diversamente, nel caso di invio spontaneodei CV il titolare si trova nell'impossibilità di rendere previamentel'informativa di cui all'art. 13 e, pertanto, il Codice ha previsto che taleobbligo sia assolto successivamente. Per quanto concerne, invece, l'altraargomentazione secondo cui la parte non sarebbe responsabile della violazioneperché non si occupava direttamente della gestione del sito, si rileva che taleargomentazione non è supportata da alcun elemento di fatto (ad esempiodocumentazione utile a individuare il terzo incaricato della gestione delsito), che permetta di applicare al caso di specie l'esimente della buona fededi cui all'art. 3 della legge n. 689/1981. In ultimo, si osserva che gliimporti relativi alla definizione in via breve delle contestazioni sonoprevisti dalla legge (art. 16 della legge n. 689/1981) e pertanto gli agentiaccertatori non possono quantificarli diversamente. Laddove, invece, ilcontravventore non si avvalga della facoltà di definire il procedimento in viabreve effettuando il pagamento in misura ridotta, l'Autorità competente(Garante per la protezione dei dati personali) determina, ai sensi dell'art. 11della legge n. 689/1981, la somma dovuta per le violazioni contestate,ingiungendone il pagamento;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) per mezzo di un form di raccolta dati omettendodi rendere l'informativa;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delleviolazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limitiminimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura paria due quinti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento) per la violazione di cui all'art. 161;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

a IdealService srl, con sede in Aradeo (LE), via G. Di Vittorio n. 54, P.I.04061530756, in persona del legale appresentante pro-tempore, di pagare lasomma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codice,come indicato in motivazione, frazionandola in 5 rate mensili dall'importo dieuro 480,00 (quattrocentottanta) ciascuna;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, i cui versamenti frazionati sarannoeffettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui avverràla notifica della presente ordinanza, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 17 ottobre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia