Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Valentina Baldi

PROVVEDIMENTO DEL 10OTTOBRE 2013

Registro dei provvedimentin. 448del 10 ottobre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Commissariato di Pubblica sicurezza della Questura di Torino ha svoltoin data 17 novembre 2011 degli accertamenti presso la sala giochi"Flamingo 235", sita in Torino, Corso Unione Sovietica n. 235,riscontrando la presenza di un impianto di videosorveglianza, a fronte delquale veniva riscontrata l'assenza dell'informativa di cui all'art. 13 del d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito "Codice");

VISTOil verbale del 18 novembre 2011, con cui è stata contestata alla sig.raValentina Baldi, nata a Moncalieri (TO) il 2.1.1983 e ivi residente in viaCarducci n. 8, in qualità di titolare della sala Giochi "Flamingo235", la violazione amministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, inrelazione all'art. 13, informandola della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981n. 689 dalla Questura di Torino non risulta effettuato il pagamento in misuraridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981n. 689 con cui la parte ha fatto presente che "nelle vicinanze dellatelecamera () era apposto un cartello contenente l'indicazione"Attenzione area vigilata" sotto la quale vi era il nome della ditta"Union Delta" () che si è occupata dell'installazione dell'impiantodi videosorveglianza ()". Tale cartello, quindi, è idoneo a configurare ilmodello di informativa semplificata, nel rispetto di quanto disposto dalProvvedimento del Garante in materia di videosorveglianza dell'8 aprile 2010 edi quanto prescritto dall'art. 13 del Codice. Inoltre, la parte ha osservatocome l'importo della sanzione sia eccessivo e sproporzionato rispetto allaviolazione contestata, trattandosi infatti non di una omissione ma, tutt'al più,di una inidoneità dell'informativa resa e, comunque, di aver provvedutoimmediatamente ad apporre la cartellonistica più completa;

RITENUTOche le argomentazioni addotte dalla parte non risultano idonee in relazione aquanto contestato. Infatti, l'erronea indicazione del titolare del trattamentonel cartello esposto all'esterno del locale assume particolare rilievo per gliinteressati, in quanto impedisce loro di individuare con esattezza la titolaritàdel trattamento posto in essere con la videosorveglianza. Si fa presente,inoltre, che gli importi relativi alla definizione in via breve dellecontestazioni sono previsti dalla legge (art. 16 della legge n. 689/1981) epertanto gli agenti accertatori non possono quantificarli diversamente.Laddove, invece, il contravventore non si avvalga della facoltà di definire ilprocedimento in via breve effettuando il pagamento in misura ridotta, l'Autoritàcompetente (Garante per la protezione dei dati personali) determina, ai sensidell'art. 11 della legge n. 689/1981, la somma dovuta per le violazionicontestate, ingiungendone il pagamento;

RILEVATO,pertanto, che la sig.ra Valentina Baldi, nata a Moncalieri (TO) il 2.1.1983 eivi residente in via Carducci n. 8, in qualità di titolare della sala Giochi"Flamingo 235",  ha effettuato un trattamento di dati personaliai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, rendendo una informativainidonea agli interessati ai sensi dell'art. 13 del medesimo Codice, anche inconsiderazione di quanto previsto dal provvedimento del Garante sullavideosorveglianza datato 8 aprile 2010;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro atrentaseimila euro;

RITENUTOche ricorrono le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codiceil quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agli artt. 161, 162, 163e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimi stabiliti negli stessiarticoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

allasig.ra Valentina Baldi, nata a Moncalieri (TO) il 2.1.1983 e ivi residente invia Carducci n. 8, in qualità di titolare della sala Giochi "Flamingo235", di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolodi sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 10 ottobre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia