Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Azienda USL Viterbo –

PROVVEDIMENTO DEL 12 SETTEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 400 del 12 settembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza ha effettuato, pressola Direzione sanitaria dello Stabilimento Montefiascone del ComplessoOspedaliero Belcolle (già Ospedale di Montefiascone), un'attività di controlloai sensi dell'art. 157 del d.lgs. del 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codicein materia di protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice),formalizzata nei verbali di operazioni compiute datati 15 e 16 marzo 2011, cosìcome integrato con l'invio di ulteriore documentazione in data 19 aprile 2011,per mezzo della quale è stato accertato che l'Azienda USL Viterbo, con sede inViterbo, via Enrico Fermi n. 15, in persona del legale rappresentantepro-tempore, ha omesso di adottare le misure minime di sicurezza di cuiall'art. 33 del Codice, non provvedendo alla designazione degli incaricati deltrattamento dei dati ai sensi dell'art. 30 del Codice e non aggiornando ilDocumento programmatico sulla sicurezza per gli anni dal 2006 al 2010;

VISTOil verbale n. 34 del 12 maggio 2011 con cui è stata contestata all'Azienda USLdi Viterbo la violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, inrelazione all'art. 33 del Codice;

CONSIDERATOche, con riferimento al procedimento di cui all'art. 169, comma 2 del Codice,la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, con nota del 22novembre 2011, ha comunicato all'Autorità l'inoltro della richiesta di Decretopenale di condanna al giudice per le indagini preliminari presso il Tribunaledi Viterbo;

RILEVATOche il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATO,pertanto, che risulta essere avvenuto presso l'Azienda USL Viterbo untrattamento di dati (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) omettendo diadottare le misure minime di sicurezza ai sensi dell'art. 33 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 162,comma 2 bis del Codice, nella misura di euro 10.000,00 (diecimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

all'AziendaUSL Viterbo, con sede in Viterbo, via Enrico Fermi n. 15, in persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 12 settembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia