Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Comune di Mantova

PROVVEDIMENTO DEL 12 SETTEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 399 del 12 settembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche l'Ufficio, nell'ambito di un'istruttoria nei confronti del Comune diMantova, con sede in Mantova, via Roma n. 39 avviata con la richiesta diinformazioni ai sensi degli artt. 157 e 158 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguitodenominato Codice) n. 22779/70858 del 14 ottobre 2010 formalizzata con iverbali di operazioni compiute datati 20 e 21 ottobre 2010 e integrata con lanota n. P.G. 36012/2010 del 15 novembre 2010, inviata dal medesimo Comune, hasuccessivamente accertato che, sulla base degli atti, il Comune di Mantova,attraverso il motore di ricerca denominato "Sportello unico servizi –Consultazione archivi anagrafici" presente sul proprio sito web(pubblicato all'indirizzo http://sit.comune.mantova.it/20030/anag_new/anag.jsp)e lo strumento denominato "Statistiche della popolazione", haeffettuato una diffusione di dati personali in assenza di una base normativaidonea a legittimare tale trattamento, in violazione dell'art. 19, comma 3, delCodice;

VISTOil verbale n. 16051/70858 del 1 agosto 2011 con cui è stata contestata alComune di Mantova, in persona del legale appresentante pro-tempore, laviolazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del Codice, inrelazione all'art. 19, comma 3, informandolo della facoltà di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981,n. 689;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge24 novembre 1981, n. 689, relativo al verbale di contestazione di violazioneamministrativa redatto in data 1 agosto 2011 nei confronti del Comune diMantova per violazione dell'art. 19, comma 3 del Codice dal quale non risultaessere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981, conil quale il Comune ha rilevato come "Il richiamo all'art. 4 del Codice dideontologia e buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopistatistici e scientifici () appare sproporzionato rispetto alle realipossibilità di identificazione dell'interessato (). Nel caso contestato, purriferendosi a dati derivanti da più filtri, si tratta comunque di dati anonimi,la cui diffusione non lede alcun diritto, né arreca alcun pregiudizio, marientra nel più generale principio di ricerca scientifica/statistica ()".Sul punto osserva, altresì, come la contestazione risulti infondata "()in quanto il dato anagrafico, così come indicato nel D.P.R.223/89"Regolamento anagrafico", è riferito all'identità della persona () eviene certificato in appositi atti amministrativi ()", mentre, anche allaluce della citata disciplina, "Il motore di ricerca, oggetto dicontestazione, non può, in alcun caso, restituire informazioni su personefisiche identificabili";

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non permettono di escludere la responsabilitàdell'ente in relazione alle due contestazioni in oggetto. Si evidenzia comel'individuazione dei mezzi ragionevoli utili ai fini dell'identificabilitàdell'interessato di cui all'art. 4 del Codice di deontologia e buona condottaper i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricercascientifica, deve necessariamente tener conto dei criteri per la valutazionedel rischio di identificazione dell'interessato stesso di cui all'art. 4 delmedesimo Codice deontologico. Sul punto, per effetto di quanto previstodall'art. 13 della legge n. 689/1981, risulta accertata la possibilità dieffettuare interrogazioni che possono restituire informazioni su personefisiche identificabili, indirettamente, mediante il riferimento ad altreinformazioni (art. 4, comma 1, lett. b) del Codice) e mediante l'uso di tempi erisorse ragionevoli, dal momento che le interrogazioni effettuate fornivanoinformazioni con un dettaglio inferiore alla soglia del tre, ovvero allacombinazione delle modalità delle variabili era associata una frequenzainferiore a quella fissata dall'art. 4 del Codice di deontologia citato; ciòcomportando, peraltro, l'inconferenza di quanto argomentato anche conriferimento al richiamato d.P.R. n. 223/1989. Quanto detto determina, nel casodi specie, l'inapplicabilità della disciplina dell'errore scusabile di cuiall'art. 3 della legge n. 689/1981;

RILEVATO,pertanto, che il Comune di Mantova ha effettuato un trattamento di datipersonali ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, atteso cheha diffuso, attraverso il motore di ricerca "Sportello unico servizi –Consultazione archivi anagrafici" presente sul proprio sito web(http://sit.comune.mantova.it/20030/anag_new/anag.jsp) e lo strumentodenominato "Statistiche della popolazione", dati personali in assenzadi una base normativa idonea a legittimare tale trattamento, in violazione delcitato art. 19, comma 3, del Codice

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quella di cuiall'art. 19 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamentodi una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, dell'operasvolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione,della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economichedel contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge. n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione nella misura di euro10.000,00 (diecimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

alComune di Mantova, con sede in Mantova, via Roma n. 39, in persona del legaleappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 162, comma 2-bis, del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo Comune di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 12 settembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia