Garante per la protezione
    dei dati personali


Impianto di videosorveglianzainstallato presso un esercizio commerciale e tutela dei diritti dei lavoratori

PROVVEDIMENTO DEL 12 SETTEMBRE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 398 del 12 settembre 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

ESAMINATAla documentazione in atti;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali, di seguito "Codice");

VISTOil provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010, in materia ditrattamento di dati personali effettuato tramite sistemi di videosorveglianza(G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTOil verbale dell'accertamento ispettivo del 19 febbraio 2013 (corredato dariprese fotografiche) condotto dal Nucleo Privacy della Guardia di Finanza sudelega di questa Autorità presso Topway s.r.l. in Vairano Patenora (CE), societàche non aveva fornito riscontro a precedente richiesta dell'Ufficio (peraltrooggetto di proroga del termine) in relazione ad alcune segnalazioni pervenuteconcernenti il trattamento senza consenso degli interessati di alcune utenzetelefoniche attivate per conto di un operatore telefonico;

RILEVATOche, in occasione di detto accertamento, limitatamente ai trattamentieffettuati mediante il sistema di videosorveglianza installato pressol'esercizio commerciale "Yammo.it" gestito dalla società è emersoche:

-il sistema di videosorveglianza, installato nel dicembre del 2012 e composto di12 telecamere e due monitor, è dislocato nell'area di vendita e"nell'annesso locale deposito, ove sono presenti anche postazioni [] dilavoro [] in modo tale che dal loro posizionamento può derivare la possibilitàdi controllo a distanza dell'attività dei lavoratori" (cfr. verbale cit.,3);

-"l'impianto non registra, consente solo la visione delle immagini in temporeale" e la sua presenza "è segnalata da appositi cartelli";

-nessun accordo con le rappresentanze sindacali né autorizzazione da parte delcompetente ufficio del Ministero del Lavoro ai sensi dell'art. 4, comma 2, l.20 maggio 1970, n. 300 regola il funzionamento dei menzionati sistemi divideosorveglianza;

RILEVATOche le telecamere riprendono aree nelle quali possono trovarsi i lavoratorinell'espletamento dell'attività lavorativa, che possono quindi formare oggettodi controllo a distanza;

CONSIDERATOillecito il trattamento di dati personali effettuato mediante il descrittosistema di videosorveglianza in assenza delle garanzie previste dall'art. 4,comma 2, l. n. 300/1970;

RILEVATO,inoltre, che il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa nonviene meno in ragione della circostanza che lo stesso possa essere discontinuo(cfr. Cass., 6 marzo 1986, n. 1490 richiamata in senso adesivo da Cass., 16settembre 1997, n. 9211) ovvero per il fatto che i lavoratori siano al correntedell'esistenza del sistema di videosorveglianza (cfr. Cass., 18 febbraio 1983,n. 1236);

RITENUTOche, alla luce degli elementi sopra rappresentati, il descritto trattamentorisulta effettuato dalla società in violazione della disciplina di protezionedei dati personali (artt. 11, comma 1, lett. a) e 114 del Codice) (cfr., tra itanti, Provv.ti 14 aprile 2011; 24 giugno 2010; 26 febbraio 2009);

RITENUTOdi dover prescrivere alla società, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b),144 e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di espletare le procedure previstedall'art. 4, comma 2 della l. n. 300/1970 sul controllo a distanza deilavoratori;

RISERVATAogni valutazione concernente ulteriori profili di competenza di questa Autorità,diversi dal trattamento effettuato mediante il menzionato sistema divideosorveglianza, che hanno formato oggetto dell'accertamento effettuato dallaGuardia di finanza;

FATTOSALVO il procedimento sanzionatorio avviato nei confronti della società aseguito della contestazione, in sede di ispezione, della sanzioneamministrativa di cui all'art. 164 del Codice per non aver fornito il riscontrorichiesto dall'Ufficio ex art. 157 del Codice;

RILEVATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderannoapplicabili le sanzioni di cui all'art. 162, comma 2-ter del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

neiconfronti di Topway s.r.l., con riguardo al trattamento di dati personalieffettuato mediante il sistema di videosorveglianza installato pressol'esercizio commerciale "Yammo.it":

a.ritenuto illecito, nei termini di cui in motivazione, il trattamento effettuatoa mezzo del sistema di videosorveglianza installato presso l'eserciziocommerciale indicato in narrativa gestito dalla società, impregiudicati nelfrattempo i diritti dei lavoratori, prescrive ai sensi degli artt. 143, comma1, lett. b), 144 e 154, comma 1, lett. c) del Codice, senza ritardo, e comunqueentro trenta giorni dal ricevimento del presente provvedimento di espletare leprocedure previste dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970;

b.ai sensi dell'art. 157 del Codice, invita la società a dare comunicazione alGarante delle misure adottate entro 30 giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 12 settembre 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia