Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingunzione nei confrontidi Slots R Us srl

PROVVEDIMENTO DEL 11 LUGLIO 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 350 dell'11 luglio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Compagnia Martina Franca, ha svolto in data 18 marzo2011 degli accertamenti presso la sede operativa della società Slots R Us srlsita in via Martina Franca (TA), Via Leone XIII, riscontrando la presenza di unimpianto di videosorveglianza, composto da 17 telecamere "di cui setteerano installate all'esterno dei locali e puntate sulle due pubbliche vie (),mentre le altre erano installate all'interno dei locali e riprendevano il bancodel bar nonché le varie postazioni di videopoker", rilevando cheall'esterno del locale non erano presenti i cartelli riportanti l'informativa,come richiesto dall'art. 13 del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante ilCodice in materia di protezione dei dati personali (di seguito "Codice");

VISTOil verbale del 5 aprile 2011, con cui è stata contestata alla Slots R Us srl,con sede legale in Francavilla Fontana (BR), via per Grottaglie km 2, P.I.02271820744, la violazione amministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, inrelazione all'art. 13, informandola della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981n. 689 dalla Guardia di finanza non risulta effettuato il pagamento in misuraridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981n. 689 con cui la parte ha fatto presente che al momento dell'accertamentodella Guardia di finanza, gli stessi militari hanno verificato la presenza dicartelli recanti l'informativa di cui all'art. 13 del Codice posti all'internodel locale. Le videocamere, tra l'altro, sono state installate sulla base di unpreciso obbligo di legge (art. 9, comma 4, del decreto direttoriale del 22gennaio 2010, in materia di installazione di giochi VLT) e previa verifica daparte sia della AAMS sia della Questura, necessarie ai fini del rilascio dellalicenza, come provato dai documenti presentati. Pertanto, secondo la parte, "l'impiantodi videosorveglianza () è pienamente conforme alle prescrizioni di legge e diregolamento e, dunque, era opportunamente segnalato sia all'esterno siaall'interno del locale". Inoltre, pur ammettendo l'assenza di cartelliall'esterno del locale, si tratterebbe di una circostanza non dipendente da unapropria volontà ma da cause accidentali. Infine, la parte ha rilevato che ilprovvedimento generale sulla videosorveglianza adottato dal Garante l'8 aprile2010 prescrive ai titolari del trattamento di adottare tutte le misure e gliaccorgimenti, tra cui quello relativo all'obbligo di rendere l'informativa,entro il termine di dodici mesi dalla data di pubblicazione dello stessoprovvedimento in Gazzetta ufficiale. Pertanto, la società aveva tempo fino al29 aprile 2011 per adeguarsi agli obblighi prescritti con il provvedimento e,considerato che l'accertamento è avvenuto il 18 marzo 2011, il verbale deveconsiderarsi illegittimo;

LETTOil verbale di audizione, svoltosi in data 15 aprile 2013, ai sensi dell'art. 18della legge 24 novembre 1981 n. 689, con cui la parte ha ribadito quanto giàdichiarato negli scritti difensivi;

RITENUTOche le argomentazioni addotte dalla parte non risultano idonee in relazione aquanto contestato. Si deve, preliminarmente, precisare che la contestazione haavuto ad oggetto l'assenza dell'informativa relativamente alle telecamere posteall'esterno del locale idonee a riprendere la strada pubblica. Pertanto, non èrilevante l'argomentazione della parte secondo cui i cartelli recantil'informativa fossero presenti all'interno del locale (circostanza che comunquenon trova riscontro nei verbali di accertamento redatti dalla Guardia difinanza), né quella relativa alla presenza di precisi obblighi di legge allabase dell'installazione delle videocamere. Va, comunque, osservato che lacircostanza che l'impianto in questione fosse imposto per legge e che fosserostati positivamente conclusi tutti i controlli e le verifiche preliminari, nonfa venir meno l'obbligo, anch'esso stabilito da norma di legge, di renderel'informativa agli interessati. Tra l'altro, dall'esame della documentazioneprodotta si evince che all'interno del locale fossero affisse la licenzaall'esercizio dell'attività di gioco e il certificato di avvenuto collaudodelle VLT, che certamente non integrano l'informativa di cui all'art. 13 delCodice. In ogni caso, la riscontrata assenza dell'informativa all'esterno dellocale assume notevole rilevanza in considerazione di maggiori difficoltà pergli interessati di ricondurre l'impianto all'effettivo titolare deltrattamento, in assenza di ogni altra esplicita indicazione al riguardo. Inultimo, si rileva che l'obbligo di rendere l'informativa in relazione a untrattamento di dati personali effettuato anche per mezzo di un sistema divideosorveglianza è un adempimento che era già previsto dal provvedimentogenerale del 29 aprile 2004, integralmente ripreso dall'attuale provvedimento.I termini a cui si fa riferimento in quest'ultimo testo si riferiscono adadempimenti ulteriori e diversi da quelli che sono stati oggetto dicontestazione, riferendosi in particolare alla predisposizione di informativevisibili in presenza di videocamere attive in orario notturno;

RILEVATO,pertanto, che la Slots R Us srl  ha effettuato un trattamento di datipersonali ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, omettendo direndere l'informativa agli interessati ai sensi dell'art. 13 del medesimoCodice, anche in considerazione di quanto previsto dal provvedimento delGarante sulla videosorveglianza datato 8 aprile 2010;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura di euro 6.000,00(seimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aSlots R Us srl, con sede legale in Francavilla Fontana (BR), via per Grottagliekm 2, P.I. 02271820744,  di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 161 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 11luglio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia