Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Patronato ENCAL

PROVVEDIMENTO DEL 11 LUGLIO 2013

Registro dei provvedimenti
 n.  351 dell'11 luglio2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.a Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.a Giovanna Bianchi Clerici edella dott.a Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretariogenerale;

RILEVATOche l'Ufficio del Garante ha effettuato, nei confronti del Patronato ENCAL, consede in Roma, via Torino n. 95 in persona del legale rappresentantepro-tempore, un'attività di controllo ai sensi degli artt. 157 e 158 del d.lgs.del 30 giugno 2003 n. 196, recante Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito denominato Codice), formalizzata nel verbale dioperazioni compiute datato 21 maggio 2010 così come integrato con l'invio diulteriore documentazione in data 4 giugno 2010, per mezzo della quale,  èstato accertato, anche mediante accessi ai sistemi informatici, che ilPatronato ha omesso di adottare le misure minime di sicurezza di cui all'art.33 del Codice, con riferimento alle modalità di attribuzione agli incaricatidelle credenziali di autenticazione per l'utilizzo delle banche dati INPS ealla circostanza dell'uso condiviso delle credenziali amministrative attribuiteal Presidente del Consiglio di Amministrazione (username"01007DIGEN04");

VISTOil verbale n. 18352/68903 del 10 agosto 2010 con cui è stata contestata alPatronato ENCAL la violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma2-bis, in relazione all'art. 33 del Codice;

CONSIDERATOche le prescrizioni impartite con il provvedimento datato 10 agosto 2010 alPresidente del Consiglio di amministrazione pro-tempore del Patronato ENCALdall'Ufficio del Garante sono state prontamente adempiute e si è altresìprovveduto, nei termini previsti, al pagamento del quarto del massimo dellasanzione prevista per la violazione amministrativa, in applicazione di quantodisciplinato dall'art. 169, comma 2, del Codice;

RILEVATOche il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATO,pertanto, che risulta essere avvenuto presso il Patronato ENCAL un trattamentodi dati (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) omettendo di adottare lemisure minime di sicurezza ai sensi dell'art. 33 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 162, comma 2bis del Codice, nella misura di euro 10.000,00 (diecimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.a Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

alPatronato ENCAL, con sede in Roma, via Torino n. 95 in persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 11 luglio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia