Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi OASI AZZURRA di Intravaia Lorenzo & C. S.a.s.
PROVVEDIMENTO DEL 4 LUGLIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 337 del 4 luglio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Gruppo Palermo, in esecuzione della richiesta diinformazioni n. 5702/53969 del 28 marzo 2011 formulata ai sensi dell'art. 157del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice in materia di protezione deidati personali (di seguito denominato Codice) ha svolto accertamenti presso la"OASI AZZURRA di Intravaia Lorenzo & C. S.a.s.", con sede legalein Monreale (PA), via Pezzingoli n. 172, gestore del parco acquatico"Acquapark Monreale", come riportato nel verbale di operazionicompiute del 5 luglio 2011, da cui è risultato, tra l'altro, che la societàeffettua una raccolta di dati personali (nome, cognome, numero di telefono ede-mail) tramite un form denominato "Contatti" presente sul sitoInternet www.acquaparkmonreale.it, a fronte del quale è stata riscontratal'assenza di una idonea informativa di cui all'art. 13 del Codice e che, pressoil parco, è presente un sistema di videosorveglianza, composto di 32telecamere, di cui funzionanti 27, posizionate in molteplici ambienti, rispettoal quale è stata rilevata l'inidoneità dell'informativa di cui all'art. 13 delCodice, in quanto alcuni cartelli presenti nel locale, pur conformi al modellodi informativa minima approvata dall'Autorità Garante con i provvedimenti del29 aprile 2004 e 08 aprile 2010, non riportavano il "Titolare delTrattamento" e le finalità dello stesso;

VISTIi verbali del 13 luglio 2011 con cui sono state contestate alla "OASIAZZURRA di Intravaia Lorenzo & C. S.a.s.", in persona del legalerappresentante pro tempore, le violazioni amministrative ai sensi dell'art. 161del Codice, con riferimento sia al trattamento dei dati personali effettuatotramite il form di contatto e sia per l'inidoneità dell'informativa attinenteal sistema di videosorveglianza, informandola della facoltà di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981,n. 689;

ESAMINATOil rapporto predisposto dalla Guardia di finanza, Gruppo Palermo, ai sensidell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale non risultanoessere stati effettuati i pagamenti in misura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi, inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981, n. 689, con cui la società ha dichiarato in primo luogo, con riferimentoal form presente sulla pagina web, che "L'Oasi Azzurra non ha violato lanorma di cui all'art. 13 del D. Lgs. 196/03 atteso che è espressamente indicatonel predetto documento che "Facendo click sul pulsante Invia"AUTORIZZI" Acquapark al trattamento dei tuoi dati personali () a ciòsi aggiunga, infine, che immediatamente dopo l'accesso del 5/7/2011 l'OasiAzzurra ha provveduto (al solo fine di venire incontro al monito espresso daiverbalizzanti senza che ciò dovesse ritenersi come ammissione di propria responsabilità)a modificare la pagina web iniziale del sito"; mentre, con riferimento alsistema di videosorveglianza, ha tenuto a precisare che le finalità deltrattamento erano riportate in tutti i cartelli in quanto presente la dicitura"per fini di sicurezza", ed ha attestato che sui "biglietti diingresso che vengono forniti agli utenti al momento dell'ingresso al parcoacquatico () emerge a chiare lettere che "la struttura è dotata di unsistema di videosorveglianza al fine di garantire la sicurezza degli utenti. Ilresponsabile del trattamento è Di Gangi Mariano" ()";

LETTOil verbale di audizioni, svoltasi il 16 luglio 2012, ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981, con cui la società oltre a ribadire quanto già dedottonelle memorie difensive, ha precisato, in relazione al form di raccolta datipresente sul sito web, che "i dati degli utenti non sono mai statitrattati e diffusi";

RITENUTOche le argomentazioni addotte, con riferimento alla mancata informativa incalce al form denominato "Contatti" presente sul sito Internetwww.acquaparkmonreale.it, non sono idonee ad escludere la responsabilità dellaparte in ordine alle violazioni amministrative sopra richiamate in quanto lasemplice indicazione della normativa di riferimento non è sufficiente adadempiere l'obbligo d'informativa previsto dall'art. 13 del Codice, e pertantola parte ha proceduto, tramite un form presente sul sito internet della società,ad una raccolta di dati personali (nome, cognome, numero di telefono ede-mail), posto che l'art. 4, comma 1, lett. b) indica sotto la dicitura di"dato personale" qualunque informazione relativa a persona fisica, (),identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazionepersonale, senza fornire specifica informativa agli interessati. Invece, perquanto attiene all'inidoneità dell'informativa con riferimento al sistema divideosorveglianza, si può considerare che le informazioni mancanti su alcunicartelli presenti nel parco potessero essere integrate con quanto riportato neibiglietti d'ingresso distribuiti a tutti gli utenti e che sulla base degliatti, anche se risultano alcune carenze nelle predette informative, si ritieneche le stesse non raggiungano un'intensità tale da rendere le stesse inidonee equindi a fondare l'applicazione della sanzione prevista dall'art. 161 delCodice;

RILEVATOche la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4 comma 1,lett. a) e b) del Codice) per mezzo del form presente sul sito internet,avvenuto in assenza di idonea informativa di cui all'art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice che prevede che se taluna delle violazioni di cui agliarticoli 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresì riguardo allanatura anche economica o sociale dell'attività svolta, i limiti minimi emassimi stabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura pari a duequinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

DISPONE

l'archiviazionedel procedimento sanzionatorio relativo alla violazione amministrativa previstadall'art. 161 del Codice con riferimento al sistema di videosorveglianza;

ORDINA

a"OASI AZZURRA di Intravaia Lorenzo & C. S.a.s.", con sede legalein Monreale (PA), via Pezzingoli n. 172, gestore del parco acquatico"Acquapark Monreale", in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolodi sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4 luglio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia