Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Parco Faunistico Le Cornelle S.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 4 LUGLIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 338 del 4 luglio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Compagnia Bergamo, in esecuzione della richiesta diinformazioni n. 5702/53969 del 28 marzo 2011 formulata ai sensi dell'art. 157del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice in materia di protezione deidati personali (di seguito denominato Codice) ha svolto accertamenti presso la"Parco Faunistico Le Cornelle S.r.l." con sede legale in Valbrembo(BG), via Cornelle n. 16, partita IVA 02174600169, come riportato nel verbaledi operazioni compiute dell'11 luglio 2011, da cui è risultato che la societàeffettuava una raccolta di dati personali (nome e cognome, città ed e-mail)tramite un form di contatto per richiedere informazioni presente nel sitoInternet www.lecornelle.it, a fronte del quale era stata già riscontratal'assenza dell'informativa di cui all'art. 13 del Codice;

VISTOil verbale dell'11 luglio 2011 con cui è stata contestata alla predetta società,in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazione amministrativaprevista dall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, informandola dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge 24 novembre 1981, n. 689, in relazione all'omessa informativa;

RILEVATOdal rapporto della predetta Compagnia, predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione,che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi, inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981, n. 689, con cui la società ha tenuto a precisare che "se è vero chenel sito del Parco Faunistico Le Cornelle Srl sino alla data dell'8.07.11 noncompariva, nell'ambito della "home page", la succinta "privacypolicy", è parimenti vero che già prima dell'8.07.11 l'informativa privacycontrassegnava invece ogni pagina del sito () la pagina che la Guardia difinanza ha mostrato in occasione dell'accesso (pagine risalente, lo siribadisce, al precedente mese di maggio) altro non è, in realtà, che il"form di contatto" che si doveva compilare per poter richiedereinformazioni direttamente all'indirizzo e-mail info@lecornelle.it () e,comunque, alla base del medesimo "form" era presente la dicituravolta ad informare sul fatto che mediante l'invio della e-mail si sarebbeautorizzato il trattamento dei dati (informativa ex D.Lgs. 196/03)".Inoltre la parte ha evidenziato come la gestione "ordinaria" e"dinamica" del proprio sito internet era stata affidata ad una societàesterna a cui competeva anche l'indicazione dell'informativa;

LETTOil verbale di audizione, svoltasi il 9 luglio 2012, ai sensi dell'art. 18 dellalegge n. 689/1981, con cui la società oltre a ribadire quanto già dedotto nellememorie difensive, ha sottolineato che "il sito internet () imponeva unparticolare percorso a fronte del quale l'utente poteva fornire i suoi datipersonali solo all'esito della lettura dell'informativa che era presente nelpredetto sito dopo aver selezionato un'apposita funzione definita "checkbutton" per acconsentire al trattamento dei propri dati personali";

RITENUTOche il form di contatto, utile a richiedere informazioni, precedentementepresente nel sito www.lecornelle.it aveva la funzione di consentirel'inserimento dei dati personali dell'interessato (nome e cognome, città ede-mail), posto che l'art. 4, comma 1, lett. b) definisce quale "datopersonale" qualunque informazione relativa a persona fisica, (),identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale,senza fornire specifica informativa ex art. 13 del Codice, come accertato dallaGuardia di finanza e come verificato, e riportato agli atti, a seguito di unaricerca tramite librerie digitali dello stato dei siti Internet nel tempo. Nelcaso in cui taluni degli adempimenti previsti dal Codice vengano attuatiavvalendosi di soggetti esterni, il titolare del trattamento è tenuto comunquea verificare che gli stessi siano effettivamente e correttamente posti inessere (cfr. artt. 29 e 30 del Codice). Pertanto il fatto che la parte abbiaasserito che la realizzazione del sito internet era stata affidata a terzi nonfa venir meno la responsabilità della società, posto che la stessa, in quantotitolare del trattamento, è tenuta ad adempiere all'obbligo d'informarepreviamente gli interessati degli elementi espressamente elencati nell'art. 13del Codice ovvero a verificare la correttezza degli adempimenti affidati aterzi;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) per mezzo del form presente sul sitoInternet, avvenuto senza rendere l'informativa di cui all'art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice che prevede che se taluna delle violazioni di cui agliarticoli 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresì riguardo allanatura anche economica o sociale dell'attività svolta, i limiti minimi emassimi stabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura pari a duequinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

a"Parco Faunistico Le Cornelle S.r.l." con sede legale in Valbrembo(BG), via Cornelle n. 16, partita IVA 02174600169, in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolodi sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4 luglio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia