Garante per la protezione
    dei dati personali


Sistema di videosorveglianza in unesercizio commerciale

PROVVEDIMENTO DEL 4 LUGLIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 334 del 4 luglio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

ESAMINATAla documentazione in atti;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali, di seguito "Codice");

VISTOil provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010, in materia ditrattamento di dati personali effettuato tramite sistemi di videosorveglianza(G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTOil verbale di accertamento ispettivo del 20 giugno 2012 redatto dal"Nucleo Speciale Privacy" della Guardia di finanza, avente ad oggettoil trattamento di dati personali effettuato tramite un impianto divideosorveglianza installato presso l'esercizio commerciale "Conad"gestito da Equipe 2002 s.r.l. di Bologna (di seguito, la società), dal qualeemerge che:

-   secondoquanto dichiarato dal legale rappresentante, il sistema di videosorveglianza,installato per finalità di "sicurezza e tutela del patrimonio e dellepersone" – essendo stato "il supermercato oggetto di 3 rapine amano armata" – è composto da "14 telecamere dislocate tra ilpiano vendita ed il piano sotterraneo adibito a parcheggio clienti" (cfr.verbale cit., p. 2);

-   inparticolare, quattro telecamere sono poste in corrispondenza degli ingressi,"una a sorveglianza del corridoio di passaggio tra i due ingressi (DOME);una [] sopra il box informazioni che inquadra [] le casse automatiche; una []sorveglia l'uscita di sicurezza; una [è] posta al termine della zona profumeria[], una di fronte al banco ortofrutta; [altra] nella zona macelleria [punta]verso l'uscita di servizio; una posta all'interno del locale dove si trova lacassaforte; una posta a sorveglianza dell'ingresso box principale edell'ingresso locale cassaforte (DOME)". Con riguardo alle due telecamereinstallate nel parcheggio clienti, queste riprendono sia "l'ingressoveicoli" e che "l'uscita veicoli dal garage" (cfr. verbale cit.,p. 3);

-   leimmagini "sono registrate e sono visibili in tempo reale su un monitorposto nel box informazioni e visibile solo al personale incaricato. Le immaginivisibili sul monitor sono sempre quelle relative alla telecamera posta asorveglianza dell'uscita del parcheggio clienti" (cfr. verbale cit., p.2);

-   quantoai tempi di conservazione delle immagini, in sede ispettiva si è accertato che"le immagini [] vengono registrate su un hard disk [], le stesse sonoconservate per 78 ore" (cfr. verbale cit., p. 3);

-   nelcorso dell'accertamento è stato verificato che l'accesso al locale nel quale èpresente il monitor che permette la visualizzazione in tempo reale delleimmagini (box informazioni) è consentito al solo legale rappresentate e ai duedipendenti incaricati del trattamento (cfr. all. n. 1 al verbale cit.) e,tenuto conto della particolare collocazione dello stesso, le immagini "non[possono] essere visualizzate da persone esterne"; la visione delleimmagini registrate è consentita ad uno solo dei due incaricati, previadigitazione di apposita password (cfr. verbale cit., p. 4);

-   insede ispettiva è stata altresì rilevata la presenza di cartelli informativisintetici collocati "ad ogni ingresso e [] all'interno delsupermercato" (cfr. verbale cit., p. 3);

-   nelmenzionato esercizio commerciale "non è stato effettuato alcun accordo conla rappresentanza sindacale o richiesta l'autorizzazione all'ufficioprovinciale del lavoro atteso che l'impianto è finalizzato alla sicurezza dellecose e delle persone presenti nel supermercato e non al controllo deilavoratori, anche se incidentalmente le riprese possono interessare anchel'attività lavorativa"; in proposito è stato precisato che non vengonoriprese le "postazioni fisse di lavoro" e che "tutto ilpersonale è stato, comunque, portato a conoscenza della presenzadell'impianto". La società ha comunque manifestato l'intendimento diattivarsi "immediatamente per richiedere le dovute autorizzazioni"(cfr. verbale cit. p. 4 e all. 2 allo stesso);

VISTOche, a seguito degli accertamenti, la società è risultata essere titolare deitrattamenti di dati personali ai sensi dell'art. 28 del Codice;

CONSIDERATAla necessità di garantire un livello elevato di tutela dei diritti e dellelibertà fondamentali nonché della dignità degli interessati rispetto altrattamento dei dati personali effettuato mediante l'utilizzo di sistemi divideosorveglianza;

CONSIDERATOche l'installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nelrispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei datipersonali, anche delle altre disposizioni dell'ordinamento civile e penaleapplicabili, comprese le vigenti norme in materia di controllo a distanza deilavoratori;

RILEVATOche, allo stato degli atti, il sistema di videosorveglianza in esame è in gradodi riprendere e registrare l'attività di quanti, ivi compresi i lavoratorinello svolgimento della propria attività, transitano od operano nelle areemonitorate;

RILEVATOche non sono risultate attivate le garanzie previste dalla disciplina inmateria di controllo a distanza dei lavoratori, come richiesto dall'art. 4,comma 2, l. n. 300/1970 (richiamato dall'art. 114 del Codice) nonché inconformità con quanto stabilito dal Garante nel menzionato provvedimentogenerale in materia di videosorveglianza dell'8 aprile 2010, con particolareriferimento al par. 4.1 (v. inoltre, tra i tanti provvedimenti adottati dalGarante, anche nell'ambito della grande distribuzione, Provv. 17 gennaio 2013; Provv. 25 ottobre 2012; Provv. 25 ottobre 2012; Provv. 4 ottobre 2012; nonché Provv. 10 novembre 2011; Provv. 14 aprile 2011; Provv. 24 giugno 2010; Provv. 26 febbraio 2009);

RILEVATOche il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa – e conesso le garanzie previste dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 – nonviene meno in ragione della circostanza che lo stesso possa essere discontinuo(cfr. Cass. 6 marzo 1986, n. 1490), né per il fatto che i lavoratori siano alcorrente dell'esistenza del sistema di videosorveglianza e del suofunzionamento (cfr. Cass., 18 febbraio 1983, n. 1236; Cass., sez. lav., 16settembre 1997, n. 9211);

RITENUTOpertanto che il descritto trattamento risulta effettuato dalla società inviolazione della disciplina di protezione dei dati personali nonché dellarichiamata disciplina di settore (artt. 11, comma 1, lett. a) e 114 del Codicein relazione all'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970);

RITENUTOaltresì che la dichiarata conservazione delle immagini per 78 ore risulta, conriguardo al caso di specie, commisurata "al tempo necessario - epredeterminato - a raggiungere la finalità perseguita (art. 11, comma 1, lett.e),del Codice)" tenuto conto di quanto dichiarato, anche ai sensidell'art. 168 del Codice, circa le ripetute rapine subite dall'eserciziocommerciale che costituiscono, quindi, "speciali esigenze di ulterioreconservazione" dei dati (cfr. Provv. 8 aprile  2010, cit., punto3.4);

CONSIDERATOche, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), delCodice il Garante può prescrivere anche d'ufficio le misure necessarie oopportune al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti;

RITENUTOpertanto di dover prescrivere alla società, secondo gli intendimenti dallastessa manifestati in sede di accertamento, quale misura necessaria al fine direndere il suddetto trattamento conforme alla disciplina in materia diprotezione dei dati personali, fatti salvi nel frattempo i diritti deilavoratori, di attivare le procedure previste dal richiamato art. 4, comma 2,l. n. 300/1970;

RILEVATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderà applicabilela sanzione di cui all'art. . 162, comma 2-ter del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

neiconfronti di Equipe 2002 s.r.l. con riguardo al trattamento effettuato pressol'esercizio commerciale Conad di Bologna:

1.dichiara illecito, nei termini di cui in motivazione, il trattamento effettuatoa mezzo del sistema di videosorveglianza prescrivendo altresì, impregiudicatinel frattempo i diritti dei lavoratori, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett.c) e 143, comma 1, lett. b), del Codice, di attivare senza ritardo, e comunqueentro e non oltre 30 giorni dal ricevimento del presente provvedimento, leprocedure previste dall'art. 4, comma 2, della legge n. 300/1970;

2.ai sensi dell'art. 157 del Codice, invita la società a dare comunicazione alGarante delle misure adottate entro 30 giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4 luglio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia