Garante per la protezione
    dei dati personali


Sistema di videosorveglianza a fini dipubblica sicurezza installata nei pressi di un'abitazione

PROVVEDIMENTO DEL 27 GIUGNO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 317 del 27 giugno 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

Nellariunione odierna, in presenza del dottor Antonello Soro, presidente, delladottoressa Augusta Iannini, vice presidente, della dottoressa Giovanna BianchiClerici e della professoressa Licia Califano, componenti, e del dottor GiuseppeBusia, segretario generale;

Esaminatala segnalazione presentata dal signor XY, concernente il trattamento di datipersonali che lo riguardano effettuato dalla Questura di Caserta;

Vistoil Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lg. 30 giugno 2003,n. 196);

Esaminatele informazioni fornite dalle parti;

Vistala restante documentazione in atti;

Vistele osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatorela dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

PREMESSO

IlSig. XY ha segnalato al Garante una presunta violazione della disciplina inmateria di protezione dei dati personali compiuta mediante un impianto diaudio-videosorveglianza, istallato da una non meglio identificata "Autoritàdi Pubblica Sicurezza", attiguamente alla sua privata abitazione, sita nelcomune di HH, in provincia di Caserta, alla Via ZZ (già Via XX), .., costituitoda una telecamera "che a causa della sua collocazione e avendo un angolodi visuale e di rilevamento acustico che investe appieno la mia abitazione(precisamente la camera da letto), risulta essere fortemente limitativo dellaprivacy familiare".

LaPrefettura di Caserta, a seguito di richiesta di informazioni di questa Autorità,con comunicazione del 22 aprile 2011 ha trasmesso una nota relativa agliaccertamenti effettuati dal Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta,dalla quale risulta che la telecamera in questione è posizionata all'altezzadel civico HJ di Via ZZ, a circa tre metri dall'abitazione del segnalante, nonesegue movimenti di rotazione né produce rumori o segnali acustici e riprendela finestra di un locale adibito a cucina e non a camera da letto.

Anchela Polizia Municipale di HH, con nota del 16 aprile 2012, ha trasmesso a questaAutorità informazioni in merito al precitato impianto di videosorveglianza,rappresentando che "dal sopralluogo effettuato da parte di questo ufficio,si rileva l'installazione di apparecchiature tecnologiche di riprese collocatead altezza su di un palo, la telecamera che effettua le riprese è contenutaall'interno di una sfera trasparente, sospesa mediante un braccio.

Latelecamera, cosi descritta, a causa dei riflessi della luce non è statopossibile individuare il suo movimento rotatorio di ripresa, non si apprezzanorumori che caratterizzano il funzionamento dell'impianto.

Lapalina che sostiene l'apparato, si trova ad una distanza di circa 3-4 mt.dall'abitazione, l'immobile ove risiede la famiglia KK, è disposto con unaparte che si affaccia sulla strada Via ZZ e la restante parte si affaccia sullastrada laterale di Via ZZ.

E'stato effettuato sopralluogo all'interno dell'abitazione, al primo piano, neivani dove punta la video-sorveglianza, le stanze sono una cucina e ilsoggiorno, la strumentazione si trova ad una distanza di circa 3-4 mt., questoufficio, non è in grado di stabilire se le riprese investono l'abitazione dicui sopra.".

Essendonecessario acquisire informazioni più precise su caratteristiche, modalità efinalità del trattamento dei dati personali del segnalante effettuato tramiteil sistema di videosorveglianza, questa Autorità ha chiesto alla Prefettura diCaserta di indicare l'identità del titolare del trattamento.

Connota del 31 ottobre 2012 la Prefettura ha trasmesso a questa Autorità una notainformativa del Comando provinciale dei Carabinieri di Caserta, nella quale sirappresenta che "l'apparecchiatura di videosorveglianza (telecamera)oggetto di segnalazione è stata installata nell'ambito del progetto diProgrammazione P.O.N. 'Sicurezza lo Sviluppo obiettivo convergenza 2007-2013',cui tratta la lettera n.3886.12.B1/Gab. in data 21 aprile 2009 di CodestaPrefettura.

2.La telecamera è collegata ad un PC con relativi monitor, ubicati presso lacentrale operativa della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe (CE)(verosimilmente analoga apparecchiatura e collegamenti sarebbero attestatianche presso Questura di Caserta) i cui segnali sono collegati, tramite larete, direttamente al Ministero dell'Interno (al fine di evitare un controlloassiduo 24 su 24 in caso di allarme) come  indicato nel verbale diriunione svoltasi presso la Prefettura di Napoli il 20/04/2009 allegato allarichiamata lettera di cui al precedente punto.

3.Al riguardo, a titolo collaborativo, si comunica che di recente il Garante perla Protezione dei Dati Personali, a seguito di analoga segnalazione (allegatacopia), ha indirizzato al Ministero dell'Interno -Dipartimento Pubblicasicurezza - una richiesta di informazioni, nella quale si evince che il prefatoMinistero è titolare del progetto, mentre la competenza sarebbe riconducibilealle FF.PP. di Polizia ove sono attestate le apparecchiature.".

Sullabase di tali elementi questa Autorità con nota dell'8 novembre 2012 ha invitatoil Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno a fornire,entro il 10 dicembre 2012, informazioni circa: il titolare del trattamento deidati personali effettuato tramite il sistema di videosorveglianza; glieventuali responsabili e gli incaricati del trattamento dei dati; le finalitàdel trattamento dei dati; le caratteristiche tecniche della telecamera oggettodi segnalazione, con particolare riferimento alla presenza di zoom, allapossibilità di rotazione dell'obiettivo, alle caratteristiche qualitative dellaripresa; il tipo di trattamento effettuato sulle immagini riprese dallatelecamera, compresa l'eventuale conservazione e la relativa durata; se latelecamera ha effettivamente una visuale nell'abitazione del segnalante; incaso positivo, quali siano i motivi di tale collocazione.

Aseguito di sollecito inoltrato ai sensi dell'art. 157 del Codice con nota del23 gennaio 2013, il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministerodell'interno con nota datata 4 febbraio 2013 inviata a questa Autorità, allaPrefettura di Caserta e, per conoscenza, al Comando provinciale dei Carabinieridi Caserta e alla Direzione centrale dei Servizi tecnico logistici e dellaGestione patrimoniale–Ufficio PON del medesimo Dipartimento, ha, a suavolta, sollecitato la Prefettura di Caserta a fornire al Garante leinformazioni richieste.

Connota in data 21 febbraio 2013 la Prefettura di Caserta ha inviato a questaAutorità gli esiti degli accertamenti sulle telecamere di videosorveglianza inargomento effettuati dalla Questura di Caserta.

Inparticolare, la Questura, sulla base delle verifiche effettuate, con nota del18 febbraio 2013 ha rilevato che, per quanto interessa la segnalazione del sig.XY, la telecamera installata in corrispondenza del civico 95 di via ZZ (ex viaXX), in HH, del tipo in grado di "zoomare" a 360 gradi, qualorautilizzata in rotazione potrebbe agevolmente avere una visuale direttaall'interno dell'immobile occupato dal segnalante. La soluzione per ovviarealla situazione potrebbe consistere nel leggero arretramento (circa 20 metri)del relativo palo di sostegno nell'angolo con Via KY.

LaQuestura ha anche comunicato che il titolare del trattamento dei dati personalieffettuato tramite il sistema di videosorveglianza è il Vice Questore Aggiuntodott. HX, mentre responsabile e incaricato del trattamento dei dati èl'Assistente Capo della Polizia di Stato, YH. Le finalità del trattamento deidati sono da ricondursi ad esigenze di polizia giudiziaria e ordine e sicurezzapubblica.

Tuttociò premesso, ai sensi dell'art. 11, comma 3, del Regolamento del Garante n.1/2007, l'Autorità con nota in data 4 marzo 2013 ha comunicato al segnalante edalla Questura di Caserta l'avvio del procedimento amministrativo funzionaleall'adozione di un provvedimento del Collegio del Garante, avente ad oggetto lavalutazione della conformità alla disciplina in materia di protezione dei datipersonali del trattamento dei dati personali del sig. XY, effettuato per mezzodi una telecamera di videosorveglianza posta attiguamente alla sua privataabitazione - sita nel comune di HH, in provincia di Caserta, alla Via ZZ (giàVia XX), .. – che a causa della sua collocazione presenta un campo diripresa che investe detta abitazione.

Conla medesima nota è stato fissato al 29 marzo 2013 il termine per prenderevisione degli atti del procedimento, depositare memorie e documenti e chiederedi essere sentiti.

Nessunadelle parti ha chiesto di essere sentita o ha prodotto ulterioredocumentazione.

OSSERVA

All'esitodei complessi accertamenti sopra indicati, è emerso che:

è stataeffettivamente istallata, in corrispondenza del civico  95 di via ZZ (exvia XX), in HH, una telecamera collegata ad un impianto di videosorveglianza;

latelecamera è stata istallata nell'ambito del "Programma OperativoNazionale (P.O.N.) - Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo convergenza2007-2013", gestito dal Ministero dell'interno, Dipartimento dellapubblica sicurezza, Direzione centrale dei Servizi tecnico logistici e dellaGestione patrimoniale;

latelecamera, del tipo in grado di "zoomare" a 360 gradi, qualorautilizzata in   rotazione potrebbe agevolmente avere una visualediretta all'interno dell'immobile occupato dal segnalante;

lasoluzione per ovviare a tale situazione potrebbe consistere nell'arretramentodel relativo palo di sostegno nell'angolo con Via KY;

in basea quanto  comunicato della Questura di Caserta,  il titolare deltrattamento in argomento deve individuarsi nella Questura stessa.

Ciòaccertato, va rilevato che gli obiettivi del "Programma OperativoNazionale (P.O.N.) - Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo convergenza2007-2013", riconducibili alla prevenzione e al contrasto alla criminalità,appaiono condivisibili e di notevole rilevanza sociale, specie in un contestoterritoriale "sensibile e ad elevato impegno operativo", come haricordato la Prefettura di Caserta.

Nondimeno,i trattamenti di dati personali effettuati nella specie tramite l'utilizzo disistemi di videosorveglianza dalle forze di polizia, quand'anche riconducibilia quelli previsti dall'art. 53 del Codice, debbono rispettare i principi postidall'art. 11 del Codice medesimo e, in particolare, il principio secondo ilquale i dati personali oggetto di trattamento debbono essere pertinenti e non eccedentirispetto alle finalità per le quali i dati sono raccolti o successivamentetrattati (cfr. anche il "Provvedimento in materia divideosorveglianza" adottato dal Garante l'8 aprile 2010, pubblicato sullaGazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 99 del 29 aprile 2010).

Lapossibilità della telecamera in argomento, in grado di ruotare a 360 e dieffettuare riprese ravvicinate tramite zoom, di avere una visuale direttaall'interno dell'immobile occupato dal segnalante configura un trattamento didati personali illecito in quanto eccedente e non pertinente rispetto allefinalità per le quali i dati sono raccolti, ovvero gli obiettivi di prevenzionee contrasto alla criminalità, propri del "Programma Operativo Nazionale(P.O.N.) - Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo convergenza 2007-2013".Del resto, nessuno degli Uffici interpellati ha fornito risposta alla specificarichiesta del Garante, formulata in data 22 ottobre 2012, di comunicare glieventuali motivi legittimi per i quali la telecamera ha un campo di ripresa checomprende l'abitazione del segnalante.

Deveessere quindi vietato, con effetto immediato, alla Questura di Caserta, aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d) del Codice,il trattamento dei dati personali del sig. XY attraverso la telecamera disorveglianza posta in prossimità dell'abitazione del segnalante.

Deveessere, altresì, prescritto alla Questura di Caserta, ai sensi degli artt. 143,comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di adottare ogni misuranecessaria atta a impedire comunque la possibilità di effettuare ripresedell'interno della casa segnalante, eventualmente anche provvedendoall'arretramento del palo di sostegno della telecamera, come rilevato dallastessa Questura.

LaQuestura dovrà dare assicurazione di avere provveduto a tale adempimento entroil termine, ritenuto congruo, di trenta giorni dalla ricezione del presenteprovvedimento.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE

a)dichiara illecito, in relazione all'art. 11 del Codice, il trattamento di datipersonali posto in essere dalla Questura di Caserta attraverso la telecamera disorveglianza posta in prossimità dell'abitazione del Sig. XY, sita nel comunedi HH, alla via ZZ .., avente una visuale diretta all'interno dell' immobileoccupato dal segnalante, in quanto eccedente e non pertinente rispetto allefinalità per le quali i dati sono raccolti e successivamente trattati;

b) aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d), del Codice,vieta alla Questura di Caserta, dalla data di ricezione del presenteprovvedimento, il trattamento dei dati personali del segnalante, effettuato conle modalità di cui in motivazione;

c) aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codice,prescrive alla Questura di Caserta l'adozione, entro trenta giorni dalla datadi ricezione del presente provvedimento, di tutte le misure necessarie atte aimpedire la possibilità di effettuare riprese dell'interno della casa del sig.XY, eventualmente anche provvedendo all'arretramento del palo di sostegno dellatelecamera in misura idonea ad escludere la possibilità di avere una visualediretta all'interno dell'immobile occupato dal segnalante, dando assicurazionea questa Autorità, entro lo stesso termine, dell'avvenuto adempimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'Autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 27 giugno 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia