Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Mafeco S.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL13 GIUGNO 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 292 del 13 giugno 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Compagnia di Chiari, in esecuzione della richiestadi informazioni n. 5702/53969 del 28 marzo 2011 formulata ai sensi dell'art.157 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice in materia di protezionedei dati personali (di seguito denominato Codice) ha svolto accertamenti pressola Mafeco S.r.l., con sede legale in Corte Franca (BS), via Generale DellaChiesa n. 3, partita IVA 03029420175, come riportato nel verbale di operazionicompiute del 30 giugno 2011, da cui è risultato che la società effettua unaraccolta di dati personali (nome, cognome, città, numero di cellulare ede-mail) sia tramite un form per la prenotazione dei lettini e sia tramite unform denominato "Contattaci" entrambi presenti sul sito Internetwww.acquasplash.it, a fronte del quale è stata riscontrata l'assenza, e ilmancato richiamo, dell'informativa di cui all'art. 13 del Codice;

VISTOil verbale del 30 giugno 2011 con cui è stato contestato alla Mafeco S.r.l..,in persona del legale rappresentante pro tempore, la violazione amministrativaprevista dall'art. 161 del Codice, con riferimento al trattamento dei datipersonali effettuato tramite i form per la prenotazione dei lettini e perrichiedere informazioni, informandola della facoltà di effettuare il pagamentoin misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

ESAMINATOil rapporto predisposto dalla predetta Compagnia, ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale non risulta essere stato effettuatoil pagamento in misura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi, inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981, n. 689, con cui la società ha dichiarato in primo luogo che "èpresente sulla Homepage del sito Internet una informativa generale conrichiesta espressa del consenso al trattamento ex artt. 7-13 del CodicePrivacy, utilizzata per il caso di registrazione al sito da partedell'utenza" e che "sono stati raccolti solo dati comuni facilmentereperibili da chiunque, conferiti dall'utenza in via del tutto spontanea evolontaria". Inoltre si è precisato come, successivamente allacontestazione, "la Mafeco ha provveduto alla previsione di una specificainformativa nelle pagine informatiche";

LETTOil verbale di audizioni, svoltasi il 14 gennaio 2013, ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981, con cui la società oltre a ribadire quanto già dedottonelle memorie difensive, ha precisato, in relazione ai form di raccolta datipresente sul sito web, che "i dati che venivano richiesti per l'inviodella newsletters (Nome, Cognome, indirizzo mail) non ricadrebbero nelladisciplina del Codice in quanto dati pubblici o comunque facilmente rinvenibiliin elenchi pubblici". La parte, inoltre, ha documentato le modifiche che sonostate apportate al sito internet;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non sono idonee ad escludere la responsabilitàdella parte in ordine alle violazioni amministrative sopra richiamate. Perquanto concerne la violazione di cui all'art. 161 del Codice, si osserva che idue form hanno la funzione di consentire l'inserimento dei dati personalidell'interessato (nome, cognome, città ed e-mail), posto che l'art. 4, comma 1,lett. b) indica sotto la dicitura di "dato personale" qualunqueinformazione relativa a persona fisica, (), identificata o identificabile,anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivicompreso un numero di identificazione personale in relazione a due diversitrattamenti (prenotazione lettini e contatti), e che anche la semplice raccoltadell'indirizzo e-mail configura un trattamento di dati personali;

RILEVATO,pertanto, che la Mafeco S.r.l.. ha effettuato trattamenti di dati personali(art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) per mezzo dei form presenti sul sitointernet, avvenuto in assenza dell'informativa di cui all'art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento di unasomma da seimila euro a trentaseimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro6.000,00 (seimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aMafeco S.r.l., con sede legale in Corte Franca (BS), via Generale Della Chiesan. 3, partita IVA 03029420175, in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 13 giugno 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia