Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Piemonte Disgaggi S.a.s.

PROVVEDIMENTO DEL 6 GIUGNO 2013

Registro dei provvedimenti
 n.  282 del 6 giugno 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Compagnia di Susa, in esecuzione della richiesta diinformazioni ex art. 157 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) (n.5702/U datata 28 marzo 2011), ha svolto gli accertamenti di cui al verbale dioperazioni del 15 giugno 2011 nei confronti della "Piemonte DisgaggiS.a.s. di Andrea Bianchi & C.", con sede legale in Bussoleno (TO),Strada Susa n. 33, partita IVA 05688060010, in persona del legalerappresentante pro-tempore; rilevato che la società effettuava una raccolta didati personali (nome ed e-mail) tramite un form per richiedere informazionipresente nel sito Internet www.pontetibetanocesanaclaviere.com, privodell'informativa di cui all'art. 13 del Codice in materia di protezione deidati personali – d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito denominatoCodice);

VISTOil verbale del 17 giugno 2011 con cui è stata contestata alla predetta società,in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazione amministrativaprevista dall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, informandola dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATOdal rapporto della predetta Compagnia, predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione,che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo dell'11 luglio 2011 inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la società, in riferimentoall'omessa informativa di cui all'art. 13 del Codice, ha rilevato in primoluogo che "() nel form della pagina web precedente alla modifica del13/06/2011 non era presente l'informativa sulla privacy, ma essa consentivaall'utente soltanto di inviare una mail all'amministratore, al fine dirichiedere informazioni su orari e servizi pubblicizzati sul sito( ) laraccolta dell'indirizzo mail degli utenti avveniva al solo fine di consentirealla società amministratrice di fornire le risposte alle domande postele e nonprevedeva l'invio di pubblicità" e, in secondo luogo, che "la societàriceve mail, nell'ordine di 4 o 5 a settimana, nel solo periodoprimavera-estate, con le quali i visitatori richiedono informazioni giàreperibili dalla consultazione del sito" e che "non sono mai staticomunicati a terzi i dati (indirizzi mail, nomi, o altro) eventualmente fornitidai clienti/utenti che hanno contattato l'esponente";

LETTOil verbale di audizione, svoltasi l'11 giugno 2012, ai sensi dell'art. 18 dellalegge n. 689/1981, con cui la società oltre a ribadire quanto già dedotto nellememorie difensive, ha precisato che "l'attività di raccolta datieffettuata attraverso il form presente sul sito web era già cessata all'attodell'intervento della Guardia di finanza";

RITENUTOche il form presente nel sito www.pontetibetanocesanaclaviere.com fino al13/06/2011 aveva la funzione di consentire l'inserimento dei dati personalidell'interessato (nome ed e-mail), considerato che l'art. 4, comma 1, lett. b)definisce quale "dato personale" qualunque informazione relativa apersona fisica, (), identificata o identificabile, anche indirettamente,mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero diidentificazione personale, e che anche la semplice raccolta dell'indirizzoe-mail configura un trattamento di dati personali;

RILEVATOpertanto che risulta accertato che la società effettuava un trattamento di datipersonali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) senza rendere la dovutainformativa agli interessati ex art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro atrentaseimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 161 delCodice nella misura di euro 6.000,00 (seimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

a"Piemonte Disgaggi S.a.s. di Andrea Bianchi & C.", con sedelegale in Bussoleno (TO), Strada Susa n. 33, partita IVA 05688060010, inpersona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro6.000,00 (seimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione prevista dall'art. 161 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 giugno 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Ianninif

Il segretario generale
Busia