Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Romulus Popescu

PROVVEDIMENTO DEL 22 MAGGIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 260 del 22 maggio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAla segnalazione presentata dal Sig. Gianfranco Bellin e dalla Sig.ra EleonoraMontagna con la quale si lamentava la ricezione, da parte del figlio adottivominorenne, di una missiva indesiderata di carattere promozionale, scritta inromeno, inviata dall'Associazione romeni in Italia;

VISTOil verbale n. 12040/68135 del 10 giugno 2011 con cui sono state contestateall'Ing. Romulus Popescu, nato in Romania il 4 aprile 1954 e residente inMilano, via Pascarelli n. 33, in persona di presidente pro-temporedell'Associazione romeni in Italia, con sede in Milano, via Giovanola n. 15/B,le violazioni amministrative previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, delCodice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196, di seguito "Codice"), in relazione agli artt. 13 e 23 delCodice, per aver effettuato un trattamento dei dati personali del minorennefinalizzato all'invio di comunicazioni promozionali, informandola altresì dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOdal rapporto predisposto dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, che non risultano effettuati i pagamenti inmisura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981 n. 689, con cui la parte ha sottolineato in primo luogo che "non c'èalcuna prova che la missiva di cui si discute, spedita a tale sig. NicolòBellin, che non fa parte degli associati e che è sconosciuto all'ing. Popescu,sia stata spedita da quest'ultimo o da qualche associato di cui egli debbarispondere" sostenendo che "è possibile che uno degli associati chehanno ricevuto la missiva l'abbia a sua volta inoltrata, facendone copia";

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdell'Ing. Popescu in relazione a quanto contestato in quanto la lettera inviataal minorenne risultava essere sottoscritta dallo stesso e inoltre, in rispostaal verbale di accertamento del 20 gennaio 2011, lo stesso aveva affermato,nella missiva datata 28 gennaio 2011, che qualcuno aveva "fornito anche ilnominativo del Sign. Nicolò Bellin () al quale è stato inviato, come a tuttigli altri destinatari, un plico con la lettera in romeno di presentazione deicorsi sulla Costituzione italiana()" e, per quanto concerne la presenzadi volantini elettorali in tale missiva, si affermava inoltre che "moltoprobabilmente solo per errore qualcuno dei collaboratori () nel mettere l'invitonella busta avrà messo anche questo "santino" che in realtà nondoveva essere inserito", presupponendo così che la lettera inviata alfiglio minorenne dei segnalanti, sia stata imbustata proprio in tale occasione.Nel caso di specie non si può far ricorso alla buona fede della parte, sia inquanto non è stato fornito alcun elemento positivo, estraneo all'autore dellaviolazione, idoneo a ingenerare nell'agente l'incolpevole opinione della liceitàdel suo agire (Cass. Civ., Sez. I, 11 febbraio 1999 n. 1151), sia poiché non sisostanzia la condizione che lo stesso abbia fatto tutto il possibile perosservare la legge e che nessun rimprovero possa essergli mosso, così chel'errore sia stato incolpevole ovvero non suscettibile di essere evitato daltrasgressore con l'ordinaria diligenza (Cass. Civ. Sez. lav. 12 luglio 2010 n.16320);

RILEVATO,pertanto, che la parte ha effettuato un trattamento di dati personali ai sensidell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, inviando una comunicazionepromozionale, senza rendere l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice e incarenza di un esplicito consenso ai sensi degli artt. 23 del medesimo Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167, tra le quali quella di cui all'art. 23 delmedesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dadiecimila a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover l'importo della sanzione prevista dall'art. 161 del Codice nellamisura di euro 6.000,00 (seimila) e l'importo della sanzione prevista dall'art.162, comma 2-bis del Codice nella misura di euro 10.000,00 (diecimila), per unimporto complessivo pari a euro 16.000,00 (sedicimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aRomulus Popescu, nato in Romania il 4 aprile 1954 e residente in Milano, viaPascarelli n. 33, in persona di presidente pro-tempore dell'Associazione romeniin Italia, con sede in Milano, via Giovanola n. 15/B, di pagare la somma dieuro 16.000,00 (sedicimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria perle violazioni previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis del Codice;

INGIUNGE

allamedesima persona di pagare la somma di euro 16.000,00 (sedicimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 22 maggio 2013

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Bianchi Clerici

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia