Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Chen Jing, nato a Zhejiang

PROVVEDIMENTO DEL 15 MAGGIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 244 del 15 maggio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, la Polizia Municipale di Padova, reparto contravvenzioni, ha effettuatodegli accertamenti presso Ottimoda S.a.s., corrente in Padova, Via Tommaseo n.8, riscontrando la presenza di un impianto di videosorveglianza costituito dan. 4 telecamere, collegate a un monitor posto su una parete all'interno dellocale, le quali permettevano l'identificazione delle persone inquadrate. Afronte di tale sistema, è stata riscontrata la presenza di n. 2 cartelliapplicati sulla porta d'ingresso del locale, riportanti la dicitura "AreaVideosorvegliata – la registrazione è effettuata daŠ per fini di Š.. art.13 del Codice in materia di dati personali (D.Lgs 196/2003)", e mancantidei dati relativi alle finalità del trattamento e agli estremi del titolare,rendendo così inidonea l'informativa di cui all'art. 13 del d.lg. 30 giugno2003, n. 196 recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito denominato Codice);

VISTOil verbale del 27 maggio 2011 con cui è stata contestata al sig. Chen Jing,nato a Zhejiang (Cina) il 6.07.1983, residente a Vigonza (PD), via Regia n. 83,in qualità di legale rappresentante della Ottimoda S.a.s., la violazioneamministrativa prevista dall'art. 161 del Codice in correlato disposto conl'art. 164-bis, comma 1, in relazione all'art. 13, informandola della facoltàdi effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge24 novembre 1981 n. 689, in relazione all'inidonea informativa agliinteressati;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dalla Polizia Municipale di Padova, repartocontravvenzioni, non risulta effettuato il pagamento in misura ridotta;

RILEVATOche, la parte, avvalendosi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689, harichiesto di essere ascoltata dall'Autorità, ma successivamente alla primaconvocazione alla quali non si è presentata, ha rinunciato a tale suarichiesta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981n. 689, con cui la parte ha fatto presente che non ha potuto comprendere ilverbale in quanto redatto in lingua italiana e pertanto non si è permessa"la conoscibilità dell'atto, condizione unica a che lo stesso producaefficacia nella sfera del destinatario". Inoltre la parte, per quantoattiene alla cartellonistica, ha tenuto a precisare come il pubblico fosseperfettamente edotto di essere sottoposto a videosorveglianza e pertanto, anchese il cartello risultava incompleto, era sufficiente a garantire il rispettodell'esigenza informativa prevista dalla normativa;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della società in relazione alla contestazione della violazioneamministrativa in quanto la stessa ha effettuato un trattamento di datipersonali ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice in relazioneal quale non ha fornito un'idonea informativa necessaria, ai sensi dell'art. 13del medesimo Codice, in considerazione del fatto che la conoscibilità deltitolare del trattamento e delle finalità per le quali vengono effettuate leriprese, è essenziale per l'esercizio dei diritti di cui all'art. 7 del Codiceda parte degli interessati. Inoltre, per quanto attiene l'obbligo dipresentazione degli atti amministrativi in lingua originaria dello straniero,tale obbligo è attualmente sancito esclusivamente per alcuni atti (art. 2 comma6 del D.Lgs. 286/98 TU Immigrazione, applicabile ai cittadini di Stati nonappartenenti all'Unione Europea e agli apolidi) e stabilisce che "Ai finidella comunicazione allo straniero dei provvedimenti concernenti l'ingresso, ilsoggiorno e l'espulsione, gli atti sono tradotti, anche sinteticamente, in unalingua comprensibile al destinatario, ovvero, quando ciò non sia possibile,nelle lingue francese, inglese o spagnola, con preferenza per quella indicatadall'interessato" tra i quali non rientra il verbale in questione. Lacopiosa giurisprudenza citata nelle memorie difensive sul punto riguarda invecegli orientamenti della giurisprudenza circa l'attuazione del diritto dicomprendere gli atti processuali nella propria lingua così come disciplinato,in sede di procedura penale, dagli artt. 143 – 147 del c.p.p.. Ad ognibuon conto la partecipazione della parte al procedimento mediante l'invio neitermini delle memorie difensive ha consentito la piena esplicazione del dirittodi difesa, tenuto anche conto della natura obiettiva dell'incompletezzadell'informativa presente nella sede della società non contestata dalla parte;

RILEVATO,pertanto, che il sig. Chen Jing, nato a Zhejiang (Cina) il 6.07.1983, residentea Vigonza (PD), via Regia n. 83, già in qualità di legale rappresentante dellaOttimoda S.a.s., ha effettuato un trattamento di dati personali ai sensidell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice in relazione al quale non hafornito idonea informativa necessaria ai sensi dell'art. 13 del medesimoCodice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 161 delCodice in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aChen Jing, nato a Zhejiang (Cina) il 6.07.1983, residente a Vigonza (PD), viaRegia n. 83, in qualità di legale rappresentante pro tempore della OttimodaS.a.s., di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo disanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 delCodice indicata in motivazione, frazionandola, in accoglimento alla richiestadi rateizzazione, in 12 rate mensili dell'importo di 200,00 euro (duecento) icui versamenti saranno effettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo aquello in cui avverrà la notifica della presente ordinanza;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 15 maggio 2013

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Califano

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia