Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi HU Yonghu

PROVVEDIMENTO DEL 15 MAGGIO 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 246 del 15 maggio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Questura di Varese, Divisione Polizia amministrativa, sociale edell'immigrazione, ha svolto gli accertamenti di cui al verbale di operazionicompiute del 15 aprile 2011 presso l'esercizio "Mizu Sushi Fusion &Restaurant", con sede in Varese, località Calcinate del Pesce, via EttorePonti n. 126, partita IVA n. 03165770128, riscontrando la presenza di unimpianto di videosorveglianza costituito da più telecamere, di cui una postaall'ingresso esterno dell'esercizio e altre poste all'interno del locale. Afronte di tale sistema, è stata riscontrata l'assenza dell'informativa di cuiall'art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante il Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato Codice);

VISTOil verbale del 19 maggio 2011 con cui è stata contestata a HU Yonghu, nato il21.12.1973 a Zhejiang (Cina), residente a Lonate Ceppino (VA) in via Marco Polon. 4, in qualità di titolare dell'esercizio pubblico "Mizu Sushi Fusion& Restaurant", la violazione amministrativa prevista dall'art. 161 delCodice in relazione all'art. 13, informandola della facoltà di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981,n. 689, in relazione all'omessa informativa agli interessati;

RILEVATOdal rapporto della predetta Compagnia, predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione,che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo del 6 luglio 2011 inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la parte, ha tenuto a precisareche il sistema di videosorveglianza non era ancora stato collaudato e pertantoil titolare non aveva ancora posizionato i cartelli con la dovuta informativa,e che comunque"()si dovrà considerare la brevità del periodo dioperatività dello stesso()", infatti le prime telecamere sono stateinstallate solo il 5 aprile e l'ispezione da parte dell'organo accertatore èavvenuta in data 15 aprile;

LETTOil verbale di audizione del 11 giugno 2012, richiesta ai sensi dell'art. 18della legge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la parte, nel ribadirequanto rappresentato nello scritto difensivo, ha evidenziato che, conriferimento al sistema di videosorveglianza,"()prima dell'intervento delpersonale della Questura, egli non lo aveva ancora utilizzato e non è in gradodi sapere chi lo avesse acceso all'atto di accesso()";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della società in relazione alla contestazione della violazioneamministrativa in quanto la stessa ha effettuato un trattamento di datipersonali ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice in relazioneal quale non ha fornito l'informativa necessaria ai sensi dell'art. 13 delmedesimo Codice, almeno con riferimento alle telecamere che risultavano giàinstallate e funzionanti durante l'accertamento da parte della Questura diVarese;
VISTO l'art. 161 del Codice che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro6.000,00 (seimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

aHU Yonghu, nato il 21.12.1973 a Zhejiang (Cina), residente a Lonate Coppino(VA) in via Marco Polo n. 4, in qualità di titolare dell'esercizio pubblico"Mizu Sushi Fusion & Restaurant", di pagare la somma di euro6.000,00 (seimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione prevista dall'art. 161 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 6.000,00 (seimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 15 maggio 2013

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Iannini

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia