Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Agro Informatica di Buracchi Gino

PROVVEDIMENTO DEL 8 MAGGIO 2013

Registro dei provvedimenti
n.  237 dell'8 maggio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte della segnalazione inviata da Scala Reale s.r.l., che si èlamentata della ricezione di e-mail di natura promozionale indesiderate daparte di Agro Informatica di Buracchi Gino, P.I. 00289950529, con sede inMontepulciano (Si), via Bari n. 32, l'Ufficio del Garante ha richiestoinformazioni in merito alla predetta impresa che, con la nota pervenuta in data19 gennaio 2011, ha dichiarato che: a) l'indirizzo di posta elettronica diScala Reale è stato reperito dal sito Internet della stessa; b) l'informativanon è stata fornita espressamente, perché "la stessa è accessibile a tuttii destinatari delle e-mail"; c) non è stato chiesto né ottenuto ilconsenso ai fini dell'invio dei messaggi promozionali. Tali elementi diriscontro hanno consentito, successivamente, di accertare che Agro Informaticadi Buracchi Gino, in qualità di titolare del trattamento, ha utilizzatol'indirizzo di posta elettronica della segnalante, inviando una comunicazionedi natura promozionale tramite e-mail, in carenza dell'esplicito consenso dicui al combinato disposto degli artt. 23 e 130 del Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) e senza averlereso l'informativa ai sensi dell'art. 13 del medesimo Codice;

VISTOil verbale n. 5347/71563 del 23 marzo 2011 con cui sono state contestate allapredetta impresa, in persona del titolare, le violazioni amministrativepreviste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice, in relazione agliartt. 13 e al combinato disposto degli artt. 23 e 130, informandola dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali,predisposti ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dalquale non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta pernessuna delle succitate contestazioni;

TENUTOCONTO del provvedimento prescrittivo e inibitorio del Garante, adottato il 22maggio 2009 nei confronti di Agro Informatica a seguito delle segnalazioniinviate da Ruval International S.p.A. in data 11 novembre 2008 e da Effe Studiodi Favaro Fabio in data 24 novembre 2008 con cui è stata lamentata la ricezionedi numerosi messaggi promozionali via e-mail;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981,con cui l'impresa ha dichiarato di aver reperito l'indirizzo e-mail dellasegnalante nella pagina web denominata "Contattaci" del sito webwww.scalareale.it della stessa società, evidenziando, peraltro, di averproposto alla segnalante esclusivamente servizi business to business. Haevidenziato, altresì, di non avere raccolto e/o detenuto alcun dato dellasegnalante, oltre a ritenere "() ingiusta o quantomeno sproporzionata lasanzione notificata ()";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità dell'impresa in relazione alle contestazioni in argomento.Infatti, diversamente da quanto ritenuto dalla parte, la circostanza che i datipersonali, tra cui l'indirizzo di posta elettronica, sia reperibile con unacerta facilità in Internet, non comporta il diritto di utilizzarli liberamenteper inviare messaggi promozionali, come stabilito nel Provvedimento del Garantedel 29 maggio 2003. Al contrario, affinché l'invio di messaggipromozionali avvenga nel rispetto della normativa in materia di protezione dei datipersonali, è necessario che venga resa l'informativa ai sensi dell'art. 13 delCodice prima che abbia inizio il trattamento dei dati personali e, sulla basedi questa, che sia acquisito il consenso dell'interessato, a norma dell'art.130, comma 2, del medesimo Codice. Nel caso di specie, l'impresa, per suastessa ammissione, non ha ottemperato agli obblighi di cui ai citati artt. 13 e130, comma 2, del Codice, effettuando in tal modo un trattamento illecito didati personali. Inoltre, si rileva l'inconferenza di quanto evidenziato inordine all'ingiustizia o la sproporzione della sanzione, atteso che quelliindividuati negli scritti difensivi non sono gli elementi costitutividell'illecito che invece sono stati puntualmente accertati ai sensi dell'art. 13della legge n. 689/1981 anche alla luce di quanto a suo tempo già esplicitatodal Garante nel citato provvedimento del 22 maggio 2009. Sul punto, peraltro,si rileva come nessuna "sproporzione" possa essere lamentata, attesoche gli importi edittali delle sanzioni sono previsti per legge;

RILEVATOche l'impresa ha quindi effettuato un trattamento di dati personali (art. 4,comma 1, lett. a) e b), del Codice) inviando messaggi di natura promozionalevia e-mail senza rendere l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice e senzaacquisire il consenso ai sensi degli artt. 23 e 130 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione dell'art. 13 del medesimoCodice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimilaeuro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quella di cuiall'art. 130 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamentodi una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a)in ordine all'aspetto della gravità, gli elementi delle modalità concrete dellacondotta, dell'intensità dell'elemento psicologico e dell'entità delpregiudizio o del pericolo arrecato, devono essere valutati in relazione alfatto che l'impresa non ha tenuto in considerazione quanto già rilevato dalGarante nel provvedimento datato 22 maggio 2009, oltre a riproporre,sostanzialmente senza alcun elemento ulteriore, le medesime argomentazioni giàformulate nel procedimento conclusosi con l'adozione dell'ordinanza ingiunzionen. 123 del 31 marzo 2011 nei confronti della medesima Agro Informatica;

b)ai fini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, il trasgressore non hafornito alcun elemento di valutazione;

c)circa la personalità dell'autore della violazione, Agro Informatica risultaavere precedenti specifici in termini di violazioni delle disposizioni delCodice di cui alla citata ordinanza ingiunzione n. 123 del 31 marzo 2011;

d)in merito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurarel'importo della sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nelrispetto del principio di uguaglianza, non si rilevano elementi specificiidonei ad incidere sulla quantificazione della sanzione;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredella sanzione pecuniaria nella misura di euro 12.000,00 (dodicimila) per laviolazione di cui all'art. 161 del Codice ed euro 20.000,00 (ventimila) per laviolazione di cui all'art. 162, comma 2-bis, del Codice, per un importocomplessivo di euro 32.000,00 (trentaduemila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

adAgro Informatica di Buracchi Gino, con sede in Montepulciano (SI), via Bari n.32, in persona del titolare, di pagare la somma di euro 32.000,00(trentaduemila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per leviolazioni previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice indicata inmotivazione;

INGIUNGE

allamedesima impresa di pagare la somma di euro 32.000,00 (trentaduemila) secondole modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione delpresente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a normadall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro iltermine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, inoriginale o in copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 8 maggio 2013

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Iannini

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia