Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Società Cooperativa Frantoio Oleario Sanvitese

PROVVEDIMENTO DEL 8 MAGGIO 2013

Registro dei provvedimentin. 233dell'8 maggio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Compagnia Ostuni, in esecuzione della richiesta diinformazioni ex art. 157 del Codice (n. 2454/53969 datata 8 febbraio 2011), hasvolto gli accertamenti nei confronti di "Società Cooperativa FrantoioOleario Sanvitese", con sede legale a San Vito dei Normanni (BR), ViaOberdan n. 33, partita IVA 00061990743, in persona del legale rappresentantepro-tempore Giuseppe Luigi Massaro, dai quali è risultato, tra l'altro, che lasocietà effettua una raccolta di dati personali (nome e cognome, città,indirizzo, numero di telefono ed e-mail) tramite un form denominato"Riepilogo Ordine" presente nel sito Internetwww.frantoiosanvitese.it, a fronte del quale è stata riscontrata l'inidoneitàdell'informativa di cui all'art. 13 del Codice in materia di protezione deidati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito denominatoCodice);

VISTOil verbale del 6 aprile 2011 con cui è stata contestata alla predetta società,in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazione amministrativaprevista dall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, informandola dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge 24 novembre 1981, n. 689, con riferimento all'inidoneitàdell'informativa;

RILEVATOdal rapporto della predetta Compagnia, predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione,che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo del 21 aprile 2011 inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la società ha tenuto asottolineare "il numero esiguo di ordini pervenuti attraverso l'accesso alsito, pari dall'1.01.2008 (data della sua creazione) al 15 marzo 2011, appena a13()", evidenziando che "()il cliente, di fatto, non sia esposto adalcun concreto rischio circa l'assenza delle informazioni previste per uneventuale ed indebito trattamento dei propri dati()";

RITENUTOche il form "Riepilogo Ordine" presente nel sito Internetwww.frantoiosanvitese.it, ha la funzione di consentire l'inserimento dei datipersonali dell'interessato (nome, cognome, città, indirizzo, numero di telefonoed e-mail), posto che l'art. 4, comma 1, lett. b) indica sotto la dicitura di"dato personale" qualunque informazione relativa a persona fisica, (),identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazionepersonale;

RILEVATOche, come risulta dal verbale di contestazione, a fronte della predettaraccolta di dati veniva riportata la dicitura: "ai sensi della legge675/96 e a norma dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196 del 30/06/2003,pubblicato sulla G.U. n. 174 del 29/07/2003 suppl. ord. n. 123/2, si autorizzaal trattamento dei dati personali, i quali saranno utilizzati esclusivamentedalla Soc. Coop. A M.P. Frantoi Oleario Sociale SANVITESE, senza l'interventodi terzi" e che pertanto la società ha effettuato un trattamento di datipersonali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) senza rendere un'inidoneainformativa agli interessati in quanto carente degli elementi di cui allelettere a), b), c) ed e) dell'art. 13, comma 1, del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 161 delCodice in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

a"Società Cooperativa Frantoio Oleario Sanvitese", con sede legale aSan Vito dei Normanni (BR), Via Oberdan n. 33, partita IVA 00061990743, inpersona del legale rappresentante pro-tempore Giuseppe Luigi Massaro, di pagarela somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 8 maggio 2013

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Bianchi Clerici

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia