Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicazione di atti da parte di unComune: sul plico postale vanno indicate le sole informazioni necessarie allanotificazione al destinatario

PROVVEDIMENTO DEL 18 APRILE 2013[2501014]

Registro dei provvedimenti
n. 201 del 18 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTOil Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196, di seguito "Codice");

VISTAla nota con la quale il sig. Michele Polimeno (e-mail del 9 ottobre 2012) halamentato che una comunicazione in materia tributaria sarebbe stata"notificata" da parte del Comune di Marano di Napoli alla madre delsegnalante, sig.a Anna Catello, "su un foglio A3 piegato in tre parti espillato, ma al cui esterno sono indicati i dati personali (eccedenti quellistrettamente necessari per la notifica) come la data di nascita e il codicefiscale" dell'interessata; il segnalante medesimo ha allegato, a confermadi quanto dichiarato, copia del plico ricevuto recante il timbro di spedizionedi Poste Italiane s.p.a.;

VISTAla nota dell'Ufficio (prot. n. 25950/82854 del 18 ottobre 2012) con la quale,per i profili di competenza di questa Autorità stabiliti dal Codice, è statochiesto al Comune di Marano di Napoli di fornire ogni informazione utile allavalutazione del caso, con particolare riferimento ai motivi per cui sarebberostati utilizzati dati personali non strettamente necessari ai fini dellanotificazione della comunicazione alla destinataria;

VISTAla nota con la quale il dirigente dell'Area economico finanziaria del Comune diMarano di Napoli (e-mail del 27 novembre 2012) ha rappresentato che"codice fiscale e data di nascita della sig.a Catello Anna sono statiposti in indirizzo dell'avviso di accertamento per agevolare l'identificazionedel destinatario, ed evitare errori di notifica legati alla presenza di omonimiallo stesso indirizzo questo Comune ritiene di aver rispettato il principiodi proporzionalità nell'utilizzo dei dati personali, poiché – nel caso dispecie – la ostensione di data di nascita e codice fiscale è pertinente enon eccedente alla finalità perseguita, che era quella di garantire la correttanotifica dell'atto";

VISTOche il trattamento dei dati personali deve essere effettuato nel rispetto deidiritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità degli interessati,con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e aldiritto alla protezione dei dati personali (art. 2, comma 1, Codice);

VISTO,altresì, che il trattamento deve essere effettuato nel rispetto del principiodi proporzionalità, secondo cui i dati personali oggetto di trattamento devonoessere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite nei singolicasi (art. 11, comma 1, lett. d), del Codice);

CONSIDERATOche la segnalazione è volta a sollecitare un controllo da parte di questaAutorità sulla disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personaliin relazione a trattamenti aventi ad oggetto dati personali riguardanti anchesoggetti diversi dal segnalante medesimo (art. 143, comma 1, lett. b), delCodice);

CONSIDERATOche la questione in esame concerne l'indicazione, effettuata dal Comune diMarano di Napoli, sulla parte esterna di un plico postale dei dati personalidell'interessata relativi alla data di nascita e al codice fiscale eccedenti enon pertinenti, tali da comportare l'ingiustificata conoscenza delle predetteinformazioni da parte di terzi;

CONSIDERATOche i dati riguardanti la data di nascita e il codice fiscale degli interessatipossono essere utilizzati dall'Amministrazione procedente, insieme alle altreinformazioni anagrafiche detenute, al fine di verificare la sussistenza dieventuali omonimie e identificare correttamente i destinatari delle missive nelquadro del singolo procedimento amministrativo e che, pertanto, il predettoComune avrebbe dovuto rendere leggibili sulla parte esterna del plico postalesolo le informazioni necessarie alla notificazione della comunicazione alladestinataria -cioè nome, cognome e indirizzo della medesima- e non, come nelcaso in esame, anche ulteriori dati eccedenti e non pertinenti, quali il codicefiscale e la data di nascita;

CONSIDERATOche l'indicazione della data di nascita e del codice fiscale sulla parteesterna del plico postale, recante una comunicazione in materia tributaria, inmodo che risultino leggibili da terzi, è senz'altro eccedente e non pertinenterispetto alla finalità perseguita di inoltrare il plico all'indirizzo dellepersone cui la comunicazione è diretta (cfr. provvedimento sulle modalità dinotificazione di atti in materia tributaria, 22 ottobre 1998), in quanto comporta l'ingiustificata conoscenza dellepredette informazioni da parte di terzi e si traduce un sacrificiosproporzionato della sfera di riservatezza dell'interessata, in violazionedell'art. 11, comma 1, lett. d), del Codice;

RILEVATA,pertanto, per i profili di competenza in materia di protezione dei datipersonali, l'illiceità del trattamento effettuato dal Comune di Marano diNapoli in relazione all'indicazione sulla parte esterna del plico postale ditaluni dati -diversi da nome, cognome e indirizzo- riguardanti la sig.a AnnaCatello in occasione della notificazione di un documento in materia tributariaeseguita in violazione dell'art. 11, comma 1, lett. d), del Codice;

VISTOche il Garante ha il compito di prescrivere, anche d'ufficio, le misurenecessarie o opportune al fine di rendere il trattamento conforme alledisposizioni vigenti (artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c),Codice);

RILEVATA,pertanto, la necessità di prescrivere al Comune di Marano di Napoli, ai sensidei citati artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice,di adottare per il futuro opportune cautele al fine di prevenire la conoscenzaingiustificata di dati personali eccedenti e non pertinenti da parte disoggetti terzi mediante l'indicazione sulla parte esterna del plico postaledelle sole informazioni necessarie alla notificazione della comunicazione aldestinatario;

TENUTOCONTO che, ai sensi dell'art. 162, comma 2-ter del Codice, in caso diinosservanza del presente provvedimento, è altresì applicata in sedeamministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma datrentamila a centottantamila euro;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatorela dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

ritenutoillecito il trattamento dei dati personali effettuato dal Comune di Marano diNapoli, nella parte in cui ha indicato sulla parte esterna di un plico postaletaluni dati –diversi da nome, cognome e indirizzo- riguardanti la sig.aAnna Catello in occasione della notificazione di un documento in materiatributaria, rendendo leggibili sulla parte esterna del plico postale anche ilcodice fiscale e la data di nascita dell'interessata, prescrive, ai sensi degliartt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, al Comunedi Marano di Napoli di adottare per il futuro opportune cautele al fine diprevenire l'ingiustificata conoscenza di dati personali eccedenti e nonpertinenti da parte di soggetti diversi dal destinatari mediante l'indicazionesul plico postale delle sole informazioni necessarie alla notificazione dellacomunicazione al destinatario.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011 avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia