Garante per la protezione
    dei dati personali


Impianto di videosorveglianzainstallato presso una struttura sanitaria della Azienda Usl

PROVVEDIMENTO DEL 18 APRILE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 199 del 18 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

ESAMINATAla documentazione in atti;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali, di seguito "Codice");

VISTOil provvedimento del Garante dell'8 aprile 2010, in materia di trattamento didati personali effettuati tramite sistemi di videosorveglianza (pubblicato inG.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTAla segnalazione dell'11 maggio 2011 con cuiF.P. Cgil ha lamentato l'illiceità del trattamento di dati personali effettuatomediante un impianto di videosorveglianza installato presso una strutturasanitaria della Azienda Usl 5 di Pisa (segnatamente l'hospice di viaGaribaldi), ritenuto in violazione della normativa di settore (in quantol'installazione sarebbe avvenuta senza il necessario accordo preventivo con leorganizzazioni sindacali) nonché della disciplina di protezione dei datipersonali e lasuccessiva segnalazione del 5 luglio 2011, di analogo contenuto, riferita ailocali del pronto soccorso dell'Ospedale "Felice Lotti" di Pontedera;

VISTEle dichiarazioni rese dall'Azienda in riscontro alle richieste formulatedall'Ufficio (e considerate le osservazioni del sindacato segnalante) dallequali risulta:

a.   conriguardo all'hospice di Pisa, che:

-    letelecamere, posizionate "all'esterno della struttura" e "inprossimità delle entrate", "sono state installate al solo scopo digarantire la sicurezza della struttura sanitaria stessa, attraverso ilmonitoraggio degli accessi e non per il controllo dell'ambiente sanitario o ilmonitoraggio dei pazienti", "né con lo scopo di controllare ilavoratori" (cfr. nota del 13 giugno 2011)

-    nonostantein un primo tempo l'inquadratura comprendesse "anche alcune porzioni deicorridoi interni alla struttura", attualmente le telecamere sono orientate"esclusivamente" sui "punti di ingresso dell'edificio";

-    èstata resa "informativa agli interessati tramite apposito cartello pressol'area videosorvegliata" (cfr. nota del 13 giugno 2011);

-    leimmagini registrate formano oggetto di cancellazione automatica decorseventiquattro ore dalla rilevazione;

-    ildirigente della struttura, designato responsabile del trattamento (art. 29 delCodice), è "l'unico che può avere accesso alla visione delleimmagini" (cfr. nota del 13 giugno 2011; circostanza ribadita nellacomunicazione del 25 gennaio 2012);

b. conriguardo al pronto soccorso di Pontedera, che:

-    ilsistema di videosorveglianza, installato il 6 luglio 2005 (a seguito di episodiviolenti avvenuti nelle ore notturne) per garantire la sicurezza dei lavoratorie dell'utenza (nonché la protezione del patrimonio aziendale) "non è maistato attivato e le telecamere non sono mai state collegate ad alcunmonitor", con l'eccezione di una telecamera collocata nella sala d'attesadel pronto soccorso collegata ad un monitor ubicato nella portineria delpresidio ospedaliero (cfr. nota 17 agosto 2011);

-    leimmagini, rilevate "solo nell'arco temporale dalle ore 20,00 alle ore 6,00del giorno successivo e [] conservate per 24 ore", sono visibili"dal solo personale di vigilanza e dalla portineria";

-    il27 luglio 2011 sarebbe stato "condiviso un testo di accordo [] ai sensidell'art. 4 dello Statuto dei lavoratori, che risulta essere in fase disottoscrizione";

-    il"personale dipendente della ASL 5 di Pisa e [il] personale dell'Istitutodi vigilanza IVRI di Firenze" è stato designato incaricato del trattamento(cfr. nota 25 gennaio 2012);

VISTEle note con cui FP Cgil di Pisa, con descrizione dei fatti in parte discorderispetto a quella fornita dall'Azienda, ha precisato che:

a.   conriferimento al sistema installato presso l'hospice di Pisa:

- solo a seguito della richiesta di informazioni pervenuta dal Garante l'Aziendaha "rimosso" i dispositivi ed ha avviato le trattative con lerappresentanze sindacali (cfr. nota del 5 luglio 2011);

- quattro monitor sarebbero collocati nella medicheria, dove hanno accesso tuttii dipendenti (cfr. nota 13 luglio 2011);

- lavisione delle registrazioni "è consentit[a] al responsabile dellastruttura e al coordinatore" (cfr. nota 13 luglio 2011);

- ilcartello recante l'informativa risulterebbe generico e privo di un richiamo"a una nota informativa contenente tutti i riferimenti previsti dall'art.13" del Codice;

- purrisultando ancora in corso le trattative sindacali con riguardo al sistema divideosorveglianza, le stesse non sarebbero confluite in alcun accordo (cfr.nota 13 luglio 2011 e 1 ottobre 2011, con la quale FP Cgil ha altresì allegatocomunicazione inviata dall'Azienda alle organizzazioni sindacali dalla qualeemergerebbero alcune incongruenze rispetto a quanto dichiarato al Garante);

VISTIgli elementi acquisiti nel corso degli accertamenti in loco effettuati il 4 e 5dicembre 2012 dal "Nucleo speciale privacy" della Guardia di Finanza −resisi necessari a fronte delle divergenze tra le dichiarazioni delle partiemerse nel corso dell'istruttoria − dai quali risulta che:

a. conriguardo all'ospedale di Pontedera:

-    "ilsistema di videosorveglianza è unico per tutto l'ospedale, è composto in totaledi 19 telecamere, alcune delle quali non funzionanti" (cfr. verbale 4-5dicembre 2012, p. 2) e di queste:

cinque sono installateesternamente;

due nell'atrio interno, inprossimità delle casse, dell'ufficio informazioni e della sala d'attesa;

due in corrispondenza dellemacchine self service per il pagamento dei ticket;

una nella sala d'attesa dellaboratorio analisi e chirurgico;

-    siail personale dipendente della USL 5 che quello dipendente della società IVRIS.p.A. (che svolge servizio di portierato e vigilanza) è stato designatoincaricato del trattamento (cfr. all. 10 al verbale);

-    èstata rilevata l'assenza dell'informativa all'esterno, nei pressi degliingressi alla struttura ospedaliera e nelle immediate vicinanze delletelecamere;

b. conriguardo all'hospice di Pisa:

-"il sistema è composto da quattro telecamere installate internamente allastruttura e che attualmente riprendono esclusivamente le porta d'ingresso allastessa" (cfr. verbale 4-5 dicembre 2012, p. 3);

- unadelle telecamere riprende comunque "anche la cassaforte dove sonocustoditi particolari medicinali" (cfr. verbale 4-5 dicembre 2012, p. 4);

c. inrelazione ad entrambi i sistemi di videosorveglianza sopra menzionati:

-    laregistrazione è effettuata con sensori di movimento delle immagini rilevate(c.d. motion detection), che "permettono la registrazione continua perl'hospice [e] ad intervalli per l'Ospedale di Pontedera (dalle 07,00 alle 20,00solo rilevazione-dalle 20,00 alle 07,00 del giorno successivo registrazione conmovimento) (cfr. verbale 4-5 dicembre 2012, p. 4);

-    leimmagini rilevate sono conservate per 24 ore;

-    l'impiegonon è finalizzato al controllo a distanza dei lavoratori, "non vengonoinquadrati luoghi ove si espleta l'attività lavorativa, o almeno nondirettamente" e sono l'installazione degli stessi è stata richiesta"dal personale dipendente delle unità interessate, per la loro incolumitàe per quella delle attrezzature installate" (cfr. verbale 4-5 dicembre2012, p. 6);

-    l'aziendaha intrapreso iniziative con i sindacati volte alla definizione diproblematiche connesse all'utilizzo dei menzionati impianti che "non hannoportato alla sottoscrizione di un documento comune da adottare" (cfr.verbale 4-5 dicembre 2012, p. 6);

RILEVATOche, allo stato degli atti, i sistemi di videosorveglianza in esame risultanoidonei a riprendere e registrare l'attività di quanti, ivi compresi ilavoratori nello svolgimento della propria attività, transitano od operanonelle aree interessate;

RILEVATOche, in base agli elementi complessivamente acquisiti con riguardo ad entrambele strutture, non risulta che l'installazione delle telecamere sia avvenuta nelrispetto della disciplina prevista dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970,ancorché il titolare del trattamento abbia intrapreso un'attività prodromicaalla conclusione degli accordi con le rappresentanze sindacali;

RILEVATOche il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa – e conesso le garanzie previste dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 – nonviene meno in ragione della circostanza che lo stesso possa essere discontinuo(cfr. Cass. 6 marzo 1986, n. 1490), né per il fatto che i lavoratori siano alcorrente dell'esistenza del sistema di videosorveglianza e del suofunzionamento (cfr. Cass., 18 febbraio 1983, n. 1236; Cass., sez. lav., 16settembre 1997, n. 9211);

RITENUTO,pertanto, che il trattamento di dati personali effettuato a mezzo del sistemadi videosorveglianza in esame, allo stato degli atti, non risulta lecito (artt.11, comma 1, lett. a) e 114 del Codice; cfr. Provv.ti 10 novembre 2011; 14 aprile 2011; 24 giugno 2010; 26 febbraio 2009; v. altresì Cass., sez. lav., 17 luglio 2007, n. 15892);

RITENUTOche, come risulta agli atti, il sistema di videosorveglianza è stato installato(peraltro, anche su richiesta di parte dei lavoratori) per finalità di tuteladella sicurezza dei lavoratori (cfr. nota Asl del 17 gennaio 2011, e verbale4-5 dicembre 2012, pag. 6), al fine di non compromettere tale esigenza(espressamente contemplata dall'art. 4, comma 2 della l. n. 300/1970), siritiene opportuno, impregiudicati i diritti dei lavoratori, prescrivere latempestiva adozione delle misure richieste dalla legge;

RITENUTOdi dover prescrivere all'Azienda, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b),144 e 154, comma 1, lett. c), del Codice, di espletare le procedure previstedall'art. 4, comma 2 della l. n. 300/1970 sul controllo a distanza deilavoratori, nonché di dare comunicazione al Garante;

CONSIDERATOinoltre che, con riguardo al sistema di videosorveglianza installato pressol'Ospedale di Pontedera, non risulta essere stata resa l'informativa (mediantel'affissione di avvisi sintetici) secondo le modalità previste dalprovvedimento dell'8 aprile 2010 in corrispondenza delle aree esterne (soggetteal transito del pubblico);

RITENUTOpertanto di dover prescrivere all'Azienda, ai sensi degli artt. 143, comma 1,lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, al fine di rendere il suddettotrattamento conforme alla disciplina in materia di protezione dei datipersonali, di provvedere a rendere l'informativa in conformità di quantodisposto nel menzionato provvedimento dell'8 aprile 2010;

RITENUTO,con riferimento all'ospedale di Pontedera, a mente della menzionatadesignazione del personale di IVRI quale incaricato del trattamento ad operadella Asl, che, più correttamente, in considerazione di quanto disposto dagliartt. 29 e 30 del Codice, l'Asl dovrà provvedere a designare la società cheassicura la vigilanza, per il tramite del sistema di videosorveglianza, quale"responsabile del trattamento" (in luogo della menzionatadesignazione del personale della medesima quale incaricato del trattamento, nonoperando questi, come richiesto dal menzionato art. 30 del Codice, "sottola diretta autorità" dell'Asl);

RILEVATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderannoapplicabili le sanzioni di cui agli artt. 162, comma 2-ter e 170 del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

neiconfronti dell'Azienda Usl 5 di Pisa:

1.dichiara illecito il trattamento effettuato a mezzo dei sistemi divideosorveglianza sopra descritti – ubicati nell'hospice di Pisa enell'ospedale di Pontedera –, con la conseguente inutilizzabilità deidati trattati in violazione di legge ai sensi dell'art. 11, comma 2 del Codice,con riferimento alle forme di controllo a distanza dei lavoratori;

2.prescrive, impregiudicati nel frattempo i diritti dei lavoratori, ai sensidegli artt. 143, comma 1, lett. b), 144 e 154, comma 1, lett. c) del Codice,di:

a.espletare le procedure previste dall'art. 4, comma 2 della l. n. 300/1970 sulcontrollo a distanza dei lavoratori;

b.rendere l'informativa di cui all'art. 13 del Codice, in conformità a quantodisposto nel menzionato provvedimento dell'8 aprile 2010, anche con riguardoalle aree esterne oggetto di ripresa;

c.designare la società che assicura la vigilanza, per il tramite del sistema divideosorveglianza, quale "responsabile del trattamento" ai sensidell'art. 29 del Codice;

d.adottare, stante la natura sensibile dei dati riguardanti i pazienti, tutti gliaccorgimenti necessari per garantire un elevato livello di tutela dellariservatezza e della dignità degli stessi nell'ipotesi in cui il sistema divideosorveglianza raccolga immagini relative anche a tali soggetti;

e. darecomunicazione al Garante, entro sessanta giorni dal ricevimento del presenteprovvedimento, delle iniziative adottate in base ad esso.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia