Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Geo Casa di Pampuro Mario & C. sas

PROVVEDIMENTO DEL 4 APRILE 2013

Registro dei provvedimenti
 n. 170 del 4 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di un reclamo presentato in data 18 novembre 2009 dal sig. MauroPanizza con cui veniva lamentata l'installazione di un impianto divideosorveglianza nel proprio condominio, sito in Torino, corso FratelliRosselli n. 118, in violazione delle norme a tutela dei dati personali e delprovvedimento in materia di videosorveglianza del 29 aprile 2004, in vigoreall'epoca dei fatti, il Dipartimento realtà economiche e produttive formulavauna richiesta di informazioni alla Geo Casa di Pampuro Mario & C. sas (diseguito "Geo Casa"), amministratore del suddetto condominio, datata22 febbraio 2010 (prot. n. 3974/63757), diretta a ottenere ogni informazioneutile alla valutazione del caso, con particolare riferimento ai presupposti ealle finalità del trattamento, alle modalità con cui era stata resal'informativa di cui all'art. 13 del Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito "Codice") e i tempi di conservazione delleimmagini;

VISTAla successiva richiesta di informazioni inviata in data 4 maggio 2010 (prot. n.10514/63757) con cui l'Ufficio, preso atto del riscontro fornito da Geo Casa esulla base dell'ulteriore documentazione presentata dal reclamante, ha chiestoalla società di fornire ulteriori elementi con particolare riferimentoall'individuazione del titolare del trattamento e al rispetto del principio diproporzionalità;

CONSIDERATOche alla suddetta richiesta di informazioni non perveniva alcun riscontro daparte di Geo Casa, veniva formulata una nuova richiesta di informazioni aisensi dell'art. 157 del Codice, datata 3 settembre 2010 (prot. n. 19724/63757),con cui si invitava nuovamente la società a fornire i chiarimenti richiesti,con indicazione del termine per adempiere e delle conseguenze previstedall'art. 164 del Codice in caso di inottemperanza alla richiesta formulata;

CONSIDERATOche la citata richiesta di informazioni risulta regolarmente notificata,mediante raccomandata il cui avviso di ricevimento è agli atti del fascicolo;

VISTOil verbale n. 1664/63757 del 26 gennaio 2011, notificato in data 1 marzo 2011,con cui è stata contestata a Geo Casa di Pampuro Mario & C. sas, C.F.08975900013, con sede in Torino, Via Massena n. 93, la violazione previstadall'art. 164 del Codice, in relazione all'art. 157, per non aver fornitonessun chiarimento in ordine alla vicenda segnalata;

RILEVATOche la parte è stata informata della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17della legge 24 novembre 1981 n. 689 non risulta essere stato effettuato talepagamento;

VISTOlo scritto difensivo inviato in data 22 marzo 2011 ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, con cui la società ha dichiarato di aver fornitotutte le informazioni relative all'impianto di videosorveglianza nella nota del25 marzo 2010, inviata in riscontro alla richiesta del Garante. Inquell'occasione, aveva anche indicato quale responsabile del trattamento l'amministratoredel "Supercondominio Franco Center", di cui il condominio di corsoFratelli Rosselli fa parte. Pertanto, non essendo titolare del trattamento inquestione "non poteva conoscere le specifiche informazioni richieste circala liceità del trattamento, il rispetto del principio di proporzionalità, lecompetenze circa l'installazione del sistema e tutti gli elementi relativi allacongruità dell'informativa" che invece avrebbero dovuto essere rivolteall'amministratore del supercondominio;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della società in relazione a quanto contestato. E' evidente,infatti, che l'Ufficio, sulla scorta dell'ulteriore documentazione presentatadal reclamante nonché in base alle dichiarazioni resa dalla Geo Casa con lanota di riscontro, "ha ritenuto opportuna un'integrazione delladocumentazione" al fine di chiarire alcuni aspetti determinanti per unacompiuta valutazione della liceità del trattamento posto in essere. Inparticolare, nella richiesta di informazioni del 3 settembre 2010, l'Ufficiorichiedeva chiarimenti in ordine ai rapporti intercorrenti tra il condominio dicorso Fratelli Rosselli e il cd. supercondominio, al fine di una correttaindividuazione del titolare del trattamento e dell'attribuzione dellerispettive competenze. Tali richieste sono state rivolte direttamente alla GeoCasa in qualità di amministratore del condominio in cui il reclamante risiedee, pertanto, dovevano essere evase, a prescindere dalla considerazione dellaparte riguardo alla propria estraneità rispetto ai fatti in questione. Infatti,il silenzio della parte ha ritardato il prosieguo dell'istruttoria che, solo aseguito dell'accertamento eseguito dal Nucleo privacy della Guardia di finanza,è potuta riprendere sulla base delle dichiarazioni rese in quella sede. Si deveinoltre osservare che la parte era pienamente consapevole delle conseguenzeconnesse alla mancata risposta, poiché la citata richiesta di informazioniformulata ai sensi dell'art. 157 del Codice conteneva ogni riferimento alleconseguenze di carattere sanzionatorio connesse;

VISTOl'art. 164 del Codice, che punisce chiunque omette di fornire le informazioni odi esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi dell'art. 157, con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro asessantamila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 164 delCodice in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro4.000,00 (quattromila);

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aGeo Casa di Pampuro Mario & C. sas, con sede in Torino, Via Massena n. 93,in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro4.000,00 (quattromila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione prevista dall'art. 164 del Codice indicata in motivazione,frazionandola in 20 rate mensili dell'importo di 200,00 euro ciascuna, i cuiversamenti saranno effettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo aquello in cui avverrà la notifica della presente ordinanza;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Avversoil presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 del Codice, può essereproposta opposizione davanti al tribunale ordinario del luogo ove ha sede iltitolare del trattamento entro il termine di trenta giorni dalla notificazionedel presente provvedimento.

Roma, 4 aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia