Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingunzione nei confrontidi Discotape di Filippin Angelo & C. snc

PROVVEDIMENTO DEL 4 APRILE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 165 del 4 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche, nell'ambito di una complessa indagine svolta dal Nucleo di poliziatributaria della Guardia di finanza di Vicenza, è stato accertato che Discotapedi Filippin Angelo & C. snc, in qualità di dealer della società Telecom, haprovveduto, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2007, all'intestazione dinumerose schede telefoniche nei confronti di una persona, del tutto ignara ditali attribuzioni. In particolare, dalle perquisizioni svolte è stataindividuata una pratica di "innalzamento soglia" attribuita a unapersona a cui, a sua insaputa, sono state intestate 150 schede telefoniche.Dalle dichiarazioni raccolte nel corso del procedimento penale, nell'ambito delquale è stata condotta l'indagine, è risultato che "il soggetto, sentitoin atti, ha confermato l'indebito trattamento dei suoi dati personali,disconoscendo di aver presentato istanze volte all'intestazione delle schede alui fittiziamente attribuite";

VISTOil verbale n. 247675 del 9 giugno 2010, con cui è stata contestata a Discotape diFilippin Angelo & C. snc, con sede in Marostica (VI), Via Mazzini n. 86,P.I. 02083490249, in persona del legale rappresentante pro-tempore, laviolazione amministrativa prevista dall'art. 161 del Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito "Codice"), per avereffettuato un trattamento di dati personali di un soggetto, intestando a suainsaputa schede telefoniche, senza adempiere all'obbligo di renderel'informativa ai sensi dell'art. 13 del medesimo Codice;

RILEVATOdal rapporto della Guardia di finanza, Nucleo di Polizia tributaria di Vicenza,predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981 n. 689, che nonrisulta effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981 n. 689, con cui la società, presa visione dei documenti posti apresupposto della contestazione di violazione amministrativa, ha rilevato che"i due fogli (modulo richieste varie e richiesta di innalzamento sogliaper anagrafica multipla) recano in calce due timbri diversi (); nel primofoglio mancano la data e la firma del cliente: circostanza che avrebbe dovutoimmediatamente comportare il rigetto di una tale richiesta da partedell'ufficio a ciò preposto; () D'altro canto, va sottolineato che nessunaverifica è stata effettuata in merito alle modalità con cui la Discotapesarebbe entrata in possesso del documento di identità del Ponticello, (),atteso che lo stesso non ha mai avuto alcun contatto commerciale con lascrivente società";

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdella parte in relazione a quanto contestato. Si osserva preliminarmente chel'attivazione multipla di schede telefoniche non è una condotta di per séillecita, se effettuata nel rispetto delle prescrizioni contenute nelprovvedimento del Garante del 16 febbraio 2006 in materia di servizi telefonicinon richiesti,ovvero assolvendo all'obbligo di rendere l'informativa di cui all'art. 13 delCodice e acquisendo una idonea dichiarazione di conferma che accertil'effettiva volontà dell'intestatario delle schede telefoniche. Il citato provvedimentostabilisce, altresì, che "i comportamenti illeciti addebitabili arivenditori di servizi dislocati sul territorio (cd. dealer) o a fornitori diservizi di comunicazione elettronica (di seguito operatori) sono presi in esameper i soli profili di competenza del Garante". Partendo dai descrittipresupposti, dunque, si rileva come l'attivazione di una pluralità di schedetelefoniche nei confronti di un singolo interessato, senza avergli resoun'informativa nella quale tale tipologia di trattamento sia esplicitamentespecificata, configura, considerata l'accertata inconsapevolezza di taliattivazioni, la violazione dell'art. 13 del Codice ed è altresì alla base dicondotte rilevanti anche sotto il profilo penale, così come rilevato dallaGuardia di finanza. Pertanto, le circostanze relative alle modalità con cui lerichieste di innalzamento soglia siano state inviate e quelle relative allamodalità con cui è stato acquisito il documento dell'interessato, risultatointestatario delle multiple schede, non rilevano in questa sede, dove, invece,risulta provata in atti, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 689/1981,l'attivazione nei confronti di una persona, del tutto inconsapevole, di 150schede telefoniche. D'altra parte, il codice utilizzato per l'invio dellerichieste è indiscutibilmente associato al dealer Discotape. La società,dunque, in qualità di responsabile del trattamento, è venuta meno alleistruzioni specificamente impartite al punto 12) della designazione da partedel titolare del trattamento (Telecom Italia Mobile);

RILEVATO,pertanto, che Discotape di Filippin Angelo & C. snc ha effettuato untrattamento di dati personali, attraverso l'attivazione di schede telefonicheall'insaputa dell'interessato, omettendo di rendere l'informativa, in violazionedell'art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, nella formulazione antecedente alla modifica introdottacon il d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dallalegge 27 febbraio 2009, n. 14, che punisce la violazione dell'art. 13 con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da tremila a diciottomilaeuro;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

CONSIDERATOche, nel caso in esame, in ordine all'aspetto della gravità, gli elementidell'entità del danno o del pericolo, delle modalità della condotta edell'intensità dell'elemento psicologico devono essere considerati di notevolerilievo posto che, per mero fine di lucro, sono stati trattati dati di unapersona per l'attivazione di numerose schede telefoniche, omettendo di renderel'informativa;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 12.000,00(dodicimila) per la violazione di cui all'art. 161;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini ;

ORDINA

aDiscotape di Filippin Angelo & C. snc, in persona del legale rappresentantepro-tempore, con sede in Marostica (VI), Via Mazzini n. 86, di pagare la sommacomplessiva di euro 12.000,00 (dodicimila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codice, come indicatoin motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 12.000,00 (dodicimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4 aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia