Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Kinesi s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 4 APRILE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 166 del 4 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Nucleo speciale privacy, in esecuzione dellarichiesta di informazioni (n. 0021101/U datata 23 settembre 2010) ex art. 157del Codice in materia di protezione dei dati personali – d.lg. 30 giugno2003, n. 196 (di seguito denominato Codice), ha svolto gli accertamenti di cuial verbale di operazioni compiute del 22 marzo 2011 nei confronti della Kinesis.r.l., con sede legale in Trento, via Pranzelores n. 9, partita IVA01446670224, dai quali è risultato, tra l'altro, che la società ha effettuatouna raccolta di dati personali (nome ed e-mail) tramite un form denominato"Contattaci" presente nel sito Internet www.kinesi.it, a fronte delquale è stata riscontrata l'assenza dell'informativa di cui all'art. 13 delCodice ;

VISTOil verbale del 22 marzo 2011 con cui è stata contestata alla predetta societàla violazione amministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, in relazioneall'art. 13, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misuraridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATOdal rapporto del predetto Nucleo, predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione, chenon risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo del 19 aprile 2011 inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la società, in riferimentoall'omessa informativa di cui all'art. 13 del Codice, ha rilevato in primo luogoche la mancanza d'informativa nel form "()è derivata da un errore di tipoinformatico, in quanto nella fase di aggiornamento del sito internet è stataperduta la specifica informativa che era già presente in calce nella pagina"contatti - form richiesta di informazioni" nella precedente versionedel sito ( )", sostenendo che la violazione accertata "sia comunquecertamente lieve e che le conseguenze dell'omissione contestata siano statemeramente formali, e prive di potenzialità sostanzialmente pregiudizievoli".La società ha altresì dichiarato di aver provveduto ad eliminare la pagina webrelativa ai contatti;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità della società in relazione alla violazione contestata, attesoche il form "Contatti" presente nel sito www.kinesi.it ha la funzionedi consentire l'inserimento dei dati personali dell'interessato (nome ede-mail) (posto che l'art. 4, comma 1, lett. b) indica sotto la dicitura di"dato personale" qualunque informazione relativa a persona fisica,identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazionepersonale) e che risulta in atti che lo stesso è stato effettivamenteutilizzato da alcuni interessati per richiedere informazioni alla società;

RILEVATOche la società ha, quindi, effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) senza rendere l'informativa agli interessatiai sensi dell'art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro atrentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma1, del Codice che prevede che se taluna delle violazioni di cui agli articoli161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresì riguardo alla naturaanche economica o sociale dell'attività svolta, i limiti minimi e massimistabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione di cuiall'art. 161 del Codice  in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma1, nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aKinesi s.r.l., con sede legale in Trento, via Pranzelores n. 9, partita IVA01446670224, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare lasomma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia