Garante per la protezione
    dei dati personali


Trattamento di dati raccolti tramiteun sistema di videosorveglianza in un locale notturno

PROVVEDIMENTO DEL 4 APRILE 201

Registro dei provvedimenti
n. 163 del 4 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali, di seguito "Codice");

VISTOil provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010, in materia ditrattamento di dati personali effettuati tramite sistemi di videosorveglianza(G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTAla comunicazione del 18 febbraio 2013 con la quale la Questura di Verona, neltrasmettere al Garante il verbale di contestazione di illecito amministrativoredatto il 17 gennaio 2013 (e correlata documentazione fotografica) concernentele verifiche effettuate presso il locale notturno "Al Veleno" di SanMartino Buon Albergo (VR), ha rappresentato che all'interno del locale è statarilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza, "attivo e funzionante",costituito da:

a. duesole telecamere visibili, poste in prossimità dell'ingresso e della zona disomministrazione di bevande;

b. altretelecamere installate nei privées con modalità tali da occultarne la presenza ein grado di "riprendere le immagini di ogni dipendente durante lospettacolo riservato in forma individuale ai clienti che [Š] si appartavano [Š]con la spogliarellista";

c.ulteriori "minuscole telecamere a raggi infrarossi", opportunamentemimetizzate, installate all'interno dei camerini delle ragazze che lavorano nellocale;

VISTOche, a seguito dei predetti controlli, è stato altresì accertato che leimmagini raccolte dal menzionato impianto di videosorveglianza "venivanodirottate ad una centralina e quindi, inviate a due apparati digitalimulticanali ove venivano registrate" nonché conservate per un periodo ditempo superiore a quello indicato dal provvedimento in materia divideosorveglianza adottato dal Garante l'8 aprile 2010;

VISTOche, a seguito degli accertamenti, Good Night s.r.l. è risultata esseretitolare dei trattamenti di dati personali effettuati, ai sensi dell'art. 28del Codice;

VISTOche il personale di polizia giudiziaria ha, tra l'altro, proceduto a contestarealla società l'omessa informativa agli interessati prevista dall'art. 13 delCodice in relazione alle telecamere posizionate all'interno e all'esterno dellocale, anche con riferimento all'informativa in forma semplificata previstadal menzionato provvedimento dell'8 aprile 2010;

CONSIDERATAla necessità di garantire un livello elevato di tutela dei diritti e dellelibertà fondamentali nonché della dignità degli interessati rispetto altrattamento dei dati personali effettuato mediante l'utilizzo di sistemi divideosorveglianza;

CONSIDERATOche l'installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nelrispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei datipersonali, anche delle altre disposizioni dell'ordinamento civile e penaleapplicabili, comprese le vigenti norme in materia di controllo a distanza deilavoratori;

RILEVATOche il trattamento di dati personali in esame, con particolare riferimento aitrattamenti effettuati mediante le telecamere collocate nei privées e neicamerini, non risulta lecito, in quanto effettuato in violazione:

€ del diritto alla riservatezza e della dignità dei clienti che frequentano illocale e delle persone che lavorano presso lo stesso (art. 2 del Codice) nonché,rispetto a queste ultime, anche in violazione degli artt. 114 del Codice e 4,comma 1, l. n. 300/1970;

€ dei principi di liceità, correttezza e finalità, di cui all'art. 11, comma 1,lett. a) e b) del Codice (cfr. in merito Provv. 8 marzo 2007, doc. web n.1391803; Provv. 4 dicembre 2008, doc. web n. 1576125);

€dell'art. 13 del Codice nonché degli artt. 23 e 24 del Codice, risultando itrattamenti effettuati in assenza del consenso informato degli interessatinonché di alcuno dei presupposti di cui al menzionato art. 24;

CONSIDERATOche, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), delCodice, il Garante ha il compito di disporre il blocco o il divieto in caso ditrattamento di dati illecito o non corretto;

RILEVATAla necessità, fermi restando gli effetti del provvedimento di sequestrodisposto dall'Autorità giudiziaria, di vietare al titolare del trattamento, aisensi dell'art. 154, comma 1, lett. d), del Codice, ulteriori trattamenti didati personali mediante gli apparati di ripresa installati nei privées e neicamerini, con obbligo per la società di mera conservazione dei datieventualmente registrati ai soli fini di consentire l'attività di accertamentoda parte delle competenti autorità e la tutela dei diritti degli interessati;

RILEVATOinoltre che il trattamento effettuato mediante le restanti telecamere potràtornare ad essere effettuato, in conformità a quanto previsto dal menzionatoprovvedimento dell'8 aprile 2010, una volta resa l'informativa agli interessatie, se del caso, adottate le misure previste dall'art. 4, comma 2, l. n.300/1970;

RISERVATAla valutazione, con separato provvedimento, degli estremi per la contestazionedi violazioni amministrative derivanti dai trattamenti di dati personalieffettuati;

CONSIDERATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderannoapplicabili le sanzioni previste dagli artt. 162, comma 2-ter e 170 del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

inrelazione al trattamento di dati personali effettuato da Good Night s.r.l. amezzo del sistema di videosorveglianza in essere presso il locale "AlVeleno" di San Martino Buon Albergo (VR), nei termini di cui inmotivazione e fermi restando gli effetti del provvedimento di sequestrodisposto dall'Autorità giudiziaria:

1.dichiara illecito il trattamento effettuato, con la conseguente inutilizzabilità,dei dati trattati in violazione di legge ai sensi dell'art. 11, comma 2 delCodice;

2. aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. c), e 154, comma 1, lett. d), del Codicedispone il divieto del trattamento, con obbligo per la società di meraconservazione dei dati eventualmente registrati ai soli fini di consentirel'attività di accertamento da parte della competente autorità e la tutela deidiritti degli interessati.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento puì essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4 aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia