Garante per la protezione
    dei dati personali


Sistemi di videosorveglianzaoccultamente installati presso la sede di una società

PROVVEDIMENTO DEL 4 APRILE 2013

Registro dei provvedimenti 
n. 164 del 4 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali, di seguito "Codice");

VISTOil provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010, inmateria di trattamento di dati personali effettuati tramite sistemi divideosorveglianza (G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTIgli esiti degli accertamenti effettuati l'8 marzo 2012 dalla Guardia di finanzapresso Società editrice siciliana s.p.a., società editrice della testatagiornalistica "Gazzetta del Sud", dai quali è emerso che, conriguardo al sistema di videosorveglianza:

a. presso la sede della società (che occupa 158 dipendenti e si estende per unasuperficie di circa 7550 mq) è stato installato nel 2007 un sistema divideosorveglianza "per finalità di tutela dei beni aziendali"composto di diciannove telecamere, quindici delle quali sono "celateall'interno di rilevatori di fumo ed all'interno di segnali luminosi delleuscite di emergenza e sono tutte collegate ad un registratore digitali. Piùprecisamente due sono poste esternamente ad inquadrare la zona di carico deigiornali, sei sono poste nei corridoi dei tre piani della struttura, quattroposizionate nel garage, una nel locale compressori, una nel locale adibito adarchivio e una nell'ufficio del [Š] dirigente tecnico" (cfr. verbale 8marzo 2012, p. 2);

b. due delle telecamere, in particolare, sono "occultate in un rilevatore difumo ed in una lampada d'allarme, [sono posizionate] all'interno di due locali(ufficio adibito ad archivio ed ufficio del dirigente tecnico) ove prestano lapropria attività lavorativa dipendenti della società";

c. leimmagini sono visualizzabili attraverso sei monitor, "cinque dei qualisono utilizzati per la visione in tempo reale delle immagini rilevate" eduno per la visione delle immagini registrate;

d. iltempo di conservazione delle immagini è risultato pari a sei giorni circa (cfr.verbale 8 marzo 2012, p. 3) ancorché nelle istruzioni impartite al responsabiledel trattamento sia previsto un tempo di conservazione non superiore alle 24ore (cfr. all. 1 al verbale, "lettera di nomina all'incaricato-custode deidati del sistema di videosorveglianza" del 30 marzo 2006);

e. non èstato stipulato alcun accordo con le rappresentanze sindacali, né la società harichiesto l'autorizzazione al competente ufficio periferico del Ministero dellavoro (cfr. verbale 8 marzo 2012, p. 3);

f.alcuni dei dipendenti sentiti nel corso degli accertamenti hanno dichiarato dinon essere a conoscenza "né del numero di ambienti videosorvegliati, nédel posizionamento delle telecamere e del numero delle stesse", puressendo "a conoscenza che presso lo stabile è presente un impianto divideosorveglianza" (cfr. verbale 8 marzo 2012, p. 3);

g.l'informativa prevista dall'art. 13 del Codice in relazione al sistema divideosorveglianza è resa mediante la sola affissione "presso la hall dellostabile di un cartello, in formato 15x15 cm circa, recante l'informativa informa minima [Š] a circa tre metri di altezza" (cfr. verbale 8 marzo 2012,p. 4) diversamente da quanto previsto nelle istruzioni impartite alresponsabile del trattamento (cfr. all. 1 al verbale, "lettera di nominaall'incaricato-custode dei dati del sistema di videosorveglianza" del 30marzo 2006);

CONSIDERATA,con riguardo al sistema di videosorveglianza, la necessità di garantire unlivello elevato di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali nonché delladignità degli interessati rispetto al trattamento dei dati personali effettuatomediante l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza;

CONSIDERATOche l'installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nelrispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei datipersonali, anche delle altre disposizioni dell'ordinamento civile e penaleapplicabili, comprese le vigenti norme in materia di controllo a distanza deilavoratori;

RILEVATOche il trattamento di dati personali in esame, con particolare riferimento aitrattamenti effettuati mediante le telecamere collocate nell'immobile dellasocietà, non risulta lecito, in quanto effettuato in violazione:

€ delprincipio di liceità (art. 11, comma 1, lett. a), del Codice), essendo iltrattamento effettuato in violazione del diritto alla riservatezza e delladignità dei lavoratori (art. 2 del Codice) nonché in violazione degli artt. 114del Codice e 4, l. n. 300/1970;

€ delprincipio di correttezza, di cui all'art. 11, comma 1, lett. a), del Codice,tenuto conto del carattere occulto dell'attività di videosorveglianzaeffettuata mediante larga parte delle telecamere installate presso la società;

€dell'art. 13 del Codice, non essendo stata resa ai lavoratori interessatialcuna informativa né individualizzata, né nelle forme semplificate prescrittenel menzionato provvedimento dell'8 aprile 2010 secondo cui "il supporto con l'informativa deveessere collocato prima del raggio di azione della telecamera, anche nelle sueimmediate vicinanze [Š] e deve avere un formato ed un posizionamento tale daessere chiaramente visibile [Š]" ;

VISTOche la Guardia di finanza ha proceduto a contestare alla società la violazionedell'art. 13 del Codice con riguardo al trattamento dei dati effettuatomediante il sistema di videosorveglianza nonché l'inosservanza delprovvedimento del garante dell'8 aprile 2010;

CONSIDERATOche, ai sensi degli artt. 154, comma 1, lett. d), e 143, comma 1, lett. c), delCodice, il Garante ha il compito di disporre il blocco o il divieto in caso ditrattamento di dati illecito o non corretto;

RILEVATAla necessità di vietare alla società, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett.d), del Codice, trattamenti di dati personali mediante gli apparati di ripresaoccultamente installati presso la sede della società, con obbligo per la societàdi mera conservazione dei dati eventualmente registrati ai soli fini diconsentire l'attività di accertamento da parte delle competenti autorità e latutela dei diritti degli interessati;

VISTOche dagli accertamenti effettuati è altresì emerso che la società tratta datirelativi agli abbonati alla testata giornalistica avvalendosi sia di un modellocartaceo, risultato sprovvisto dell'informativa prevista dall'art. 13 delCodice (cfr. all. 5, verbale 8 marzo 2012) e che non è risultata essere resaaltrimenti agli interessati, sia attraverso un form presente sul sito web dellatestata giornalistica "Gazzetta del Sud online". A quest'ultimoproposito l'informativa fornita (che fa riferimento alla disciplina contenutanella l. n. 675/1996) non enuncia le finalità e le modalità del trattamento (inmerito alle quali l'interessato "dichiara di essere informato in modopieno ed esaustivo") e fa, d'altro canto, riferimento alla finalità di"comunicazione commerciale anche interattiva e invio di materialepromo-pubblicitario" (cfr. all. 4, verbale 8 marzo 2012) che la società hadichiarato di non aver posto in essere (cfr. verbale 8 marzo 2012, p. 4);

VISTOche la Guardia di finanza ha proceduto a contestare alla società,rispettivamente, l'omessa e l'inidonea informativa alla clientela ai sensidell'art. 13 del Codice in relazione alla modulistica contrattuale (cartacea eonline);

CONSIDERATOche, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c), e 143, comma 1, lett. b), delCodice, il Garante ha il compito di prescrivere, anche d'ufficio le misurenecessarie ed opportune al fine di rendere il trattamento conforme alledisposizioni vigenti;

RILEVATAla necessità di prescrivere alla società, ai sensi dell'art. 154, comma 1,lett. c), e 143, comma 1, lett. b), del Codice, di formulare l'informativa agliinteressati, a mezzo della modulistica (cartacea e online) utilizzata pertrattare i dati degli abbonati, completa di tutti gli elementi previstidall'art. 13 del Codice;

CONSIDERATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderannoapplicabili le sanzioni previste dagli artt. 162, comma 2-ter e 170 del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

inrelazione ai trattamenti di dati personali effettuati da Società editricesiciliana s.p.a.:

1.   amezzo del sistema di videosorveglianza in essere presso la propria sede, neitermini di cui in motivazione:

a.  dichiaraillecito il trattamento effettuato, con la conseguente inutilizzabilità, deidati trattati in violazione di legge ai sensi dell'art. 11, comma 2 del Codice;

b.  aisensi degli artt. 154, comma 1, lett. d), e 143, comma 1, lett. c), del Codicedispone il divieto del trattamento di dati personali mediante gli apparati diripresa occultamente installati presso la sede della società, con obbligo perla società di mera conservazione dei dati eventualmente registrati ai soli finidi consentire l'attività di accertamento da parte delle competenti autorità ela tutela dei diritti degli interessati;

2.  amezzo della modulistica (cartacea e online) utilizzata per trattare i datidegli abbonati prescrive, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b), e 154,comma 1, lett. c), del Codice, di formulare l'informativa agli interessati,completa di tutti gli elementi previsti dall'art. 13 del Codice.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 4 aprile 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia