Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Terme Rosapepe s.a.s.

PROVVEDIMENTO DEL 21 FEBBRAIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 80 del 21 febbraio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Guardia di finanza, Nucleo speciale privacy, in esecuzione dellarichiesta di informazioni ex art. 157 del Codice (n. 0015250/U datata 30 giugno2010), ha svolto gli accertamenti di cui al verbale di operazioni compiute del5 ottobre 2010 nei confronti delle Terme Rosapepe s.a.s. di Rosapepe LuciaLena, con sede legale in Contursi Terme (SA), via Nazionale n. 10, partita IVA00276030657, in persona del legale rappresentante pro-tempore, dai quali èrisultato tra l'altro che la società effettua una raccolta di dati personali (tracui nome, cognome ed indirizzo e-mail)  tramite l'utilizzo del moduloregistrazione di cui al servizio Forum presente nel proprio sito Internetwww.termerosapepe.it, senza rendere l'informativa di cui all'art. 13 del Codicein materia di protezione dei dati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n.196 (di seguito denominato Codice);

VISTOil verbale n. 81/2010 del 14 ottobre 2010 con cui è stata contestata allapredetta società, in persona del legale rappresentante pro-tempore, laviolazione amministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, in relazioneall'art. 13, informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misuraridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATOdal rapporto del predetto Nucleo, predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione, chenon risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo del 18 novembre 2010 inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la società ha dichiarato "()di non aver affatto violato l'articolo 13 del D.lgs. 196/2003 con riferimentoall'informativa del servizio "Forum" presente nel proprio sito web dicui all'indirizzo www.termerosapepe.it, in quanto detto servizio è gestito conla versione originale del Software licenziato dalla "PHPBB", colconseguente utilizzo di un modello standard di informativa privacy che ilProgramma genera automaticamente ()". Pertanto "a norma dell'accordodi licenza, la "PHPBB" quale autrice della versione originale delProgramma utilizzato dalla Società odierna proponente, è in realtà l'unicosoggetto a cui correttamente si possono attribuire eventuali violazioni legateall'esecuzione del Programma";

VISTOil verbale di audizione delle parti del 23 aprile 2012, redatto ai sensidell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la società nelriportarsi a quanto già rappresentato nelle memorie difensive ha evidenziato" l'assoluta buona fede nel comportamento tenuto dalla società";

RITENUTOche non è possibile escludere la responsabilità della società in ordine aquanto contestato. Innanzitutto occorre precisare che l'art. 13 del Codicedispone che gli interessati debbano essere previamente informati circa alcunielementi ritenuti essenziali quali le finalità e le modalità del trattamento, isoggetti ai quali i dati possono essere comunicati, i diritti di cui all'art. 7del Codice, oltre ad altri elementi elencati espressamente nel menzionatoarticolo. La società ha erroneamente ritenuto di aver adempiuto all'obbligo direndere l'informativa posto che, anche prendendo in considerazione quellapresente nel sito, la stessa risulta inidonea poiché priva di tutti glielementi richiesti dalle lettere a) - f) del citato art. 13, comma 1. Inoltreil fatto che la società abbia asserito che il servizio "Forum"presente nel proprio sito web è gestito con la versione originale del softwarelicenziato dalla "PHPBB", non fa venir meno la responsabilità delleTerme Rosapepe s.a.s., posto che la stessa, in quanto titolare del trattamento,è tenuta ad adempiere all'obbligo d'informare previamente gli interessati deglielementi espressamente elencati nell'art. 13 del Codice nonché a verificare lacorrettezza del relativo adempimento. L'errore sulla liceità della condotta,correntemente indicato come buona fede, può rilevare come causa di esclusionedella responsabilità solo quando esso risulti inevitabile. A tal fine occorreinfatti un elemento positivo, estraneo all'autore dell'infrazione, idoneo adingenerare in lui la convinzione della liceità della condotta, oltre allacondizione che da parte dell'autore sia stato fatto tutto il possibile perosservare la legge e che nessun rimprovero possa essergli mosso, così che l'erroresia stato incolpevole, non suscettibile cioè di essere impeditodall'interessato con l'ordinaria diligenza. (Cass. Civ., sez. lav.,  12luglio 2010, n. 16320). Pertanto, nel caso di specie, la responsabilità perl'omessa informativa deve essere imputata alle Terme Rosapepe s.a.s. che, inqualità di titolare del trattamento, è tenuta ad adempiere all'obbligo difornire previamente agli interessati un'informativa che contenga tutti gli elementi espressamente elencati nell'art. 13 del Codice.

RILEVATOche la società ha quindi effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) rendendo un inidonea informativa agliinteressati ai sensi dell'art. 13 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice che prevede che se taluna delle violazionidi cui agli articoli 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresìriguardo alla natura anche economica o sociale dell'attività svolta, i limitiminimi e massimi stabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura paria due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea conquanto previsto dall'art. 16 della legge  24 novembre 1981, n. 689, fermarestando la valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 dellamedesima legge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge  24 novembre 1981,n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di 12.000,00(dodicimila);

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare la diminuzioneprevista dall'art. 164-bis, comma 1, del Codice determinando quindidefinitivamente l'importo nella misura pari a euro 4.800,00(quattromilaottocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

aTerme Rosapepe s.a.s. di Rosapepe Lucia Lena, con sede legale in Contursi Terme(SA), via Nazionale n. 10, in persona del legale rappresentante pro-tempore, dipagare la somma di euro 4.800,00 (quattromilaottocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 4.800,00 (quattromilaottocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento. Si avvisa che avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art.152 del Codice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinariodel luogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trentagiorni dalla notificazione del presente provvedimento.

Roma, 21 febbraio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia