Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Evolution chirurgia estetica s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 24 GENNAIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 27 del 24 gennaio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente e della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo privacy della Guardia di finanza, in esecuzione della richiestadi informazioni formulata da questa Autorità ai sensi dell'art. 157 del Codicein materia di protezione dei dati personali (prot. n. 12347/53969 del 20 maggio2010), ha svolto accertamenti presso "Evolution chirurgia estetica s.r.l.",con sede in Roma, Via Condotti n. 61/A, P.I. 09341231000, redigendo appositoverbale di operazioni compiute, datato 2 settembre 2010, dal quale risulta chela società effettua un trattamento di dati personali per mezzo di un form diraccolta dati presente alla pagina web "Contatti" del proprio sitointernet www.evolution-chirurgiaestetica.it, in calce al quale è presente illink che rimanda al testo dell'informativa che prevede, tra l'altro, che"il conferimento dei dati per l'invio di comunicazioni commerciali emateriale pubblicitario è facoltativo"; è stato riscontrato, tuttavia, chein calce al predetto form è presente una formula di accettazione obbligatoriadell'informativa, e non viene quindi consentita agli interessati la possibilitàdi rifiutare il consenso;

VISTOil verbale n. 69 del 20 settembre 2010 con cui è stata contestata alla predettasocietà, in persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazioneamministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis, per inosservanza dell'art. 23del Codice;

CONSIDERATOche la parte è stata informata della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dal predetto Nucleo ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689 non risulta effettuato il pagamento in misuraridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981,con cui la società ha dichiarato che "la mancata acquisizione del consensodell'interessato per l'utilizzo dei dati personali per finalità di marketingattiene ad un'anomalia tecnica del modello di informativa/consenso riportatosul sito web della società, che per mero errore non ripropone fedelmente ilmodello cartaceo che prevede invece l'acquisizione di specifico consenso"e ha precisato di non aver comunque mai proceduto all'utilizzo dei dati perperseguire finalità commerciali;

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non consentono di escludere la responsabilitàdella società in relazione a quanto contestato. Premesso che l'art. 23 delCodice prevede che debba essere richiesto un consenso libero e specifico perogni trattamento chiaramente individuato, nel caso di specie, a frontedell'informativa resa non è stata invece predisposta una modalità diespressione del consenso specifica per la finalità indicata, impedendo cosìall'interessato di esprimere liberamente la propria scelta in ordine ad unospecifico trattamento. Tra l'altro, l'argomentazione in base alla quale non èmai stata effettuata attività di marketing non esclude la violazione che èintegrata dalla mancata acquisizione del consenso, senza osservare i requisitidi legge specificati dall'art. 23 del Codice. Essa puì invece essere apprezzatain sede di valutazione della sanzione. Infine, la circostanza che si siatrattato di un errore nella predisposizione del sito web non è idonea adescludere la responsabilità della società per l'insussistenza di elementipositivi, estranei all'autore della violazione, idonei a generare in questi ilconvincimento della liceità del proprio agire (Cass. civ. sez. I, n. 1151dell'11 febbraio 1999; Cass. Civ. sez. II del 13 marzo 2006, n. 5426);

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) in carenza di un valido consenso ai sensidell'art. 23, comma 3, del medesimo Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167, tra le quali quella di cui all'art. 23 delmedesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dadiecimila a centoventimila euro;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredella sanzione pecuniaria nella misura di euro 10.000,00 (diecimila) per laviolazione di cui all'art. 162, comma 2-bis;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

aEvolution chirurgia estetica s.r.l., con sede in Roma, Via Condotti n. 61/A, inpersona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro10.000,00 (diecimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per laviolazione prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del medesimo Codice, comeindicato in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento puì essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 gennaio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia