Garante per la protezione

Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Casa di cura Abano Terme

PROVVEDIMENTO DEL 24 GENNAIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 28 del 24 gennaio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente e della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

RILEVATOche il Garante, all'esito di una segnalazione, ha concluso il relativoprocedimento amministrativo con il provvedimento datato 27 maggio 2010 con ilquale è stato altresì accertato che la Casa di Cura Abano TermePolispecialistica e Termale S.p.A., con sede in Abano Terme (Pd), piazzaCristoforo Colombo n. 1,  in persona del legale rappresentantepro-tempore, ha effettuato un trattamento di dati personali senza osservare ipresupposti e i limiti stabiliti dalla legge in violazione dell'articolo 26,comma 1, del Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguitodenominato Codice) e dell'art. 5, comma 4 della legge 5 giugno 1990 n. 135;

VISTOil verbale n. 14878/67264 del 22 giugno 2010 con cui è stata contestata allapredetta società la violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma2-bis, del Codice, in relazione all'art. 26, informandola della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n.689/1981;

VISTOche la società non si è avvalsa delle facoltà previste dall'art. 18 della legge689/1981, ma ha impugnato, presso il Tribunale di Padova, il provvedimento dacui trae origine il procedimento sanzionatorio;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personalipredisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,relativo al predetto verbale di contestazione per violazione amministrativa,dal quale non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

RILEVATOche il Tribunale di Padova, con la sentenza datata 2 maggio 2011, nel ritenerecorretto il provvedimento del Garante datato 27 maggio 2010 e non modificando,quindi, il quadro della responsabilità per la violazione in argomento, harespinto il ricorso della società motivando tale decisione sulla "()accertata illegittimità della comunicazione dei dati relativi agli accertamentidiagnostici diretti e indiretti per l'infezione HIV a persona diversadall'interessato, in difetto di consenso";

CONSIDERATOche la Casa di Cura Abano Terme Polispecialistica e Termale S.p.A. ha agito inviolazione dell'art. 26, comma 1, del Codice, effettuando un trattamento didati personali in difetto del prescritto consenso, senza osservare ipresupposti e i limiti stabiliti dalla legge;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, che punisce la violazione delle disposizioni indicatenell'art. 167 del Codice, tra le quali quelle di cui all'art. 26 del medesimoCodice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimilaeuro a centoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e delle condizionieconomiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea conquanto previsto dall'art. 16 della l. n. 689/1981, ferma restando lavalutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesima legge[cfr. Cass. Civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a) inordine all'aspetto della gravità, circa l'entità del pregiudizio o delpericolo, deve essere tenuto in considerazione che la violazione purriguardando un solo interessato, à consistita in un'illecita comunicazione didati particolarmente sensibili quali quelli relativi all'esito del test HIV delsegnalante;

b) aifini della valutazione dell'opera svolta dall'agente, la società non ha fornitoalcun elemento di valutazione circa le iniziative adottate al fine diuniformarsi a quanto statuito nel provvedimento dell'Autorità del 27 maggio2010 e nella sentenza del Tribunale di Padova datata 2 maggio 2010;

c) circala personalità dell'autore della violazione, deve essere positivamenteconsiderata la circostanza che la società non risulti avere precedentispecifici in termini di violazioni alle disposizioni del Codice;

d) inmerito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurare l'importodella sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nel rispetto delprincipio di uguaglianza, si evidenzia che la società, per l'anno 2011, hadichiarato un valore della produzione particolarmente rilevante;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 162, comma2-bis, del Codice nella misura di euro 30.000,00 euro (trentamila);

VISTOl'art. 164-bis, comma 4, del Codice che prevede che le sanzioni amministrativedi cui al Titolo III, Capo I, del Codice possono essere aumentate fino alquadruplo quando possono risultare inefficaci in ragione delle condizionieconomiche del contravventore;

RILEVATOche l'applicazione della predetta sanzione nei confronti della Casa di curaAbano Terme polispecialistica e termale s.p.a. risulterebbe inefficace, inragione del valore della produzione rilevabile dal bilancio dell'anno 2011;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'aumentoprevisto dall'art. 164-bis, comma 4, del Codice nella misura, ritenuta congrua,pari a euro 60.000,00 (sessantamila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

allaCasa di cura Abano Terme polispecialistica e termale s.p.a., con sede in AbanoTerme (Pd), piazza Cristoforo Colombo n. 1, in persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 60.000,00 (sessantamila)a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 162, comma 2-bis, del Codice;

INGIUNGE

allamedesima di pagare la somma di euro 60.000,00 (sessantamila) secondo le modalitàindicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presente provvedimento,pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dell'art. 27 della legge24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine di giorni 10(dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale o in copiaautentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 gennaio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia