Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi AB Informatica Urgnano srl

PROVVEDIMENTO DEL 17 GENNAIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 18 del 17 gennaio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte di diverse segnalazioni, tra le quali quella dell'agenziaTraslochi Express, pervenuta in data 30 ottobre 2009, della Plus Data sas,pervenuta in data 3 dicembre 2009, della A&M Arch. Marco Antonucci,pervenuta il 14 gennaio 2010, del sig. Organo Salvatore, pervenuta il 31 marzo2010, e del sig. Paolo Petrini, pervenuta il 27 aprile 2010, con cui è statalamentata la ricezione di comunicazioni promozionali indesiderate via fax daparte di AB Informatica Urgnano srl, l'Autorità ha adottato in data 3 giugno2010 un provvedimento nei confronti della suddetta società ai sensi dell'art.143, comma 1, lett. c) e dell'art. 154, comma 1, lett. d), del Codice, con cui èstato dichiarato illecito e vietato il trattamento di dati effettuato perl'invio di comunicazioni promozionali via fax in carenza di un consensopreventivo, specifico ed informato degli interessati;

VISTOil ricorso presentato dal sig. Paolo Zucconi il 6 aprile 2010, il quale si èlamentato della ricezione di comunicazioni indesiderate via fax da parte dellasocietà AB Informatica Urgnano, deciso dal Garante con provvedimento del 1°luglio 2010;

VISTOil verbale n. 16291/66403 del 13 luglio 2010 con cui sono state contestate allaAB Informatica Urgnano srl, con sede in Urgnano (BG), Via Provinciale n. 1814,P.I. 02002930168, in persona del legale appresentante pro-tempore, leviolazioni amministrative previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, delCodice, in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 3, in relazione agliartt. 13, 23 e 130 del Codice, per aver effettuato un trattamento dei datipersonali dei segnalanti finalizzato all'invio di comunicazioni promozionalivia fax, informandola altresì della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

VISTOil verbale n. 17840/68010 del 4 agosto 2010 con cui sono state contestate allamedesima società le violazioni amministrative previste dagli artt. 161 e 162,comma 2-bis, in relazione agli artt. 13 e 130 del Codice, per aver effettuatoun trattamento di dati personali del ricorrente per mezzo dell'invio dicomunicazioni promozionali via fax, informandola altresì della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n.689/1981;

RILEVATOdai rapporti predisposti dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17 dellalegge n. 689/1981 che non risultano effettuati i pagamenti in misura ridotta;

RILEVATOche, con riferimento al verbale di contestazione n. 16291/66403 del 13 luglio2010, il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 689/81 (non avendo inviato all'Autorità scrittidifensivi e documenti e non avendo chiesto di essere sentito), mentre conriferimento al verbale di contestazione n. 17840/68010 del 4 agosto 2010, sonostati inviati scritti difensivi;

VISTIgli scritti difensivi con cui la parte, con riferimento al ricorso presentatodal sig. Zucconi, ha dichiarato che i dati del ricorrente non erano presentinella propria banca dati e di essersi affidata per l'attività di marketing allasocietà Digital dox.it;

RILEVATOche le argomentazioni esposte non sono idonee ad escludere la responsabilitàdella parte in ordine a quanto contestato, in quanto dall'esame delladocumentazione prodotta risulta che la società Digital dox.it abbia fornitoesclusivamente gli strumenti tecnici utili per effettuare l'attività dimarketing, mentre i dati utilizzati per l'invio dei messaggi erano nelladisponibilità della parte, che pertanto deve considerarsi titolare deltrattamento dei dati personali del ricorrente;

CONSIDERATOche la violazione contestata con il verbale n. 17840/68010 del 4 agosto 2010,relativa all'invio del fax nei confronti del sig. Zucconi, riguarda anch'essaun'attività di marketing posta in essere dalla società in violazione deidiritti dell'interessato (informativa e consenso), effettuata nello stessoperiodo in cui sono stati inviati fax ai segnalanti (ottobre 2009-febbraio2010);

RILEVATOche l'attività di marketing effettuata dalla società mediante l'invio di fax inviolazione dei diritti previsti dal Codice è stata oggetto del provvedimentodel 3 giugno 2010, in relazione al quale è stata contestata la violazione degliartt. 13 e 130 del Codice in forma aggravata, ai sensi dell'art. 164-bis, comma3, in considerazione del coinvolgimento nella violazione di numerosiinteressati;

CONSIDERATO,quindi, che le medesime violazioni commesse in relazione ai dati del sig.Zucconi possono ritenersi assorbite dalla contestazione n. 16291/66403 del 13luglio 2010 e, pertanto, che la contestazione n. 17840/68010 del 4 agosto 2010possa essere archiviata;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali aisensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, inviando comunicazionipromozionali via fax, senza rendere l'informativa ai sensi dell'art. 13 delCodice e in carenza di un esplicito consenso ai sensi degli artt. 23 e 130 delmedesimo Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167, tra le quali quella di cui all'art. 23 delmedesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dadiecimila a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164-bis, comma 3, del Codice il quale prevede che quando la violazionecoinvolge numerosi interessati, i limiti minimo e massimo delle sanzioni sonoapplicati in misura pari al doppio;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

CONSIDERATOche, nel caso in esame:

a)in ordine all'aspetto della gravità, gli elementi dell'entità del pregiudizio odel pericolo, delle modalità concrete della condotta e dell'intensitàdell'elemento psicologico devono essere considerati di rilevante entità postoche la parte non ha adempiuto agli obblighi di rendere l'informativa e diraccogliere il consenso con riferimento a diversi interessati;

b)circa la personalità dell'autore della violazione, deve essere considerata la circostanzache la società è stata destinataria di un provvedimento inibitorio adottatodall'Autorità in data 3 giugno 2010;

c)in merito alle condizioni economiche dell'agente, al fine di commisurarel'importo della sanzione alla reale capacità economica del trasgressore nelrispetto del principio di uguaglianza, deve rilevarsi che nei confronti dellasocietà è in corso la procedura di fallimento;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981 e, inparticolare, di quanto riportato al precedente punto c), l'ammontare dellesanzioni pecuniarie nella misura di euro 6.000,00 (seimila) con riferimentoalla violazione di cui all'art. 161 del Codice e nella misura di euro 10.000,00(diecimila) con riferimento alla violazione di cui all'art. 162, comma 2-bis,per un ammontare complessivo pari a 16.000,00 (sedicimila);

RITENUTO,comunque, di dover applicare la disposizione dell'art. 164-bis, comma 3, delCodice determinandosi l'importo della sanzione di cui all'art. 161 nella misuradi 12.000,00 (dodicimila) e l'importo della sanzione di cui all'art. 162, comma2-bis nella misura di 20.000,00 (ventimila) per un ammontare complessivo di32.000,00 (trentaduemila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

DISPONE

l'archiviazionedel procedimento amministrativo sanzionatorio di cui al verbale n. 17840/68010del 4 agosto 2010;

ORDINA

aAB Informatica Urgnano srl, con sede in Urgnano (BG), Via Provinciale n. 1814,in persona del legale appresentante pro-tempore, di pagare la somma complessivadi euro 32.000,00 (trentaduemila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per le violazioni previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, delCodice come indicato in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 32.000,00 (trentaduemila) secondole modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione delpresente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a normadall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro iltermine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, inoriginale o in copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento puì essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 17 gennaio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia