Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordini professionali: diffusione viaInternet di dati giudiziari riferiti a iscritti

PROVVEDIMENTO DEL 17 GENNAIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 15 del 17 gennaio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, recante il "Codice in materia diprotezione dei dati personali";

VISTOil reclamo con il quale il sig. XY ha lamentato una presunta violazione delladisciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali da parte delCollegio Professionale dei Periti Industriali di Roma e Provincia (nota del 13marzo 2012);

VISTEle dichiarazioni rese, in risposta alla richiesta di informazioni dell'Ufficio(nota del 17 aprile 2012, prot. n. 10084/79716) dal Collegio Professionale deiPeriti Industriali di Roma e Provincia (nota del 17 maggio 2012);

VISTEle considerazioni aggiuntive fornite dal sig. XY (note del 31 luglio e del 10dicembre 2012);

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatorela dott.ssa Augusta Iannini;

PREMESSO

1. Il reclamo.

Ilsig. XY ha presentato un reclamo per una presunta violazione della disciplinarilevante in materia di protezione dei dati personali da parte del CollegioProfessionale dei Periti Industriali di Roma e Provincia (di seguito Collegio)che, nel "corso della campagna elettorale per le elezioni del Consiglio diindirizzo Generale dell'EPPI (Ente previdenziale dei Periti Industriali e diPeriti Industriali Laureati) WQ", avrebbe diffuso sul proprio sitoInternet istituzionale il decreto del Tribunale di Roma- Ufficio del Giudiceper le Indagini Preliminari- del KW (Num. Reg. Notizie di Reato XX - Num. Reg.G.I.P. YY) che, ai sensi dell'art. 429 c.p.p., dispone il Giudizio in cui ilsig. XY è imputato insieme ad altri 18 interessati.

2. Le dichiarazioni del Collegio Professionale deiPeriti Industriali di Roma e Provincia.

Nell'ambitodell'istruttoria preliminare concernente il reclamo del sig. XY, in rispostaalla richiesta di informazioni dell'Ufficio, il Collegio ha rappresentato,preliminarmente, di avere adottato il regolamento per il trattamento dei datisensibili e giudiziari in conformità allo schema tipo di regolamento per iltrattamento dei dati sensibili e giudiziari da parte degli ordini professionalisottoposti alla vigilanza del Ministero della Giustizia -sul quale il Garanteha espresso il proprio parere il 7 dicembre 2006- e che il predetto trattamentosarebbe stato effettuato in conformità a tale regolamento.

Alriguardo, il Collegio ha evidenziato, in particolare, che il predettoregolamento, all'allegato n. 4, "consente espressamente il trattamento,con modalità informatizzate, dei dati di carattere giudiziario inerenti losvolgimento delle elezioni, ivi compresi quelli afferenti i componenti degliorgani elettivi" e che "il procedimento penale che vede imputato (tragli altri) il sig. XY" concerne "un reato ritenuto come consumato inambito elettorale (tant'è che l'EPPI risulta come persona offesa) da soggettoattualmente facente parte del HH EPPI; nonché all'epoca candidato al YH EPPI(elezioni QQ)".

IlCollegio ha evidenziato, infine, che "il documento di cui si duole ilXY" è "stato posto al di sotto di un link visualizzabile solo aseguito di diversi passaggi, in modo che lo stesso fosse effettivamentevisualizzabile solo dai soli iscritti interessati".

3. Le considerazioni aggiuntive del reclamante.

Ilreclamante, accogliendo l'invito dell'Ufficio a fornire eventualiconsiderazioni aggiuntive, ha evidenziato, in particolare, "che gliinteressati del trattamento cui fa riferimento lo schema di tipo diregolamento" sopra citato riguardano gli iscritti all'ordine diappartenenza e che l'ambito di diffusione di dati personali ivi consentitoconcerne unicamente i risultati elettorali. Il sig. XY ha precisato, inoltre,che i predetti soggetti imputati, non appartengono al Collegio che ha effettuatoil trattamento, bensì al Collegio Professionale dei Periti Industriali dellaProvincia di Siena.

Invia subordinata, il reclamante ha rappresentato, inoltre, di ritenere, in ognicaso, sproporzionato il periodo di diffusione dei predetti dati giudiziari sulsito Internet istituzionale del Collegio, tenuto conto che tale diffusionerisulta ancora in atto (cfr. art. 11, comma 2, del Codice).

Infine,il reclamante ha trasmesso copia della sentenza del Tribunale ordinario di Romadel 9 luglio 2012, con la quale si dichiara di non doversi procedere neiconfronti degli imputati con il predetto decreto per estinzione per intervenutaprescrizione dei reati loro ascritti (nota del 10 dicembre 2012).

OSSERVA

1. Il reclamo in esame.

Conil reclamo in esame, il sig. XY ha rappresentato una presunta violazione delladisciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali conriferimento al trattamento effettuato da parte del Collegio Professionale deiPeriti Industriali di Roma e Provincia, che avrebbe illegittimamente diffusodati giudiziari riferiti anche al reclamante, pubblicando sul proprio sitoInternet istituzionale il decreto del Tribunale di Roma- Ufficio del Giudiceper le Indagini Preliminari- (Num. Reg. Notizie di Reato XX - Num. Reg. G.I.P.YY) che, ai sensi dell'art. 429 c.p.p., dispone il Giudizio in cui il sig. XY èimputato insieme ad altri 18 interessati (di seguito "decreto che disponeil giudizio"). 

2. Quadro normativo di riferimento.

2.a  La specifica normativa di settore.

Conriferimento alla vicenda oggetto del reclamo in esame, occorre evidenziarepreliminarmente che, in base alla specifica normativa di settore, i compitispettanti al Collegio concernono la cura delle questioni attinenti allacustodia dell'albo e di quelle disciplinari dei professionisti iscritti almedesimo albo (art. 1, l.gs. lgt. 23 novembre 1944, n. 382).

Intale ambito, il Consiglio del Collegio esercita le seguenti attribuzioni:

   procedealla formazione e all'annuale revisione e pubblicazione dell'albo, dandone comunicazioneall'autorità giudiziaria e alle pubbliche Amministrazioni;

   stabilisceil contributo annuo dovuto dagli iscritti per sopperire alle spese difunzionamento dell'Ordine; amministra i proventi e provvede alle spese,compilando il bilancio preventivo e il conto consuntivo annuale;

   da,a richiesta, parere sulle controversie professionali e sulla liquidazione dionorari e spese;

   vigilaalla tutela dell'esercizio professionale e alla conservazione del decorodell'Ordine, reprimendo gli abusi e le mancanze di cui gli iscritti sirendessero colpevoli nell'esercizio della professione con le sanzioni e nelleforme di cui agli artt. 26, 27, 28 e 30 della L. 28 giugno 1874, n. 1938, inquanto siano applicabili (art. 5, l. 24 giugno 1923, n. 1395).

2.b. La normativa in materia di protezione dei dati personali.

Inrelazione alla normativa in materia di protezione dei dati personali, sievidenzia come il Codice definisca "dati giudiziari" le informazioniidonee a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) ao) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellariogiudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e deirelativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensidegli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale (art. 4, comma 1, lett.e)).

IlCodice individua, poi, i presupposti che legittimano, previa idonea informativaagli interessati, il trattamento della predetta categoria di dati personali daparte di soggetti pubblici; in particolare, all'art. 21 si precisa che isoggetti pubblici, nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali,possono trattare dati giudiziari solo se autorizzati da espressa disposizionedi legge o provvedimento del Garante che specifichino le finalità di rilevanteinteresse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e di operazionieseguibili; nei casi in cui, invece, la legge, pur specificando la finalità dirilevante interesse pubblico, non evidenzi altresì i tipi di dati giudiziari edi operazioni eseguibili, l'art. 20, comma 2, richiamato dall'art. 21, comma 2,prevede che il trattamento sia consentito -nel rispetto dei principi di cuiall'articolo 22- solo in riferimento ai tipi di dati e di operazioni identificatie resi pubblici dal titolare in un atto di natura regolamentare adottato inconformità al parere espresso dal Garante.

L'art.65 del Codice individua, a sua volta, le finalità elettorali tra quelle diinteresse pubblico rilevanti ai fini degli artt. 20 e 21, ma non specifica né itipi di dati né le operazioni eseguibili. In tale quadro, come sopraevidenziato, il Collegio professionale dei periti industriali di Roma eprovincia ha adottato, in conformità al parere espresso dal Garante il 7dicembre 2006, il proprio regolamento per il trattamento dei dati sensibili egiudiziari.

L'allegaton. 4 di tale regolamento disciplina il trattamento di dati sensibili egiudiziari effettuato in relazione alla "gestione dei componenti degliorgani elettivi e materia elettorale". In tale ambito, è specificato, inparticolare, che per lo svolgimento delle finalità di rilevante interessepubblico di cui all'art. 65 del Codice, può essere effettuato il trattamentodei dati sensibili e giudiziari "indispensabili allo svolgimento delleelezioni e alla gestione dei componenti degli organi elettivi delConsiglio/collegio, anche in relazione all'applicazione dei vari istitutiprevisti dalla normativa di riferimento (gestione economica edorganizzativa)" ed è, altresì, evidenziato che l'operazione di diffusionepuò essere effettuata "limitatamente ai risultati elettorali".

3. Il trattamento di dati personali effettuato dalCollegio Professionale dei Periti Industriali di Roma e Provincia.

Dalleverifiche effettuate dall'Ufficio, risulta corrispondente al vero che ilCollegio abbia diffuso, e diffonda tuttora, tramite il proprio sito Internetistituzionale il decreto che dispone il giudizio in cui il sig. XY è imputatoinsieme ad altri 18 interessati(http://www.periti-industriali.roma.it/....pdf).

L'attoin questione contiene, per sua stessa natura, dati personali idonei a rivelaresia la pendenza di un procedimento penale nei confronti del XY, sia, conseguentemente,anche la qualità di imputato ai sensi dell'art. 60 del codice di procedurapenale; tali dati rientrano, pertanto, tra i dati definiti come giudiziaridall'art. 4, comma 1, lett. e), del Codice.

IlCollegio ha pertanto effettuato una diffusione di dati giudiziari, intendendosiper diffusione ai sensi della normativa vigente il "dare conoscenza deidati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante laloro messa a disposizione o consultazione" (art. 4, comma 1, lett. m) delCodice).

Nell'ambitodell'istruttoria concernente il reclamo in esame, l'Ufficio ha potutoaccertare, altresì, che sul sito istituzionale del Collegio è pubblicata ancheuna nota, destinata "Ai Sigg. Periti Industriali Professionisti iscrittiall'Ente di Previdenza EPPI", nella quale il dott. YX (JJ del Collegiomedesimo) -in qualità di candidato componente della lista n. XZ, Collegio n.ZX, alle elezioni del Consiglio di Indirizzo Generale dell'Eppi WQ -, forniscealcune "precisazioni" in relazione alla diffusione del decreto di cuisopra, esplicitando che i predetti imputati sono accusati, in concorso, per ilreato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici(art. 479 c.p.; http://www.periti-industriali.roma.it/....pdf). Sul medesimosito risulta, altresì, presente una precedente nota dei candidati della listan. XZ, Collegio n. ZX, sempre rivolta "Ai Sigg. Periti IndustrialiProfessionisti iscritti all'Ente di Previdenza EPPI" dove si fariferimento, consentendo indirettamente di identificare gli interessati, allavicenda giudiziaria che vede coinvolto il sig. XY, evidenziando, inparticolare, che " due nuovi candidati () della lista concorrente destanoqualche riserva di opportunità, per motivi afferenti una imputazione in un procedimentopenale già a giudizio che vede come persona offesa e possibile parta civilel'EPPI" (http://www.periti-industriali.roma.it/....pdf).

Allaluce del quadro normativo sopra richiamato, pertanto, la diffusione di datigiudiziari riferiti al reclamante con la pubblicazione del decreto che disponeil giudizio e delle due note rivolte "Ai Sigg. Periti IndustrialiProfessionisti iscritti all'Ente di Previdenza EPPI", con riferimento allaquale il Collegio non ha disconosciuto la propria responsabilità, risulta privadi un idoneo presupposto di liceità.

Comegià chiarito sub paragrafo 2b, infatti, il Collegio può legittimamente trattaredati giudiziari nei limiti e per le finalità descritte nel citato regolamentoper il trattamento dei dati sensibili e giudiziari; tra le operazioni ditrattamento individuate nel predetto regolamento non è, tuttavia, mai previstal'operazione di diffusione dei medesimi dati giudiziari.

Ladiffusione di dati giudiziari effettuata dal Collegio nell'ambito dellacampagna elettorale relativa alle elezioni del Consiglio di indirizzo Generaledell'EPPI WQ (Fondazione di diritto privato ai sensi dell'art. 1, comma 3,lett. b) del d.lgs. 10 febbraio 1996, n. 103) risulta, quindi, illecita percontrasto con il disposto degli articoli 21, comma 2, e 20, comma 2, delCodice.

4.  Prescrizioni.

Ciòpremesso, questa Autorità rilevata l'illiceità della diffusione da parte delCollegio Professionale dei Periti Industriali di Roma e Provincia del decretodel Tribunale di Roma- Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari- (Num.Reg. Notizie di Reato XX - Num. Reg. G.I.P. YY) che, ai sensi dell'art. 429c.p.p., dispone il Giudizio del sig. XY e di altri 18 interessati, nonché delledue note, richiamate in premessa, rivolte "Ai Sigg. Periti IndustrialiProfessionisti iscritti all'Ente di Previdenza EPPI", ritiene necessariovietare, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154, comma 1, lett. d),del Codice, a tale Collegio di diffondere ulteriormente, tramite la reteInternet o qualsiasi altra modalità, i dati giudiziari contenuti nei predettiatti.

Correl'obbligo di evidenziare che chiunque, essendovi tenuto, non osserva ilpresente provvedimento è punito con la reclusione da tre mesi e due anni e che,in caso di inosservanza del medesimo provvedimento, è altresì applicata in sedeamministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma datrentamila a centottantamila euro (artt. 162, comma 2-ter, e 170 del Codice).

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

rilevatal'illiceità della diffusione da parte del Collegio Professionale dei PeritiIndustriali di Roma e Provincia del decreto del Tribunale di Roma- Ufficio delGiudice per le Indagini Preliminari- (Num. Reg. Notizie di Reato XX - Num. Reg.G.I.P. YY) che, ai sensi dell'art. 429 c.p.p., dispone il Giudizio del sig. XYe di altri 18 interessati, nonché delle due note, richiamate in premessa,rivolte "Ai Sigg. Periti Industriali Professionisti iscritti all'Ente diPrevidenza EPPI" vieta, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. c) e 154,comma 1, lett. d), del Codice, a tale Collegio di diffondere ulteriormente,tramite la rete Internet o qualsiasi altra modalità, i dati giudiziaricontenuti nei predetti atti.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011 avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma,17 gennaio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia