Garante per la protezione
    dei dati personali


Polizze assicurative: comunicazione didati a terzi in assenza del consenso dell'intestatario

PROVVEDIMENTO DEL 10 GENNAIO 2013

Registro dei provvedimenti
n. 05 del 10 gennaio 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

ESAMINATAla segnalazione presentata dalla sig.ra XX, assistita dall'Avv. GiuseppeCordedda, presso il cui studio ha eletto domicilio;

VISTAla documentazione in atti;

VISTOl'art. 154, comma 1, lett. b), d.lg. n. 196/2003;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

PREMESSO

1.Con segnalazione dell'8 febbraio 2011, la sig.ra XX ha lamentato l'avvenutacomunicazione a terzi, da parte dell'Agenzia di Sondrio della Reale MutuaAssicurazioni S.p.a. (presso la quale la stessa segnalante in precedenza avevarivestito la carica di subagente), di alcuni dati che la riguardavano inassenza del suo consenso.

Inparticolare, la sig.ra XX ha sostenuto che detta comunicazione era avvenuta il27 dicembre 2010, allorché il responsabile della citata Agenzia avevaconsegnato al sig. YY, ex coniuge della segnalante, la copia della polizzaassicurativa n. XY, da lei stipulata il 5/4/2004 con la Reale MutuaAssicurazioni s.p.a., nonché la copia dell'assegno bancario n. KW tratto sullaBanca Popolare di Sondrio, a lei intestato. Tali documenti, successivamente,erano stati prodotti dal sig. YY nel procedimento di divorzio ancora pendentecon la segnalante, nel quale restavano ancora da definire "le questioniconcernenti l'assetto economico e il mantenimento dei figli".

Lasegnalante ha dichiarato che sia la polizza (di cui era stata unicacontraente), sia l'assegno con cui la stessa era stata successivamenteliquidata, erano sempre stati nella sola disponibilità dell'Agenzia di Sondrio,tanto che alla memoria giudiziale del sig. YY era stata allegata "la copiaintegrale dell'assegno" ancora recante "il talloncino dicontrollo", il che escludeva che esso potesse essere stato acquisito"presso l'istituto di credito traente"; inoltre, la cessazione dellaconvivenza tra gli ex coniugi da oltre un triennio e il grave deterioramentodelle loro relazioni personali –circostanze, peraltro, ben conosciute dalresponsabile dell'Agenzia-  impedivano di poter ipotizzare una consegnavolontaria di documenti tra le parti.

Pertanto,la segnalante, nel ribadire di non aver "mai autorizzato" ilresponsabile dell'Agenzia di Sondrio, "neppure in forma implicita", aconsegnare all'ex coniuge  "qualsivoglia documento riguardante ildescritto rapporto assicurativo", ha concluso chiedendo, previadeclaratoria d'illiceità del trattamento dei propri dati personali, l'adozionedi "ogni opportuna misura sanzionatoria nei confronti deiresponsabili", con riparazione del pregiudizio subito "anche medianterisarcimento da determinarsi in via equitativa".

2.In data 26 luglio 2011, l'Ufficio ha chiesto informazioni sulla vicenda allaReale Mutua Assicurazioni S.p.a.. Il 4 settembre 2011, dopo aver acquisitoinformazioni presso l'Agenzia di Sondrio, la società, nel produrre alcunidocumenti, ha dichiarato che:

-    erasempre stato soltanto il sig. YY a detenere copia di tutti i rapportiassicurativi della famiglia, compresa la documentazione originale della polizzain questione, tanto da provvedere direttamente al versamento dei relativipremi;

-    lasig.ra XX, dopo aver domandato la liquidazione della polizza in questione,nonostante l'espressa richiesta della società assicuratrice di esibirne a talfine l'originale, non era stata in grado di provvedervi, limitandosi ad esibiresoltanto una denuncia concernente il suo smarrimento (datata 14/11/2009);

-    nonera stato possibile ricevere riscontri "relativamente alla copiadell'assegno bancario", né vi era "alcun valido elemento" chepotesse evidenziare qualsiasi responsabilità da parte dell'Agenzia, non essendostate dimostrate le modalità che avevano "consentito al sig. YY di poteracquisire copia dell'assegno emesso per la liquidazione della polizza vita dicui trattasi".

Successivamente,a seguito di ulteriore richiesta dell'Ufficio, volta ad ottenere copia didocumenti menzionati nella precedente riposta, la Reale Mutua AssicurazioniS.p.a. ha prodotto una relazione resale il 18 febbraio 2011 dal sig. ValerioMotalli, titolare dell'Agenzia di Sondrio, ed una nota inviata a costui il 17febbraio 2011 dal difensore del sig. YY: nella propria relazione, il sig.Motalli ha dichiarato di aver semplicemente esibito al sig. YY copiadell'assegno in questione, "per dare contezza della regolaritàdell'operazione" di liquidazione della polizza, mentre dalla notasottoscritta dal legale risulta che la copia dell'assegno sarebbe stataconsegnata al sig. YY, "per provare l'avvenuto pagamento della sommaliquidata".

3.Ai sensi dell'art. 23 del Codice, il trattamento di dati personali da parte diprivati o di enti pubblici economici à ammesso solo con il consenso espressodell'interessato o, in alternativa, qualora ricorra uno dei presuppostiindicati dal successivo articolo 24.

Nelcaso in questione, à pacifico che la sig.ra XX non abbia mai rilasciato alcunconsenso al riguardo e, al contempo, non à dato individuare alcuno deipresupposti di cui all'art. 24 del Codice.

Inoltre,il Garante ha già avuto modo di affermare in passato che il titolare deltrattamento deve appurare che la comunicazione dei dati relativiall'interessato avvenga "senza violare gli obblighi nascenti dalla legge oda un rapporto contrattuale" (in tal senso, cfr. provv. del 23 maggio 2001; v. anche Trib. Venezia, sez. III, 2 aprile 2005 e Trib.Milano 29 aprile 1991, in ordine all'osservanza, da parte delle banche, di"obblighi comportamentali, ossia di prudenza e discrezione").

Lacircostanza, più volte sottolineata dalla società (e, ancor prima, dal titolaredell'Agenzia di Sondrio), secondo cui il sig. YY, di fatto, gestivapersonalmente anche i rapporti contrattuali facenti capo alla di lui moglie, tantoda avere la disponibilità dell'originale del contratto, non à sufficiente adintegrare un consenso dell'interessata al trattamento dei propri datipersonali, né a valere come suo equipollente, soprattutto ove si tenga contodel fatto che il titolare dell'Agenzia di Sondrio –che già aveva avutovari dissidi con la sig.ra XX, proprio sub-agente- era perfettamente aconoscenza dell'avvenuto deterioramento dei rapporti intercorrenti tra l'unicaintestataria del rapporto assicurativo ed il di lei coniuge ("deterioratisii rapporti tra i coniugi, e venuto meno il contratto di sub-agenziaŠ",vedi relazione del 18 febbraio 2011, inviata dal sig. Motalli alla Reale MutuaAssicurazioni S.p.a.). Pertanto, proprio tale situazione avrebbe dovuto indurreil sig. Motalli al più scrupoloso rispetto della regola codicistica sulconsenso al trattamento dei dati personali, evitando di incorrere in pretesiaffidamenti smentiti da circostanze obiettive e ben conosciute.

Neconsegue che il trattamento dei dati personali posto in essere dalla società –peril tramite dell'Agenzia di Sondrio- in riferimento all'assegno bancario n. KW,tratto sulla Banca Popolare di Sondrio ed intestato unicamente alla segnalante,dev'essere dichiarato illecito.

Ciòpremesso, dalla documentazione acquisita à emerso che la società ha adottato lemisure di sicurezza "minime" a protezione dei dati dei clienti,conformemente a quanto prescritto dagli artt. 33 e 34 del Codice e dalle regole1-26 dell'Allegato B) al Codice, provvedendo, tra l'altro, alla designazionedegli incaricati del trattamento ed impartendo ai medesimi anche le relativeistruzioni cui attenersi nell'espletamento dell'attività lavorativa (vedi notadella Reale Mutua Assicurazioni S.p.a. del 5/9/2011, pag. 2, e copia dellalettera di nomina del sig. Valerio Montalli del 3/4/2006, appositamentesottoscritta).

Ciònonostante, deve comunque prescriversi alla Reale Mutua Assicurazioni S.p.a. diadottare adeguate misure per assicurare che gli incaricati del trattamentoosservino le regole in materia di trattamento dei dati personali e pergarantire alla società una scrupolosa vigilanza sul loro operato.

Perquanto concerne gli eventuali profili risarcitori, nessuna competenza àattribuita dalla legge a questa Autorità; gli stessi potranno formare oggettodi esame, se del caso, innanzi all'Autorità giudiziaria.

IL GARANTE

aisensi degli artt. 154, comma 1, lett. c) e 143, comma 1, lett. b) del Codice,dichiara l'illiceità del trattamento posto in essere dalla Reale MutuaAssicurazioni S.p.a., tramite l'Agenzia di Sondrio, in riferimento all'assegnobancario n. KW, tratto sulla Banca Popolare di Sondrio ed intestato unicamentealla sig.ra XX; per l'effetto, prescrive alla Reale Mutua Assicurazioni S.p.a.di adottare adeguate misure per assicurare che gli incaricati del trattamentoosservino le regole in materia di trattamento dei dati personali e pergarantire alla società una scrupolosa vigilanza sull'operato di costoro,fornendo al riguardo un riscontro al Garante entro e non oltre il 15 febbraio2013.

Roma, 10 gennaio 2013

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia