Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Il Tetto srl

PROVVEDIMENTO DEL 19 DICEMBRE 2012

Registro dei provvedimenti
n. 422 del 19 dicembre 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte delle segnalazioni della ditta Traslochi Express, con cui à statalamentata la ricezione di comunicazioni promozionali indesiderate via fax daparte di Il Tetto srl, l'Autorità ha adottato, in data 1° luglio 2010, unprovvedimento nei confronti della suddetta società ai sensi dell'art. 143,comma 1, lett. b) e c) e dell'art. 154, comma 1, lett. c) e d), del Codice, concui à stato dichiarato illecito e vietato il trattamento di dati effettuatodalla società per l'invio di comunicazioni promozionali via fax in carenza diun consenso preventivo, specifico ed informato del destinatario;

VISTOil verbale n. 17339/67482 del 28 luglio 2010 con cui sono state contestate a IlTetto srl, con sede in Lugo (RA), Via Enrico Mattei n. 18, in persona dellegale appresentante pro-tempore, le violazioni amministrative previste dagliartt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice, in combinato disposto con l'art.164-bis, comma 1, in relazione agli artt. 13 e 130 del Codice, per avereffettuato un trattamento dei dati personali del segnalante finalizzatoall'invio di comunicazioni promozionali via fax, informandola altresì dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;

RILEVATOdal rapporto predisposto dall'Ufficio del Garante ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, che non risultano effettuati i pagamenti inmisura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981 concui la parte ha chiesto che il provvedimento sanzionatorio venga archiviato perla mancanza dell'elemento soggettivo della colpa e per aver agito in buona fedecome dimostrerebbe il fatto che in calce ai messaggi promozionali à sempreinserita l'informativa di cui all'art. 13 del Codice. Inoltre, la società harilevato come l'importo della sanzione, seppur applicato in misura ridotta adue quinti, risulta comunque eccessivo rispetto alle violazioni contestate,trattandosi comunque di una società di dimensioni ridotte;

VISTOil verbale dell'audizione, svoltasi il 7 novembre 2011, ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981, con cui la società, oltre a ribadire quanto giàdedotto nelle memorie difensive, ha presentato ulteriori scritti e ha precisatoche "il fax oggetto della contestazione à stato inviato per errore inquanto la segreteria della società mittente non si à avveduta dell'assenza delconsenso prestato dal destinatario". E' stato, inoltre, osservato che ilfatto contestato costituisce un unico episodio dal momento che l'invio dellecomunicazioni promozionali à effettuato sempre nei riguardi di soggetti chehanno prestato il consenso all'attività di marketing;

RILEVATOche le argomentazioni esposte non sono idonee ad escludere la responsabilitàdella parte in ordine a quanto contestato, in quanto non ricorrono nel caso dispecie le condizioni per applicare l'esimente della buona fede di cui all'art.3 della legge n. 689/1981. Le argomentazioni della parte relative alle modalitàcon à resa l'informativa ed à raccolto il consenso degli interessatiall'attività di marketing sono tali da escludere nel caso di specie l'errore didiritto, che si sostanzia nella mancata conoscenza della norma di legge,sebbene deve essere chiarito che l'informativa va resa all'interessatopreviamente, ovvero prima che abbia inizio il trattamento e non contestualmenteal messaggio promozionale. Sotto questo aspetto, pertanto, non à corretta latesi della parte secondo cui l'elemento soggettivo della colpa andrebbe esclusaperché l'informativa era comunque presente in calce al fax. Ad ogni modo, nelcaso che qui interessa, poiché la parte ha sostenuto che l'invio à statocausato da un errore, si rileva l'impossibilità di escluderne la responsabilitàper l'insussistenza di elementi positivi, estranei all'autore della violazione,idonei a generare in questi il convincimento della liceità del proprio agire(Cass. civ. sez. I, n. 1151 dell'11 febbraio 1999; Cass. Civ. sez II del 13marzo 2006, n. 5426). Tale circostanza à confermata dal fatto che i messaggioggetto di segnalazione sono stati due (messaggi dell'11 e del 16 novembre2009);

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali aisensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del Codice, inviando comunicazionipromozionali via fax, senza rendere l'informativa ai sensi dell'art. 13 delCodice e in carenza di un esplicito consenso ai sensi degli artt. 23 e 130 delmedesimo Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167, tra le quali quella di cui all'art. 130 delmedesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dadiecimila a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164-bis, comma 1, del Codice che prevede che, per le sanzioniamministrative di cui, tra gli altri, agli artt. 161 e 162, comma 2-bis, delmedesimo Codice, i limiti minimi e massimi possono essere applicati in misurapari a due quinti se la violazione à di minore gravità ovvero in ragione dellanatura economica e sociale dell'attività svolta;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minor rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea conquanto previsto dall'art. 16 della L. n. 689/1981, ferma restando lavalutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesima legge[cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054];

CONSIDERATOche, nel caso in esame, circa la personalità dell'autore della violazione, deveessere considerata la circostanza che la società à stata destinataria di unprovvedimento prescrittivo e inibitorio adottato dall'Autorità in data 1°luglio 2010;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della L. n. 689/1981, l'ammontaredelle sanzioni pecuniarie nella misura di euro 6.000,00 (seimila) conriferimento alla violazione di cui all'art. 161 del Codice e nella misura dieuro 10.000,00 (diecimila) con riferimento alla violazione di cui all'art. 162,comma 2-bis, per un ammontare complessivo di euro 16.000,00 (sedicimila);

RITENUTO,inoltre, di applicare la diminuzione a due quinti prevista dall'art. 164-bis,comma 1, del Codice, determinandosi l'importo della sanzione di cui all'art.161 nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) e l'importo dellasanzione di cui all'art. 162, comma 2-bis, pari a euro 4.000,00 (quattromila),per un importo complessivo pari a euro 6.400,00 (seimilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aIl Tetto srl, con sede in Lugo (RA), Via Enrico Mattei n. 18, in persona dellegale appresentante pro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro6.400,00 (seimilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniariaper le violazioni previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice comeindicato in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 6.400,00 (seimilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 19 dicembre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia